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Buongiorno, in effetti già nel 2010 doveva abbandonare il regime dei minimi a causa del venir meno di un presupposto (ricavi superiori ad euro 30.000). Lei avrebbe dovuro calcolare le imposte per il 2009 con il regime dei minimi ed iniziare il 2010 con il regime semplificato. Mantenendo indebitamente il regime dei minimi anche per il 2010 si troverà costretta a versare l'iva per tutti i ricavi conseguiti e al pagamento dell'irpef con le aliquote derivanti dai vari scaglioni di reddito raggiunti ed infine al pagamento dell'IRAP salvo non rientri fra i contribuenti senza stabile organizzazione e quindi esente. Ovviamente il tutto condito da sanzioni e interessi. Saluti
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Il superamento della soglia di fatturato di euro 30.000,00 (fino al 50% dello stesso , quindi fino a 45.000,00) in un anno determina l'obbligo per l'anno successivo di rientrare nel regime normale e fuoriuscire da quello dei minini. Quindi nel 2010 la sua impresa doveva applicare l'iva sulle vendite e detrarre quella sugli acquisti e calcore il reddito secondo le norme di quello di impresa o professionale. L'iva per il 2010 va sicuramente versata però non secondo le norme normali di rientro da regime dei minimi, bensì con il ravvedimento operoso per mancato versamento nei termini in quanto vi era obbligo di regime normale; occore cioè sanare il mancato versamento dell'iva nei termini. Se il suo commercialista non l'ha fatta rientrare non è detto che via stato errore, perchè a seconda del tipo di attività che esercita vi sono delle ipotesi per le quali alcuni ricavi pur fatturati nel 2009 potrebbero non essere di competenza del 2009 ma del 2008, ad esempio per gli agenti di commercio, e quindi il limite di euro 30.000 ad un'analisi attenta potrebbe non essere stato superato.
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Purtroppo direi che ha ragione la sua amica: per il 2010 deve scorporare l'iva dalle fatture emesse, rifare le liquidazioni trimestrali iva tenendo conto pure delle eventuali fatture di acquisto, determinare l'iva a debito e provvedere al versamento usufruendo del ravvvedimento operoso. Dura lex sed lex, Cordiali saluti
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Risposta di
QUERY SAS
, Commercialista - MILANO
Avendo nel 2009 sforato i 30000 euro di ricavo quale limite stabilito dalla legge per i contribuenti minimi già dal 2010 doveva applicare il regime ordinario; ora si troverà a dover regolarizzare il tutto versando, con ravvedimento operoso l'Iva dovuta e l'irpef secondo la tassazione a scaglioni, nonchè l'Irap se dovuta; unica via d'uscita potrebbe essere il fatto degli incassi; mi spiego: se lei ha fatturato 35000 nel 2009 ma ne ha incassati meno di 30000 potrebbe ancora evitare sanzioni (in quanto i minimi viaggiano per cassa e nel limite dei 30000 rientrano gli incassi effettivi).Se potrebbe dimostrare che alcuni ricavi pur essendo stati fatturati nel 2009, sono stati incassati nel 2010 potrebbe iniziare con il regime ordinario dal 2011. Sono disponibile per eventuali chiarimenti. 3387617518
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Mi occorrerebbe sapere prima di tutto in che consiste la Sua attività.
Poi verifichiamo il tutto, ossia il superamento o meno della soglia per rientrare o meno nel regime dei minimi.
Direi che per ora è tutto.
Resto a disposizione
Maria Luigia Salvato
051.4845997
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