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Quota fitto locale di Associazione. (Avvocato)

Nel 2009 insieme ad altri 5 soci fondatori abbiamo aperto una sede in cui svolgere le attività per l'associazione a cui ci siamo associati (per motivi di privacy non faccio il nome dell'asssociazione anche perchè ass. Venatoria riconosciuta a livello Nazionale), prima di prendere in fitto il locale abbiamo fatto un regolare riunione dei Soci fondatori e si è deciso di dividersi in parti uguali il canone mensile di locazione (euro 300) e che lo stesso contratto sarebbe stato intestato a me, in qualità di Commissario Comunale per conto dell'Associazione. Inoltre si decideva di dividere in parti uguali la caparra per il fitto ldel ocale e le spese per l'arredamento dello stesso. Il tutto veniva trascritto nel verbale di assemblea e firmato dai Soci Fondatori. Dopo qualche mese due dei Soci fondatori per motivi personali si sono ritirati adducendo futili giustificazioni e dopo altra assemblea dei Soci fondatori restanti, si decideva di continuare e che tre dei soci fondatori avrebbero continuato a versare la stessa quota (euro 50 procapite) e le restanti tre quote (euro 150) sarebbero state versate da me (anche di questo è stato redatto verbale e firmato dai soci fondatori) Nel contempo un altro socio fondatore non ha più versato la quota in tempo utile e quindi un aggravio per me. Per poter sopperire a questo, si sono aggiunti dei soci ordinari i quali inizialmente avrebbero versato la somma di euro 15 ma nonostante tutto, il socio fondatore ha continuato ad essere inadempiente. dopo una ulteriore assemblea si decideva di far versare ai tre soci ordinari ed a due soci fondatori la quota di 15 euro mentra i due soci fondatori restanti avremmo versato in parti uguali la restante quota del canone di locazione. Ma anche questa soluzione non è andata bene in quanto, le quote mancanti sono sempre diventate di più e quindi mi sono trovato costrett a versare la totalità del canone per far fronte agli impegni.
Nell'ultima riunione si decideva di far versare ai tre soci ordinari ed a due soci Fondatori la quota di 30 euro procapite mentre io e un altro socio il restante in parti uguali.
Fatto stà che alla data in cui Vi scrivo molti non hanno ancora versato le quote e che non potendo più far fronte a tale spesa, in qualità di Commissario Comunale mi sono visto costretto a disdire il locale e quindi a chiudere.
Ora le domande che Vi pongo sono:
1) Cosa posso fare contro i soci fondatori che hanno voluto aprire la sede insieme a me e poi mi hanno lasciato nei guai, uno di questi per tre volte ha accettato le nuove quote e puntualmente non ha mai versato le quote (è una di quelle che mi ha costretto a chiudere), posso chiedere i danni e se si che tipo di danno?
2) Come posso fare a recuprare le quote che devono versare i soci?
3) Nel frattempo per recuperare alcune delle quote che mi dovevano, ho dovuto comprare le loro quote dell'arredamento e della cauzione versata all'atto della stipula del contratto, per cui nel momento in cui chiudo posso prendermi tutto l'arredo senza problemi?
Ringraziandovi anticipatamente, Distinti Saluti Nicola Battista
Domanda pubblicata da Nicola il 05/01/2011
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Risposte

Risposta di Studio Legale Angioni - Matta , Amministratore condominio, Avvocato, Lezioni private - Cagliari
Può agire giudizialmente (previa lettera di diffida) contro i soci inadempienti per avere (a nome della associazione) quanto di spettanza. In teoria, secondo quanto ha detto (ma sarebbe necessario visionare i documenti) l'associazione potrebbe agire per decreto ingiuntivo ed avere le somme mancanti. In alternativa lei potrebbe agire in via ordinaria per recuperare quanto anticipato. L'arredo non penso che lei possa prenderlo così senza nessuna delibera. Infatti si tratta di beni appartenenti all'associazione (persona diversa e distinta da lei) e, pertanto, è necessario che si disponga diversamente. In caso contrario opera il codice civile. Avv. Nicola Angioni. Avv. Nicola Angioni 3334162221 Avv. Elisabetta Matta 3480823125 Via Montello N. 8/2 - 09122 Cagliari www.reteimprese.it/agoradikia netfax 1782785464; tel. 070287592
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