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Buongiorno, in effetti ilita', di comunicare tramite bacheca o mail la propria lettura cosi da pagare solo il consumo effettivo. In sede assembleare fate notare questo metodo inusuale. Controllate pero, prima, che il regolamento non imponga tale criterio di ripartizione per il capitolo della voce acqua. Cordialita'. Rag mazzola.
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Certamente prioritario è il controllo del regolamento condominiale. In ogni caso, di solito, l'acqua - in mancanza di contatori per utenza, viene calcolata sul numero di persone occupanti stabilmente l'unità immobiliare. Ed è ovvia la "ratio" di questa regola : il consumo prescinde dai millesimi di proprietà. Saluti cordiali dott.ssa G. Giuliana Antonucci
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E' prioritario il regolamento condominiale (specie se assembleare), ma la soluzione sta unicamente nell'esporre gli effettivi consumi e pagare in base a quelli. Un esempio: in quanti condomini gli inquilini del piano terra vengono esentati dalle spese per l'ascensore? ricordatevi che il regolamento noon è un dogma, lo si può modificare in sede assembleare. Saluti
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Salvo che nel regolamento condominiale sia stato pattuita questa ripartizione delle spese, normalmente il criterio correttto sarebbe quello per cui ognuno paga ciò che consuma, a prescindere dal numero delle persone o altro. Nel caso in cui il regolamento prevedesse tale criterio di riparto, sarà necessaria un'assemblea dei condomini per modificarlo con le maggioranze previste dal codice. Cordialità.
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Risposta di
Studio Tributario Notaro
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
La prima cosa da fare è verificare che nel regolamente condominiale non sia prevista la ripartizione del consumo dell'acqua in millesimi. Se nulla è specificato o se diversamente specificato bisogna che venga modificato il metodo di ripartizione delle spese per il consumo dell'acqua in base a quanto previsto. La seconda cosa è quella di variare il regolamento adeguandolo più equamente, ovvero prevedendo la suddivisione delle spese per il consumo dell'acqua per numero di occupanti ogni singola abitazione.
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Risposta di
Studiocasa
, Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Se nel regolamento condominiale non è inserito che la suddivisione va fatta per persone (o altro) ha ragione l'amministratore a suddividere per millesimi. Potete però obbligare a fare installare i contatori dell'acqua se possibile tecnicamente. Più precisamente se iniziate giudizio con le contestazioni formulate in questo quesito, il Giudice farà installare d'imperio i contatori. Quindi se possibile tecnicamente, contestate questo in assemblea, cioè in pratica minacciate di fare installare i contatori dal'A.G:
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
Sono d'accordo con la maggior parte delle risposte, ma il Codice Civile prevede che le spese siano da ripartivre non solo in base ai millesimi, ma in proporzione all'uso che ciascuno pùò farne, ovvio che a prescindere dal valore di un bene, l'acqua venga consumata in proporzione alle persone residenti o all'attività che si svolge mell'unità immobiliare. Chiaramente la suddivisione in base alle persone viene applicata in assenza di contatori nelle singole unità immobiliari, se esistono contabilizzatori per l'acqua la suddivisione deve avvenire in base agli effettivi consumi.
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Occorre installare, se non è già presente, un contatore parziale per ogni unità immobiliare e pagare, in base alle letture, gli effettivi consumi d'acqua.
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A mio avviso, sarebbe opportuno elaborare un criterio di ripartizione in base ai consumi annuali. L'Amministratore dovrebbe prendere le letture dell'anno precedente, quelle dell'anno in corso, visionare il consumo e applicare tale numero come tabella di ripartizione. Molti programmi gestionali hanno la possibiilità di elaborare le ripartizioni appunto sui consumi effettivi. Saluti Amministtrazioni Immobiliari
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Il riparto dell'acqua deve avvenire a mezzo di contatori a discarico collocato nei singoli appartamenti. In mancanza ed in via provvisoria, deve essere ripartita in base al numero di persone che vivono negli appartamenti La ripartizione per millesimi deve essere effettuata esclusivamente in caso di perdita d'acqua che non può essere imputata diversamente
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Risposta di
ALLOSIA ENRICO
, Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Il consumo dell'acqua deve essere ripartito in base al numero delle persone che abitano il condominio o in base al consumo effettivo misurato da un contatore posto in ogni unità abitativa. La ripartizione del consumo dell'acqua in base alla tabella millesimale di proprietà non è corretta e deve essere adeguata con le precedenti modalità con i mezzi che il Regolamento Condominiale o il Codice Civile prevede. Cordialità Enrico Allosia Consulenze e Amministrazioni Condominiali
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Risposta di
Andrea Potenza
, Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - Genova
Vista la peculiarità della situazione, si rende necessario l'installazione di un contatore singolo per ogni appartamento, altrimenti fa fede il regolamento condominiale che prevede la ripartizione delle spese mediante il calcolo dei millesimi. Cordiali saluti Andrea Potenza
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Ricordo che vi sono fiumi di sentenze che determinano e ribadiscono che il principio di riparto adottato è illegale, ai sensi del comma 3° dell'art 1123 risukta corretto il riparto a persone
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