|
La terapia è assolutamente idonea, e avrebbe dovuto già sistemare le cose.. Difficile dire così a distanza cosa c'è che le provoca tanto dolore. Forse una frattura dell'alveolo, mentre si faceva l'estrazione (può accadere..). Forse invece è il premolare che fa i capricci, ma il rocefin avrebbe dovuto metterlo a tacere anche lui. Esistono delle medicazioni locali (Alveogyl e similari) che, applicate dal dentista, sono estremamente efficaci nel togliere il dolore. Questa medicazione va applicata in più giorni, chieda al suo dr.
|
|
|
Pazienti ancora qualche giorno, dovrebbe risolversi tutto quanto prima.
|
|
|
La terapia con Rocefin é idonea ma va eseguita ogni 12 ore. Dopo 4 giorni abbandonerei il Bentelan con dosaggio a scalare. Lei é affetto sicuramente da una alveolite postestrattiva e vi contribuisce la presenza della radice del premolare. All'antibiotico può associare un analgesico come il Brufen da 600 mg, che é meno dannoso. Se dopo ancora qualche giorno il problema permane dovranno effettuarle una revisione della ferita con curettage alveolare ed asportazione della radice residua.
|
|
|
Comprendo la sua preoccupazione, sentir dolore durante un intervento è un’esperienza bruttissima, purtroppo non ho una conoscenza clinica del caso, ma difficilmente l’anestesia non basta, perché può essere somministrata più volte, agendo alla radice della terminazione nervosa, ottenendo un ampio effetto loco-regionale. La sintomatologia da lei riferita in questi 4 giorni è abbastanza normale, dopotutto è presente ancora una radice che dovrà essere tolta. Le consiglio prima di sottoporsi al nuovo intervento di comunicare all’odontoiatra, a cui darà il consenso all’avulsione, la richiesta di non sentire assolutamente dolore durante l’operazione. Controlli se chi opera su di lei, è lo stesso operatore che ha prescritto i farmaci, altrimenti controlli se chi ha eseguito il precedente intervento è iscritto all’ordine dei medici.
|
|
|
servirebbe una radiografia per esprimere un minimo giudizio di pertinenza, in via generale la terapia medica farà certamente effetto nei prossimi giorni poi dovrà programmare il proseguo di intervento.
|
|
|
Se ho ben capito l'estrazione è stata incompleta causa inefficacia dell'anestesia. talvolta, in presenza di problemi acuti, può accadere che l'effetto anestetico sia più breve e meno efficace. dopo questi giorni di antibiotico la situazione dovrebbe migliorare, per cui completando l'eatrazione anche dell'ultimo frammento il miglioramento dovrebbe essere più deciso. concordi col Suo dentista il momento migliore per completare l'estrazione.
|
|
|
Di solito quando si intraprende una terapia estrattiva , soprattutto in un elemento con granuloma apicale, si consiglia una terapia antibiotica preventiva almeno due giorni prima e si continua per tutta la durata della confezione di antibiotici, in maniera tale da ridurre il potenziale infiammatorio del granuloma. Così facendo, anche l'anestesia è più efficiente da consentire una avulsione senza dolore. Ovviamente tutto si può fare se esiste una priorità per l'estrazione e quindi se persiste il dolore (un pò meno a quanto riferisce) bisogna continuare con antibiotici, antiinfiammatori e sciacqui con colluttori.
|
|
|
Gentile paziente, la sua storia lascia perplesso anche me. Per valutare meglio la situazione, sarebbe opprotuno visionare almeno una Rx grafia. Anestesia inefficace? Evento direi più unico che raro. Cordialmente.
|
|
|
Gentile Paziente purtroppo la sua estrazione e' stata sicuramente inaginosa ragion per cui i postumi sono altrettanto "fastidiosi. Molto probabilmente il dolore e' provocato da una complicanza relativamente semplice chiamata alveolite post-estrattiva. Se si reca dal suo dentista sicuramente le potra' curettare l'alveolo e applicare dei medicamenti molto efficaci, Vedra' che dopo qualche minuto scompare tutto. Naturalmente puo' sicuramente continuare ad assumere i farmaci prescritti dal collega. cordialmente Matteo Rossini
|
|
|
Innanzitutto bisognerebbe valutare una rx delle arcate dentarie per stabilire se il molare in questione si poteva curare (terapia canalare oppure ritrattamento endodontico) per poter salvare il ponte ,non capisco poi perchè si è deciso di effettuare anche l'avulsione del premolare adiacente?e anche il tipo di anestesia non efficace?Comunque non voglio giudicare l'Intervento del collega,le posso solo consigliare di farsi togliere il frammento del premolare fratturato a breve,con conseguente toilette chirurgica degli alveoli residui,di proseguire la terapia antibiotica e cortisonica che stà facendo,e di associare una terapia analgesica ed antinfiammatoria sinflex tipo forte 550 mg cpr. una cp ogni 12 ore per 2/3 giorni a stomaco pieno;vedrà che la sintomatologia algica sparirà a breve. Cordiali saluti Dott.Luongo Antonio Salerno sito web www.esteticaorale.it
|
|
|
Gentile Paziente, come ha ben evidenziato la terapia sta dando i suoi frutti. Mantenga la ferita ben pulita, e non ci mastichi sopra. Dato l'evento e l'ulteriore attesa di altri 8 giorni si faccia visitare dal collega per valutare la ferita nella fase intermedia. Cordialmente. Dott. Angelo Raffaele Izzi
|
|
|
I ponti son costituti da corone unite tra di loro mediante elementi, le corone che rivestono i denti possono non essere precise in chiusura lasciando delle infiltrazioni che portano alla distruzione delle corone dentali. Di norma dei controlli quadrimestrali regolari dovrebbero evitare queste problematiche. Controlli se chi opera su di lei, è lo stesso operatore che ha prescritto i farmaci, altrimenti controlli se chi ha eseguito il precedente intervento è iscritto all’ordine dei medici.
|
|
|
come mai possa essere accaduta una cosa del genere? Probabilmente dopo molto tempo ha perso un po' del cemento che garantiva il sigillo delle capsule sui denti e vi é stata infiltrazione batterica. Ha provato a domandarlo al suo dentista?
|
|
|
Per noi dare risposte esaustive non è certo semplice, perchè senza una visita intraorale (cardine della nostra professione) e senza consultare una Rx. cerchiamo di metterci nei vostri panni e proviamo a dare risposte, Io personalmente ne do molto poche anche su Dentisti-Italia. Non è possibile fare la nostra professione seriamente solo con alcune impressioni riportate dai Pazienti, infatti ognuno di noi da una risposta diversa e non perchè leggiamo le altre e cerchiamo di non scopiazzare, però capisce che l'essere medico è un connubio e la sitesi tra un insieme di informazioni, alcune riportate dai Pazienti ed altre fornite da esami obiettivi e strumentali, Solo così è possibile non sparare a zero sull'operato del collega che l'ha curato e mitigare i suoi dubbi.
|
|
|
Il dolore a quattro giorni di distanza dall'estrazione può essere ancora comprensibile ma occorre escludere che sia da trauma e non da infezione dell'alveolo. In questo caso userei un prodotto come l'alveogil che toglie immediatamente il dolore da alveolite. Il cortisone può essere ridotto gradualmente già dal terzo giorno. Cordialità.
|
|
|
I suoi ringraziamenti sono graditi, Le consiglio prima di sottoporsi al nuovo intervento di comunicare all’odontoiatra, a cui darà il consenso all’avulsione, la richiesta di non sentire assolutamente dolore durante l’operazione.
|
|
|
Oltre ai ringraziamenti sarebbe oltremodo gradito che il paziente non mantenesse l'anonimato, non fosse altro che come atto di cortesia verso i suoi interlocutori.
|
|
|
Visto i precedenti .... quando procederà alle sucessive estrazioni faccia una cura antibiotica preventiva e si faccia mettere l'Alveogil nella ferita. Vedrà che andrà meglio . Dott. Uberto Piccardo dentista Genova
|
|
|
Concordo con quanto detto già dai colleghi
|
|
|
Ho già risposto ad una situazione simile. "Gentile paziente, la sua storia lascia perplesso anche me. Per valutare meglio la situazione, sarebbe opprotuno visionare almeno una Rx grafia. Anestesia inefficace? Evento direi più unico che raro. Cordialmente."
|
|