|
non ritengo occorra ritrovare la vecchia delibera, il criterio di riparto adottato è conforme a quanto stabilito dall'art 1123 comma 3° inoltre fiumi di sentenze hanno ribadito che il riparto del consumo dell'acqa a persone sia da ritenersi illegittimo (in contrasto col 1123)
|
|
|
Non è fondamentale la delibera di modifica del riparto anche perchè credo difficilmente sia stata presa all'unanimità. Fosse solo per maggioranza sarebbe illecita perchè contraria al regolamento condominiale di natura contrattuale. Fa fede quanto scritto nel regolamento...quindi la suddivisione va fatta per millesimi di proprietà. Ogni condòmino ha diritto ad ottenere il risarcimento di quanto pagato in più con la suddivisione errata oppure a compensare il minor pagamento fatto negli anni in cui si è modificata la ripartizione. Cordiali saluti
|
|
|
Mi dispiace non essere d'accordo con i miei colleghi. Questo caso rientra nel 2° comma dell'art.1123 infatti si tratta di " cose destinate a servire i condomini in misura diversa" e quindi le spese devono essere ripartite in misura dell'uso che ciascun condomino può farne. La conseguenza è che l'assemblea può modificarne i criteri di ripartizione della spesa trattandosi di criteri aventi solo natura regolamentare ( Cass. civ. sent.971/01)
|
|
|
mi scusi si tratta di errore di battitura ( fiumi di sentenze hanno ribadito che il riparto del consumo dell'acqua a MILLESIMI sia da ritenersi illegittimo in quanto in contrasto con l'art 1123 comma 3° saluti dott Guidali
|
|
|
Ritengo che la ripartizione migliore è quella di installare dei contatori a discarica. In modo che ognuno paghi quello effettivamente consumato. In via alternativa la ripartizione, quasi, giusta è quella per numero di abitanti
|
|
|
Pienamente in accordo con lo studio Pira, è a consumo che va ripartito e dunque ove non vi fossero istallati i contatori (tipici orologi) vanno fatti istallare . ritengo l'unica strada percorribile, anche utile in caso di eventuali perdite. che in questo modo possono essere individuate. faccia inserire all'ordinwe del giorno della prossima assemblea la richiesta di installare dei contatori, se mancanti, in ogni utenza, Sergio Pinna
|
|
|
Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Se esiste un regolamento condominiale perchè non viene applicato ? Probabilmente ci saranno delle motivate spiegazioni da parte dell'amministratore. Quello dei singoli contatori è il migliore metodo di calcolo, in alternativa potrebbe essere applicato un criterio che abbia come riferimenti i millesimi ed i componenti dell'appartamento.
|
|
|
Risposta di
Studiocasa
, Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Se non vi è un regolamento contrattuale a monte per la suddivisione a persone, vanno applicati i millesimi. SI può comunque obbligare il condominio ad installare i contatori.
|
|
|
Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
La ripartizione a numero di occupanti, in mancanza di singoli contatori, è la più corretta dato che i consumi di scqua sono direttamente proporzionali al numero di abitanti.
|
|
|
Risposta di
ALLOSIA ENRICO
, Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Gent.mo Massimo, se l'amministratore sta ripartendo in base agli occupanti deve avere delle delibere valide che hanno modificato il metodo originario di ripartizione inserito nel Regolamento Condominiale (non mi pare che ci sia scritto dal richiedente che questo è contrattuale). Certamente tale riparto è più equo, non più corretto. I contatori potrebbero risolvere tale questione. Certo è che di questo problema si debba parlare nella Assemblea Ordinaria o in una Straordinaria convocata apposta. Cordialmente Enrico Allosia
|
|
|
Risposta di
Sogem srl
, Amministratore condominio - Torino
Concordo con il collega Allosia. Per le spese dell'acqua, secondo la consuetudine, si applica il criterio di ripartizione per il numero di occupanti le singole unità immobiliari ove però non vi siano specifiche direttive del regolamento condominiale. Unico metodo per ovviare al problema è quello di convocare apposita assemblea straordinaria (o diuscuterne nella prima ordinaria utile ponendo all'ordine del giorno la questione.) E' tuttavia necessario verificare che il regolamento condominiale non sia di tipo contrattuale. La soluzione dell'installazione dei contatori potrebbe porre rimedio. (bisogna però conoscere costi e benefici di tale intervento!!!) Cordiali saluti.
|
|
|
Risposta di
Studio Tecnico Geraci
, Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - saronno
Congordo con i colleghi cordiali saluti
|
|