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Antenne televisi e relativi fili (Amministratore condominio)

In un condominio il proprietaria dell'ultimo piano, appartamento che è circondato da terrazza, minaccia di tagliare i fili delle antenne televisive in quanto non vuole che attraversano la propria proprietà
In considerazione che i fili non hanno alcun modo di poter andare nei vari appartamenti. Come si può risolvere qyesto problema?
Grazie
Domanda pubblicata da Rag. Carlo Perricone il 22/06/2009
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
Non condivido in pieno le risposte ricevute. In quanto il DPR N. 156 del 1973 recita:
"I fili e i cavi senza appoggio degli impianti di telecomunicazioni, possono passare, anche senza il consenso del proprietario, sia sopra proprietà pubbliche che private, sia dinanzi che ai lati degli edifici ove non siano finestre o aperture praticabili a prospetto."
Da ciò debbo dedurre che il proprietario non può opporsi al passagio dei fili per le antenne televisive. Anche in considerazione che tale "servitù", se si può chiamare in questo modo, ha decorrenza da 40 anni senza che mai il precedente prorpietario abbia avuto a che ridire

Risposte

Risposta di Architetto Iunior Manuel Tonolini , Architetto, Consulente giudiziario, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - Entratico
Non si è espresso molto chiaramente, in particolare cosa significa che i fili non hanno alcun modo di poter andare nei vari appartamenti?
Ad ogni modo se l'impianto dell'antenna televisiva è condominiale (come generalmente è nei condomini) nessuno può permettersi di manometterlo e recare danno agli altri condomini. In caso lo facesse comunque ne risponderà legalmente e in sede risarcitoria. 
Risposta di studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio , Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
Se l'impianto è quello originario il proprieterio del'ultimo piano ha la proprietà gravata da servitù per il passaggio dei cavi dell'antenna, caso diverso se i cavi sono stati posati in tempi successivi e sono collegamenti ad antenne private.
Il condominio dovrebbe valutare la possibilità di un nuovo percorso dei cavi che non vada ad interferire con proprietà private.
Come nella precedente risposta ritengo che le indicazioni fornite nella domanda siano un pò scarse per dare una risposta più esaustiva.
Risposta di Studiocasa , Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Non può tagliare i fili, ma può eventualmente iniziare azione legale perchè vengano tolti, se però non siè creata servitù per il trascorrere del tempo. 
E' da vedere inoltre se quando è stato creato l'impianto vi è stata una delibera in tal senso, con l'approvazione da parte della proprietaria dell'ultimo piano.
Risposta di STUDIO NOTARO , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
Sono parzialmente d'accordo con chi mi ha preceduto.
E' vero chi vi possa essere una servitù, è vero che non possano essere tagliati i fili, è vero che possano essere stati messi in tempi più o meno recenti, ma è da tenere presente che questi non debbano arrecare danno o intralcio a nessuno ovvero devono essere messi in sicurezza soprattutto se si appoggiano su una proprietà privata. Esiste una legge sulla sicurezza e questa va applicata. Ci sono vari modi per sistemare e nascondere gli stessi affinchè non rechino danno, ostacolo e pericolo.
Se si dovesse rendere necessario il condominio è tenuto a rifare l'impianto mettendo a norma lo stesso.
 
Risposta di PAOLO DI FELICE , Amministratore condominio - RIOFREDDO
Corretta la risposta fornita dallo Studio Notaro: l'impianto è da rifare in quanto la servitù si è ormai manifestamente creata: a questo punto il condominio potrebbe adottare un impianto centralizzato, risolvendo il problema alla fonte.
Risposta di Studiocasa , Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Per quanto riguarda gli ultimi chiarimenti dell'autore, la giurisprudenza considera i cambiamenti avvenuti dopo il 1973. Cioè che l'impianto può essere centralizzato e il decoro architettonico dell'edificio. 
Infatti, appliccando alla lettera gli articoli di legge, avremmo in Italia una moltitudine di fili che passano sulle pareti delle case e condomini e meno male che non è così.
Risposta di studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio , Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
voglio credere che i cavi antenna transitino sulla proprietà privata senza dare intralcio o pericolo e l'attuale proprietario del lastrico solare ha aquistato l'appartamento con l'impianto preesistente e pertanto già gravato di servitù.
Risposta di STUDIO NOTARO , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
Per rispondere al chiarimento posto credo che in particolare debba prevalere il buon senso. Il condominio è per definizione soggetto di liti.
Non avendo dettagli in merito alla domanda iniziale credo che si debba ragionare sul fatto che è dovere dell'amministratore far in modo che tutti i condomini condividano la proprietà in armonia trovando soluzioni idonee stando attenti che quanto stabilito  possa creare danno a qualcuno e che comportamenti e situazioni possano creare malumori e quindi liti all'interno dello stesso a prescindere da ciò che dica o meno la norma ma nel rispetto della legalità. Esorto quindi gli amministratori ad essere più presenti perchè spesso è proprio l'assenza dell'ammistratore in quanto figura a far scatenare gli animi, dobbiamo far in modo che non si possa dire che "l'amministratore se ne frega".
Dobbiamo rivalutare la figura dell'amministratore che nell'ultimo periodo è stato troppo denigrata.
 
Marcello Notaro
Conciliatore, Pr Cons. Lavoro, Tributarista, Amm. immobili
Risposta di Andrea Potenza , Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - Genova
Diciamo che, a fronte di una spesa che può esser fin troppo onerosa per l'installazione di un nuovo impianto, il proprietario dell'ultimo appartamento non può minacciare nulla, e può chiedere una riunione condominiale affinchè possa spiegare il suo disagio ed eventualmente trovare una soluzione alternativa se condivisa dagli altri.
Risposta di ALLOSIA ENRICO , Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Penso che sia giusto trovare il modo di incassare i fili se non c'è possibilità di rifare un impianto televisivo centralizzato che sarebbe la cosa migliore per un decoro architettonico dell'intero stabile e per un apuntuale e "centralizzata" manutenzione dello stasso. Certamente è un punto da inserire nell'Assemblea Ordinaria o in una Straordinaria.
 
Cordialità
Enrico Allosia
Consulenze e Amministrazioni Condominiali