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spese consumo acqua a carico affittuario (Consulente amministrativo)

Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento che ho affittato per un importo xxx indicando nel contratto ""...compreso condominio"".
Nel contratto è stato anche specificato che: ""...sono interamente a carico del conduttore le spese relative a: riscaldamento, utenze(Acea, Italgas, rifiuti solidi urbani).""
Poichè trattasi di condominio ogni appartamento è dotato per il consumo di acqua di contatore millesimale collegato al contatore Acea generale.
L'accordo con il conduttore era che il consumo dell'acqua fosse a suo carico, ma successivamente si è rifiutato in quanto secondo il suo parere tale importo è compreso nel condominio e quindi a mio carico.
Legalmente posso pretendere il pagamento del consumo di acqua dell'appartamento?
Ringrazio anticipatamente e rivolgo distinti saluti.



Domanda pubblicata da Autore anonimo il 01/09/2010
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
E’ opportuno specificare che L’UPPI( unione piccoli proprietari immobili) al quale mi sono rivolto, afferma che, poiché il contatore generale dell’acqua è intestato al condominio e il conduttore non ha una utenza acea a suo nome, detta spesa sarebbe a mio carico in quanto nel contratto è indicato che il canone dell’affitto è comprensivo di condominio.
Sempre secondo l’UPPI nel contratto di affitto doveva essere specificato che “” il consumo dell’acqua dell’appartamento è a carico del conduttore””.
Quindi secondo l'UPPI non posso pretendere il pagamento del consumo acqua dal conduttore.

Risposte

Risposta di Studio Geometra Sinibaldo Scalise , Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - 20092 Cinisello Balsamo - Milano
Acqua è un consumo. E' una utenza.
La deve pagare il conduttore (inquilino), salco diversi accordi.
Da quel che leggo, è a carico del conduttore.
 
Risposta di Dott. Cristian Marra , Commercialista - Belvedere Marittimo
E' a carico del conduttore.
Risposta di Dott. Diego De Gaetano , Commercialista, Consulente amministrativo - Bologna
Buongiorno
nell'ambito delle spese condominiali, non rientrano le spese a consumo, ma soltanto quelle che possono essere rapportate ai parametri millesimali.
Nel caso specifico, in assenza di un apposito richiamo in contratto, la situazione non è certamente licenziabile con un semplice parere.
In via equitativa i consumidovrebbero essere rimborsati da chi ne usufruisce, nella fattispecie il conduttore, mentre le cosidette spese fisse sarebbero da addebitare interamente alla proprietà.
Condivido il parere dell'UPPI, in mancanza di apposito richiamo nel contratto, non è autoamtica la possibilità di rivalsa nei confronti del conduttore.
Se le somme lo consentissero, io le consiglio di richiedere formalmente il pagamento del consumo al conduttore, magari a mezzo raccomandata, attendere la risposta ed in caso di esito negativo , rivolgersi al suo legale di fiducia per ricorrere eventualmente al giudice di pace.
le devo comunque dire che non darei per scontata la decisione del giudice, considerato che gli accordi scritti nel contratto non prevedono alcun richiamo al consumo idrico.
cordialmente
Risposta di Studio Raccuglia , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Consiglio sempre un pacifico approccio che possa meglio chiarire quanto indicato in contratto.
Io sono del parere che essendo stato chiaramente indicato in contratto il sostenimento delle utenze da parte del conduttore questi debba provvedere al relativo pagamento.
Eviterei il coinvolgimento di un avvocato almenocchè non si voglia inclinare il rapporto con l'utente.
Proverei a trovare una transazione che soddisfi entrambi.
Saluti