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Acqua è un consumo. E' una utenza. La deve pagare il conduttore (inquilino), salco diversi accordi. Da quel che leggo, è a carico del conduttore.
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E' a carico del conduttore.
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Buongiorno nell'ambito delle spese condominiali, non rientrano le spese a consumo, ma soltanto quelle che possono essere rapportate ai parametri millesimali. Nel caso specifico, in assenza di un apposito richiamo in contratto, la situazione non è certamente licenziabile con un semplice parere. In via equitativa i consumidovrebbero essere rimborsati da chi ne usufruisce, nella fattispecie il conduttore, mentre le cosidette spese fisse sarebbero da addebitare interamente alla proprietà. Condivido il parere dell'UPPI, in mancanza di apposito richiamo nel contratto, non è autoamtica la possibilità di rivalsa nei confronti del conduttore. Se le somme lo consentissero, io le consiglio di richiedere formalmente il pagamento del consumo al conduttore, magari a mezzo raccomandata, attendere la risposta ed in caso di esito negativo , rivolgersi al suo legale di fiducia per ricorrere eventualmente al giudice di pace. le devo comunque dire che non darei per scontata la decisione del giudice, considerato che gli accordi scritti nel contratto non prevedono alcun richiamo al consumo idrico. cordialmente
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Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Consiglio sempre un pacifico approccio che possa meglio chiarire quanto indicato in contratto. Io sono del parere che essendo stato chiaramente indicato in contratto il sostenimento delle utenze da parte del conduttore questi debba provvedere al relativo pagamento. Eviterei il coinvolgimento di un avvocato almenocchè non si voglia inclinare il rapporto con l'utente. Proverei a trovare una transazione che soddisfi entrambi. Saluti
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