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Gentile Rossella il sintomo che sta colpendo una parte del suo corpo potrebbe essere non proprio casuale in quanto lei stessa fa un'ipotesi di collegamento con il suo attuale stato d'ansia. E' ormai noto che una condizione di stress, di agitazione, di disagio psicologico si può manifestare anche con una sintomatologia fisica a conferma della nostra inprescindibile unità mente-corpo. Pertanto, appurata la sua buona condizone di salute fisica, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista del settore psicologico per indagare in modo più approfondito sul suo attuale stato di tensione a prescindere comunque dall'"offuscamento della vista" . Cari saluti Maddalena Bazzoli Psicologa-Psicoterapeuta Torino
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Gentile Rossella, Lei parla in primo luogo del suo problema fisico descrivendo i sintomi di una patologia legata alla cervicale. In ultimo, apparentemente in secondo piano, ipotizza una correlazione dei sintomi fisici con "lo stato ansioso che ho ultimamente". La possibilità di chiedere aiuto ad uno Psicologo, possibilmente specializzato in Psicoterapia, non esclude l'opportunità di svolgere accertamenti medici specialistici. Questo solo per chiarire i suoi dubbi su quale possa essere il campo giusto per chiedere una consulenza. Saluti cordiali Antonio Ceccardi Psicologo-Psicoterapeuta Centro Intervento Psicologico "Oikos" di Tivoli (Rm)
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Gentile utente, occorre prima sapere se le è stata posta una diagnosi psichiatrica precisa (lei parla di ansia ma non è chiaro se è una sua sensazione o una diagnosi precisa). Successivamente occorre escludere patologie organiche (problemi di cervicale, problemi pressori, altro...) prima di poter affermare che i sintomi da lei riferiti abbiano a che fare con una problematica mentale. Cordialmente
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Buon giorno Rossella secondo il mio parere, il calore dietro alla nuca di cui sta soffrendo insieme alla sensazione di offuscamento della vista è provocato dalla cervicale. Ritengo però che lo stato ansioso stia peggiorando lo stato di salute del suo fisico nella postura e nel movimento. Parto dal presupposto che ciò che interessa l'aspetto somatico è una ricaduta dello stare bene o male dal punto di vista psicologico. Cordiali saluti
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La Sua supposizione tra relazione ansia - disturbi percettvi potrebbe essere corretta, generalmente prima di formulare diagnosi si inizia con l'escludere patologie, gravi, o fisiche, quindi prima di prendere la Sua ipotesi in considerazione, Le consiglio una visita oculistica, per escludere affezioni presenti o emergenti, portando esami di routine di sangue e urina ( per escludere l'insorgenza di diabete mellito), successivamente suggerisco una consulenza neurologica per accertare o escludere danni vascolario nervosi). Se i risultati fossero negativi , solo allora un breve trattamento psicoterapeutico puòrisolvere il Suo disagio dovuto all'ansia, che puo esprimersi anche con sintomi fisici. Può farmi sapere l'esito delle consulenze consigliate. Molti auguri Cordialmente J P Coppola
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Gentile utente, ribadisco che nessuno, senza una diagnosi precisa (che può essere fatta esclusivamente tramite una visita e non on line), può dire con certezza quale sia l'origine precisa del problema da lei riferito. A maggior ragione, tuttavia, vista la sua ipotesi di origine mentale, potrebbe invertire le cose e prima fare una visita psichiatrica e poi escludere altre patologie organiche (cervicale, ecc.). Cordialmente
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Il Suo messaggio era chiaro: sensazione di offuscamento senza effetto visivo. Ribadisco che è ,opportuno escludere patologie che non si è in grado di farlo, consultando quindi specialisti che sanno piu di altri e piu dei pazienti stessi. Solo dopo si puo trattare il disturbo con terapia psicologica che spesso risolve sintomi fisici o sensazioni, se la diagnosi psicologica è corretta ed escluse comorbidità. Cordialmente Dr J P Coppola
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Spett.le Rossella, la cosa primaria da attuarsi è sicuramente l'esclusione di patologia organica quale problematica di tipo cervicale con anessa valutazione dello stato di offuscamento della vista. Lo stato ansioso sicuramente potrebbe influire in modo esponenziale e peggiorativo creando un maggiore irrigidimento della colonna cervicale e quindi aumentando lo stato patologico di tale disturbo. Credo che in termini di priorità le cose da farsi siano sicuramente rivolgersi al suo medico di base per sottoporsi ad una serie di accertamenti clinici per escludere tali patologie fisiche, una volta escluse queste sottoporsi a altri professionisti quali il terapeuta per lavorare sugli aspetti ansiogeni fonti di disagio. In bocca al lupo. Dott. Angelo Lofino Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo Ravenna
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Come molti altri colleghi hanno già fatto prima di me le posso anche io consigliare di fare prima una buona diagnosi differenziale per escludere eventuali problemi di tipo organico. Se la sua ipotesi fosse corretta, ossia la sintomatologia come conseguenza di uno stato ansioso, mi chiedo se abbia pensato di intraprendere una psicoterapia per cercare una soluzione alla sua problematica o se abbia già intrapreso un percorso di tipo psicoterapeutico. Cordiali saluti, Dott.ssa Donatella Chessa www.psicoterapiatorino.it
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