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asilo nido (Geometra)
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io ho preso in affitto un immobile ho fatto le opere ristrutturazione per trasformarlo in asilo nido privato è tutto pronto ora il comune mi dice che si è dimenticato di comunicare che manca il cambio di setinazione d uso volevo sapere tempi e costi x ottenerlo devo aprire il nido il 6 settembre. cosa ce da fare ?sono seguita da un geometra ma volevo delucidazioni urgente grazie mille
Domanda pubblicata da silvia il 09/08/2010
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Risposte
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In linea teorica basta compilare il modulo del Comune per "cambio di destinazione d'uso senza opere" , pagare gli eventuali oneri e consegnare il tutto assieme alla variazione catastale. Tempi: 2gg lavorativi per il tecnico (dipende da dove si trova il catasto ed il comune) Costi del tecnico dai 400 agli 800€ circa Costi della variazione catastale: 50€ I costi degli oneri comunali dipendono dal Comune stesso C'è da dire che bisogna anche capire con che atto abilitativo sono state realizzate le opere di ristrutturazione, se è stata data la fine lavori e se è già stata richiesta l'agibilità. La situazione cambia a secondo dei casi. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Nel caso di dubbi mi spieghi meglio o mi contatti. Cordiali saluti
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Se è già stata presentata una pratica di ristrutturazione edilizia presso il comune si deve compilare un modulo per il cambio di destinazione ed effettuare il pagamento degli oneri, dopo di che si dovrà svolgere la pratica catastale con la presentazione della nuova scheda con il cambio di destinazione per assegnare la nuova rendita, i costi del tecnico variano, i costi comunali dipendono dal comune di appartenenza, le spese catastali sono di € 50 più le spese del tecnico che effettua il lavoro. Se è già stata presentata la Dia di ristrutturazione i tempi sono brevi in una settimana il certificato viene rilasciato ed in un paio di giorni la pratica di accatastamento viene svolta. Distinti saluti Geom. Zonca Emanuele
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Occorre capire se per la trasformazione sono state effettuate opere edilizie oppure non ne sono state eseguite. Se non sono state eseguite... si tratta di cambio d'uso SENZA opere. Se sono state eseguite.... si tratta di cambio d'uso CON opere... ma essendo state già eseguite senza autorizzazione... si tratta di cambio d'uso con opere IN SANATORIA.
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Ciao, cara maestra d'asilo è giusto interessarsi alle scartoffie che girano intorno ai propri immobili anche quando sono in fitto e quindi ne sei la conduttrice. giusto per questo apro il dicorso ricordandoti che dovresti per prima cosa informare la proprietaria, vedere se eventualmente al comune hanno omesso di fare un passo in più per controllare se c'è già questa coerente destinazione d'uso che non sarà commerciale ne per abitazione ma strettamente pertinente per » B/1 - Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme oppure » B/5 - Scuole, laboratori scientifici catastalmente parlando questa sarà la categoria censita operazione importante per ottenere la destinazione d'uso. comunque tornando alla tua domanda e considerando le risposte dei miei colleghi più che corrette e facendo bene attenzione alle opere effettuate se sono o non sono state denunciate, consiglierei al tuo tecnico delegato di considerare la, seppur ignobile, modifica alla legge sulla dia, che la porta ad essere equiparata alla semplice comunicazione di manutenzione ordinaria, quindi ripeto considerando tutto ciò, ricorda che accanto a tutto ciò và affiancato e già preventivato, quindi informarsi andando all'ufficio ASL, la richiesta di parere igienico sanitario, sicuramente lo chiederanno anche al comune, visto l'uso dell'immobile è una garanzia per te che hai responsabilità per i piccoli clienti e anche per il proprietario dell'immobile che affidandotelo deve essere certo che tu abbia tutte le carte per usarlo a tale fine. scusa per il poema ma la passione per una professione è peggio delle ciliegie una tira l'altra. ciao Geom. Giuseppe Rosato P.S. fammi sapere come è andata a finire (anche in 2 parole).
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I colleghi hanno inquadrato la situazione, tuttavia occorrebbe conoscere approfonditamente tutta la pratica per sapere se quello che è stato fatto è corretto e cosa manca. Se sei seguita da un tecnico è responsabilità sua seguire compiutamente e correttamente la pratica, chiedi a lui le delucidazioni, se non ti fidi più di lui è inutile chiedere pareri in rete, revocagli l'incarico ed affidati ad un altro, diversamente lasciagli fare il suo lavoro. Cordialità.
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Gent.ma, maestra, i lavori già effettuati sono stati autorizzati tramite pratica urbaniztica? oppure erano opere per le quali non occorreva nessun permesso? Dal mio punto di vista se c'è un'autorizzazione urbanistica, mi chiedo come mai il cambio di destinazione d'uso non è stato fatto contemporaneamente....... comunque è bene che il suo tecnico si rechi in comune e verificare le procedure necessarie per i lcambio d'uso. Perchè oltre la pratica urbanistica e la pratica catastale (questa da effettuare alla fine di tutto) secondo me occorre anche il nulla osta dell'ASL competente, ci sono da rispettare anche i requisiti ingienico-sanitari; questo ewd altro va verificato presso gli uffici tecnici del comune di sua appartenenza, non so (forse sarò pessimista) ma se per il 6 di settembre riesce ad avere il tutto anche perchè in Italia per la burocrazia siamo dei maestri. Per concludere queste notizie da me e dagli altri colleghi sono di aiuto però il suo tenico deve essere già informato o almeno deve sapere i passi che si devono fare per realizzare tale opera, anche perchè ogni comune legifera l'urbanistica in modo autonomo e dunque è difficile dirti i tempi e le autorizzazioni che occorrono per il suo caso. Deve spronare il suo tecnico............ ma se non si fida è inutile andare avanti......... con lo stesso........ Sperando di essere stato di aiuto le porgo cordiali saluti, restando a disposizione per qualsiasi altra informazione.
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
la pratica di ristrutturazione presentata dal Suo Geometra doveva contemplare sin dall'inizio, avendo omesso che la ristrutturazionecontemplava anche il cambio di destinazione d'uso, dovrà presentare una variazione al progetto con conseguente ricalcolo degli oneri. Avendo eseguito le opere di ristrutturazione non è ovviamente possibile chiedere ilcambio di destinazione d'uso senza opere. a seguire dovranno essere aggiornate le planimetrie catastali da prsentare al comune con la dichiarazione di fine lavori. I tempi dipendono dal tecnico e dagli uffici comunali.
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Di solito per interventi che presuppongano anche un cambio di destinazione d'uso è preferibile inoltrare le domande contemporaneamente. Questo perchè non sempre è facile ottenere il cambio d'uso, molto dipende da quanto è stabilitito per la zona inserita, suppongo certamente, nel piano regolatore della sua città. Successivamente a questo iter, necessario per ottenere l'agibilità/abitabilità, si dovrà provvedere anche al certificato di prevenzione incendi dai VV.FF, per i locali ad uso pubblico.Il costo per ottenere il cambio di destinazione può variare secondo la regione, città e zona, in base alla complessità della pratica.
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se è una responsabilita del comune bisogna parlare con il tecnico comunale, comunque bisogna anche verificare la possibilità proposte dalla scia
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Se i lavori di ristrutturazione eseguiti sono stati autorizzati con una regolare pratica edilizia, per il cambio di destinazione d’uso, è sufficiente compilare l’apposito modulo che trova presso il Comune; si dovranno inoltre pagare gli oneri. Un consiglio che le posso dare è quello, vista l’attività che dovrà svolgere, di informarsi presso l’ASL competente, che l’intervento sia conforme e che l’immobile possegga tutti i requisiti necessari. Se opportuno faccia richiesta di un parere igienico sanitario all' ASL in modo da assicurarsi che sia tutto in regola. Cordiali saluti Arch. Filippo Coltro
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Risposta di
Geometra Dario Radaelli
, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Bernareggio (MI)
Buongiorno Tutte le informazioni già date dai colleghi sono corrette. Anche i dubbi espressi sulla mancata contemporaenità della richiesta di cambio d'uso sono, a mio avviso, esatti. E' chiaro che comunque bisogna vedere il tipo di pratica che è stata presentata, con tutta la documentazione, prima di poter esprimere un parere definitivo. Tornando alla domanda originaria, l'iter urbanistico è: 1 - presentazione modulo per cambio di destinazione d'uso, nel caso di precedente chiusura della pratica già presentata, quindi senza ulteriori opere; 2 - pagamento degli oneri da corrispondere al comune (variano da comune a comune); 3 - aggiornamento scheda catastale (con €50 di diritti da corrispondere) con indicazione della nuova destinazione d'uso. Considerando il fatto che il cambio d'uso non è stato immediatamente richiesto con la pratica originaria, andrà valutata l'eventuale incompatibilità della futura destinazione d'uso con le norme indicate dal comune. Ultimo passo, la verifica della dichiarazione di inizio attività da presentare all'ASL/comune. Cordiali Saluti Geom. Dario Radaelli
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Buongiorno, se nel modulo compilato per la ristrutturazione non è stata barrata la casella "opere con cambio di destinazione d'uso" si tratta solo di compilare un altro modulo per il "solo cambio di destinazione senza opere". I costi variano da professionista a profesionista, non si aspetti di grosse cifre ma di centinaia di euro. Consiglio: verifichi che nella sua zona (vedi PRG o PGT) sia ammesso il cambio di destinazione d'uso da.......a....... vada a chiedere anche un parere preventivo del suo progetto all'ASL di compettenza perchè su questa tipologia di immobile potrebbero chiederle qualcos'altro. Saluti arch. zerbini marcello
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