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Mia figlia mi tratta male (Psicologo)
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Buona sera vorrei porle il mio problema. Mia figlia,di 6 anni,ultimamente mi tratta malissimo,cioè mi risponde male,mi mette le mani addosso,mi butta la roba a presso...Non so proprio cosa fare e soprattutto non so come prenderla.Io non la picchio mai,solo in casi estremi.Vorrei anche dirle che mio marito mi tratta malissimo e molte volte mi ha picchiato anche in presenza della bambina.Comunque mia figlia imita moltissimo mio marito è come un esempio per lei mentre io credo di non essere niente per loro.Una volte mia figlia disse ad una signora che io ero la sua baby sitter non la madre.E poi quando c'è il tutto peggiora infatti mi prendono anche in giro.Non so davvero più che fare. Grazie in anticipo di una sua risposta.
Domanda pubblicata da Autore anonimo il 28/07/2010
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
vorrei anche dire che io soffro di ansia e crisi di attacchi di panico che 2 anni fà curai con una cura di farmaci,ma che ora si sono ripresentate e in tutto questo mio marito mi tratta ancora più male...una frase tipica che mi dice è:"tu non sei buona a niente ma perchè non ti butti giù". E' vero che saranno pure cose psicologiche ma lui così non mi aiuta...anzi peggiora la situazione perché mi mette ancora più ansia
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Risposte
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Gentile Signora, dal suo racconto appare evidente un problema di riconoscimento di ruoli poichè non sembra le venga riconosciuto quello di madre, infatti, come anche lei scrive, sua figlia si comporta come se non la percepisse come figura genitoriale autorevole, Questo però non dipende solamente dal comportamento aggressivo del padre che la bambina percepisce come forte e che prende d'esempio, ma anche dal rapporto che c'è tra lei e suo marito. I problemi che appartengono alla coppia devono essere affrontati dai coniugi evitando manifestazioni di aggressività o violenza di fronte ai figli. I bambini infatti tendono ad imitare le persone che li circondano. Sarebbe opportuno cercare di capire quando e perchè sua figlia ha iniziato a comportarsi in questo modo, cercando di parlarle, di passare del tempo insieme giocando o visitando luoghi di interesse per la bambina. Per quanto riguarda invece il rapporto con suo marito, è di importanza fondamentale capire quale sia l'origine dei vostri problemi di coppia, come si è arrivati a questo punto e se necessario consultare degli specialisti per confrontarsi sulla possibilità di intraprendere una psicoterapia di coppia. Saluti D.ssa E. Di Pietro
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Buongiorno Signora, come dice la collega c'è molto da capire: confermerei che in primo luogo occorre perlomeno una consulenza. Personalmente lavoro anche on line. Se interessati vi lascio il sito: www.psicologo-gramaglia-torino.net da cui può inviarmi una mail. Distinti saluti. Giancarlo dr Gramaglia
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Gent.ma mamma, concordo con quanto espresso dai colleghi. Non deve essere facile vivere una situazione come la sua, nella quale sembra prevalere un clima di svalutazione e di malessere, punteggiato anche da episodi di violenza fisica; mi colpisce l'idea che porta rispetto a sè, cioè di 'non essere niente per loro' , di non valore nei confronti di suo marito e sua figlia. Credo che lei possa fare qualcosa per cambiare la situazione: è necessario però prima capire meglio quali sono le dinamiche familiari, cosa sta succedendo, come era prima e come è ora, cosa vuole per il suo rapporto di coppia, quale è il disagio che sua figlia sta manifestando (i bambini cambiano il loro modo di comportarsi per esprimere quello che a parole non riescono a fare). Per comprendere questi aspetti non basta questo spazio virtuale, ritengo sia necessario l'intervento di uno specialista, che possa aiutarla ed accompagnarla in un percorso volto alla cura e al benessere. Con tanti sinceri auguri. d.ssa Francesca Consonni
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Gentile Signora, non posso che quotare quano scritto dai colleghi, non so quanti anni abbia sua figlia, ma non mi sembra una consulenza affrontabile virtualmente. Il problema è sicuramente della coppia, non sella bambina che fa parte di un sistema e ne porta in maniera macroscopica il disagio. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della sua città, iniziando a domandarsi se e quanto a lei stia bene che suo marito la picchi di fronte a sua figlia, in bocca al lupo Paolo www.paolomolino.com
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Gentile Signora, mi sembra importante trattare un tema così delicato in un contesto più appropiato rispetto a quello virtuale, come già suggerito da alcuni colleghi, Le consiglio di contattare uno specialista della sua zona per poter portare il suo disagio e malessere, magari, se voluto, coinvolgendo anche i suo marito. Cordialmente dott. Marco Santini www.percorsipsicologici.com
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Cara signora, io credo, da quello che lei racconta, che il comportamento di sua figlia sia espressione del vostro disagio familiare e che abbiate bisogno di rivolgervi ad uno psicoterapeuta familiare. Cordialmente Dottoressa Miriam Porchia
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Buongiorno signora, concordo pienamente con i colleghi che già le hanno consigliato di prendere seriamente in considerazione l'idea di rivolgersi ad uno specialista della sua zona per affrontare il problema da più punti di vista, quello della coppia, quello della sua relazione con la bambina e quello che si viene a creare nel momento in cui vi trovate in tre. Il fatto che la bambina assista o abbia assistito a delle scene di violenza da parte di suo marito nei suoi confronti è già di per sè una violenza nei confronti della bambina, anche se non fisica, ed è lei, in quanto adulto che deve assumersi la responsabilità di fare tutto il possibile per proteggere se stessa e la bambina da altre situazioni di tensione di questo genere. Saluti Arianna Sala Cernusco s/N - MI www.ariannasala.it
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Buongiorno signora, dalle sue parole ho la sensazione che lei sia molto angosciata per questa situazione.... da professionista le posso suggerire di fare una consulenza presso uno psicoterapeuta e di andare le,i la bimba e suo marito visto che, a quanto sembra, "le botte" provengono da più parti. Resto a sua disposizione per un ulteriore chiarimento. Distinti saluti Dott. ssa Noviello Simona
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Gentile signora, da quel poco che mi ha scritto si deduce che Lei ha bisogno di un aiuto mirato in quanto Lei permette che Suo marito le usi violenza fisica e che questo avvienga anche in presenza di Sua figlia. Recuperare la Sua credibilità richiede un serio lavoro su di se, una revisione delle Sue convinzioni e della Sua autostima, dato che forse confonde rispetto, amore, paura, dignità e altri valori. Se Lei non è autonoma economicamente, può rivolgersi alla ASL, altrimenti se prefferisce, mi faccia sapere dove risiede e mi interesserò per sapere di colleghi competenti per i suoi bisogni e gli manderò i loro recapiti. Buona fortuna Cordialmente Dr J P Coppola
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Gentile Signora, i comportamenti dei bambini sono anche frutto di ciò che apprendono in famiglia. La relazione con suo marito appare molto conflittuale e la bambina, come lei descrive, ha spesso assistito ad agiti di aggressività da parte di suo marito. Questo non può che accentuare altri agiti aggressivi da parte della bambina. So che spesso è difficile tener fuori i bambini da certe dinamiche giacchè si vive tutti nella stessa casa, però, proprio al fine di salvaguardare la bambina, dovrebbe esprimere chiaramente a suo marito il fatto che il suo comportamento non è assolutamente educativo . Poi magari anche lei potrebbe cercare un professionista nella sua città che l'aiuti a comprendere il come mai continua a stare con un uomo violento privo di rispetto e l'aiuti soprattutto a recuperare l'autostima. Cordialmente. Dott.ssa Debora Magnani,
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Buongiorno Signora, la prima cosa che sento è la sua sofferenza e la difficoltà nel sentirsi svalutati prima di tutto dal marito, ma quel che è più difficile da accetare da sua figlia. Non è mai troppo tardi per amarsi e farsi amare: cominciare a rispettare se stessa i suoi bisogni ed affermarli è il primo passo per riprendersi il suo ruolo di donna e di madre. Le consiglio di parlarne con uno Psicologo perchè a volte il sostegno, l'aiuto dell'altro non è una mancanza di forza, ma la dimostrazione di capire che possiamo affrontare le nostre difficoltà in maniera matura, e che molto spesso proviamo imbarazzo anche quando non siamo noi a sbagliare.. A presto Dr Guerrieri Edoardo EMPOLI-PRATO-LUCCA WWW.EDOARDOGUERRIERI.IT
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Gentile Signora non posso che concordare con quanto riportato dai colleghi. Capisco che possa essere preoccupata per il comportamento di sua figlia. Esso ha una spiegazione nelle esperienze che vive in casa. Infatti anche se la bambina non subisce violenza direttamente, è presente e assiste alle liti tra voi genitori ed è stata presente quando suo marito l'ha maltrattata. Prima di tutto protegga se stessa e la bambina da episodi così carichi di tensione. Credo che potrebbe essere importante farvi aiutare come nucleo familiare da un professionista della vostra città (pubblico o privato). In Italia esistono anche tantissimi centri antiviolenza, sparsi su tutto il territorio che aiutano le donne. Cordialmente Dr.ssa Annalisa Simoncini Via Ridolfi, 4 Empoli
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Carissima, concordo con gli interventi dei Colleghi che mi hanno preceduto. Dice: "mi tratta malissimo" riferito a sua figlia ma anche a suo marito, "mi ha picchiato molte volte anche in presenza della bambina", "credo di non essere niente per loro", "una volta mia figlia disse ad una signora che ero la sua baby-sitter non la madre", "mi prendono anche in giro". Da queste parole traspare la sua sofferenza , il non essere considerata e l'attacco al sè che vive in primis nella relazione di coppia, che merita un approfondimento facendo riferimento anche alle vostre storie familiari per rintracciare l'origine della sua probabile mancanza di autostima che, a volte, può portare a credere di meritare e accettare tali comportamenti da parte degli altri. Credo che l'aver condiviso qui il suo malessere sia stato un passo importante, implica il desiderio di riconquistare il valore per se stessa, un obiettivo che potrebbe raggiungere rivolgendosi ad un professionista della sua zona. Auguri. Dott.ssa Annalisa De FilippoPsicologawww.centropianetapsicologia.com
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Gentile Signora, in merito al suo secondo intervento, gli attacchi di panico purtroppo possono ripresentarsi anche a distanza di tempo quando ormai si pensava fossero finiti. E' chiaro che di fondo c'è una forte ansia che però non può essere curata soltanto farmacologicamente, anzi, è necessaria una psicoterapia a latere che l'aiuti a capirne l'origine. Purtroppo suo marito non sembra in grado di aiutarla, probabilmente è spaventato e turbato anche lui da queste manifestazioni di ansia. Si rivolga subito ad un professionista. Adesso è fondamentale che Lei inizi ad affrontare ciò che la turba e di conseguenza potrà affrontare anche il difficile rapporto di coppia. Auguri. Dssa Di Pietro
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Gentile Signora, riallacciandomi a quanto riferito dalla collega riguardo agli attacchi di panico, credo che sia importante che pensi alla possibilità di farsi aiutare; in un percorso che l'aiuti a capire perchè si manifestano e possa apprendere delle modalità per gestirli al meglio. La letteratura e la ricerca ci dice che per qesto tipo di problema la terapia d'elezione è la cognitiva. In tale occasione potrà affrontare anche i problemi legati all'ambito familiare. Cordiali Saluti Dr.ssa Annalisa Simoncini Via Ridolfi, 4, Empoli e.mail: cognitiva.mente@gmail.com
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Gentile Signora, le notizie che ha aggiunto mi portano ulteriormente a consigliarLe di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo comportamentale, approccio elettivo per il trattamento del Disturbo d'attacco di panico. Inoltre, come suggerito nella mail precedente sarebbe necessarioun lavoro sullka Sua autostima. Cordialmente. Dott.ssa Debora Magnani
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Cara signora, il detto dice che i figli so' piezz e core.. e in un certo senso è proprio cosi, spesso ce lo spezzano senza rendersene conto, soprattutto quando sono cosi giovani e influenzabili, Da quel che ho capito , il disagio che presenta è indubbiamente importante, a maggior ragione del fatto che a casa lei non può contare sulla complicità di suo marito, che anzi, la sminuisce davanti a vostra figlia, creando un feedback negativo. E' difficile poterle dare un consiglio dalle poche informazioni che ho potuto leggere, ma certamente, ciò che sua figlia vive in casa, puo essere imitato nel suo mondo, con gli amici e con lei.. l'aggressività che respira a casa vostra potrebbe coinvolgerla in futuro,in episodi di bullismo. Alcune situazioni ci portano a cerdere che ciò che viviamo ce lo meritiamo , che se gli altri ci trattano male, in fondo, non sono loro che sbagliano, bensi noi......restiamo legate a uomini violenti o assenti, per anni e anni, non riuscendo più a distinguere ciò che ci rende felici, sereni.. Non so se ha mai sentito mparlare di dipendenza affettiva, ma spesso, le donne fragili, insicure, convinte di restare sole, di non meritare qualcosa di più, restano legate a uomini "sbagliati", per ragioni assolutamente sbagliate. Mi trovo d'accordo coi miei colleghi e le consiglio una terapia di supporto. Per qualunque informazione resto a disposizione Cordiali saluti Dott.ssa Daniela Tessieri danielatessieri@gmail.com
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Genil Sigora, Lei certo avrebbe bisogno di aiuto in famiglia, ma, dato che Suo marito è violento,quindi con problemi di autocontrollo e sicuramente anche psicologici, non è bene sperare che lui possa aiutarla ma cercare aiuto professionale estraneo alla sfera di parenti e conoscenti. Puo rivolgersi inizialmente alla ASL che le erogherà le prestazioni gratuite. Si rivolga inizialmente al Suo medico di famiglia. Auguri Dr J P Coppola
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