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Non avendo spese detraibili (familiari a carico, interessi su mutui etc..), io opterei per il regime dei minimi (un unica imposta al 20%). Nel regime semplificato: - irpef a scaglione di reddito (23% fino ad € 15.000 etc..); - addizionale regionali e comunale; - versamento iva; - irap, questione questa da valutare, potrebbe essere esonerato. Sapendo già a grandi linee i possibili incassi e costi, si può fare una simulazione e verificare numeri alla mano la convenienza ad aderire ad un regime contabile piuttosto che ad un altro. Aggiungo che i regimi agevolati prevedono diverse semplificazioni e pochi adempimenti. Nel regime dei minimi per es. si è esonerati dalla dichiarazione Iva, Irap, dalla tenuta dei registri ai fini Iva. Questo spesso significa anche risparmio in termini di costo del commercialista. Cordiali Saluti.
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Ritengo che la collega abbia esposto tutti i punti
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