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Buongiorno, il pagamento dei contributi Inps non dipende dal regime contabile che si sceglie (minimi, nuove iniziative, semplificato, ordinario). Questo può dipendere solo dal diverso inquadramento fiscale che si sceglie di seguire: - libero professionista senza cassa di appartenenza, iscrivibile alla gestione separata Inps (26,72%); - impresa, iscrivibile all'Inps sezione commerciante o artiginato. Per la sua attività (agente) l'inquadramento da seguire è il secondo. Dovrà iscriversi all'Inps gestione commercianti è pagare un minimale di € 2.850 annui in quattro rate. Non ci sono alternative. Dovrà inoltre iscriversi alla Camera di Commercio. L'attività di agente è subordinata all'iscrizione in un apposito ruolo abilitante tenuto presso le Camere di Commercio. In linea generale il regime dei minimi è quasi sempre conveniente. Si paga un imposta fissa del 20%. Niente Iva, Irap e non si è soggetti a studi di settore. La conveniena ad aderire ad un regime agevolato, piuttosto che al regime semplificato dipende comunque da altri fattori (familiari a carico, spese mediche, interessi su mutui, etc..) Cordiali Saluti Dott. Cristian Marra info:marracristian@libero.it
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L'inps da pagare non cambia a seconda del regime contabile adottato. A mio parere se il reddito non supera i 30.000 euro annui, Le conviene il regime dei minimi, poichè le agevolazioni (a parte l'inps che non cambia) sono diverse sia dal punto di vista "numerico" che come tenuta della contabilità stessa (solitamente costa meno anche il consulente). Lei dovrà, perciò, innanzitutto aprire la partita IVA ed iscriversi alla CCIAA di appartenenza anagrafica ed alla gestione commercianti Inps (adesso con la Comunicazione unica si fa tutto insieme). Saluti Maria Luigia Salvato
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