BBProfessional è un Business Social Network di professionisti e specialisti che possono rispondere alle tue domande.
Se sei un professionista, un'azienda o un prestatore di servizi in genere, scopri i vantaggi di BBProfessional registrandoti adesso.
BBProfessiona è gratuito.

PARTITA IVA, QUALE? (Commercialista)

Buongiorno,
sto per intraprendere una attività per cui è prevista l'apertura della partita IVA (agente di commercio monomandatario - codice ateco 2007 - 46.19.01 - agenti e rappresentanti di vari prodotti senza prevalenza di alcuno).
Ho 32 anni, sono celibe, l'attività non dovrebbe avere costi fissi molto alti (kilometraggio limitato) anche se avrei intenzione di acquistare una macchina (con che formula di finanziamento non so, quale mi conviene?..).
Vorrei sapere quale tipo di partita iva è più conveniente per la mia posizione (il reddito, almeno al primo anno, sarà sicuramente inferiore ai 30.000 euro) e se effettivamente i regimi agevolati sono convenienti (in quanto il commercialista da me consultato mi ha detto che non sono convenienti e sarebbe meglio optare per una partita iva standart perchè, a detta sua, con i regimi agevolati si paga meno irap ma si finisce per pagare un sacco di inps e ci si espone a controlli più intensi).
Potete aiutarmi?

grazie
saluti

Domanda pubblicata da ALESSANDRO il 16/07/2010

Risposte

Risposta di Dott. Cristian Marra , Commercialista - Belvedere Marittimo
Buongiorno,
il pagamento dei contributi Inps non dipende dal regime contabile che si sceglie (minimi, nuove iniziative, semplificato, ordinario).
Questo può dipendere solo dal diverso inquadramento fiscale che si sceglie di seguire:
- libero professionista senza cassa di appartenenza, iscrivibile alla gestione separata Inps (26,72%);
- impresa, iscrivibile all'Inps sezione commerciante o artiginato.
Per la sua attività (agente) l'inquadramento da seguire è il secondo.
Dovrà iscriversi all'Inps gestione commercianti è pagare un minimale di € 2.850 annui in quattro rate. Non ci sono alternative.
Dovrà inoltre iscriversi alla Camera di Commercio.
L'attività di agente è subordinata all'iscrizione in un apposito ruolo abilitante tenuto presso le Camere di Commercio.
In linea generale il regime dei minimi è quasi sempre conveniente. Si paga un imposta fissa del 20%. Niente Iva, Irap e non si è soggetti a studi di settore.
La conveniena ad aderire ad un regime agevolato, piuttosto che al regime semplificato dipende comunque da altri fattori (familiari a carico, spese mediche, interessi su mutui, etc..)
 
Cordiali Saluti
Dott. Cristian Marra
info:marracristian@libero.it
Risposta di Maria Luigia Salvato , Commercialista - Bologna
L'inps da pagare non cambia a seconda del regime contabile adottato. A mio parere se il reddito non supera i 30.000 euro annui, Le conviene il regime dei minimi, poichè le agevolazioni (a parte l'inps che non cambia) sono diverse sia dal punto di vista "numerico" che come tenuta della contabilità stessa (solitamente costa meno anche il consulente).
Lei dovrà, perciò, innanzitutto aprire la partita IVA ed iscriversi alla CCIAA di appartenenza anagrafica ed alla gestione commercianti Inps (adesso con la Comunicazione unica si fa tutto insieme).
 
Saluti
 
Maria Luigia Salvato