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Getile Signora, quella che lei ci sottopone è una tipica situazione che spesso si verifica in coppie in cui i coniugi si vedono a sera, si sentono sporadicamente durante il giorno e, soprattutto, dialogano poco....se la bambina assiste a litigi, è evidente che voi, quando si verificano queste situazioni iniziate col litigare, non a discutere e neppure a parlare...E' a mio avviso importante in tutte le coppie, con o senza figli, innescare un dialogo costruttivo tra moglie e marito piuttosto che tra compagno e compagna... Trovate uno scampolo di tempo, magari quando la bimba non assiste, per affrontare questa situazione e la fase particolare che sua figlia sta attraversando....Non bisogna aver "paura" di parlare ma anzi, cercare il dialogo nella coppia. Per quanto riguarda il suo rapporto con sua figlia invece, esiste un libro edito da Feltrinelli dal titolo " i No che aiutano a crescere" nel quale può trovare un valido aiuto su come affrontare i vari disagi quotidiani che può incontrare nell'educare una bimba in fase di crescita. Per quanto riguarda lo sculaccione ogni tanto, non fa male, ma purtroppo è inutile, infatti la bimba da quello che racconta, talvolta fa le bizze e malgrado lo sculaccione precedente, continua a farle, questo perchè, è in una fase in cui sta sviluppando e formando il suo carattere. Spero di esserle stata di aiuto e le auguro una buona giornata dr.ssa Ilaria Calvani Psicologa-Counselling Psicologico tel.3807326227 ilaria.calvani@libero.it www.psy.sifree.org
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Gentile signora. Prima di tutto gli adulti devono ricoldare che mai, si devono esporre i bambini a scene di litigi. I genitori in piu, devon0o ricolrdare il loro ruolo educativo che acquista importanza quando il bambino inizia a comprendere e discernere il giosto dallo sbagliato. Se gli adulti hanno scarsa capacità di autocontrollo, questo è un loro problema che devono rivolvere al piu presto: con chiarificazioni e progetti interni alla coppia o con consulenze e consigli di un prefessionista. In secondo luogo, il rapporto della bambina con il padre, sopratutto nei momenti di nervosismo tra di Voi, sono piu rari che non con Lei, che le stà vicino tutto il giorno. La Sua autorità e credibilità riguardo alla bambino non dipende tanto da Suo marito quando da Lei e dal rapporto di fiducia e di affetto che Lei riesce a creare con Sua figlia. Cari saluti J P Coppola
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Carissima Rosalia, non posso che concordare con quanto trascritto dalle colleghe. Aggiungo soltanto come sia importante per i genitori trovare insieme un orientamento educativo comune che non appaia contraddittorio agli occhi della bambina...poi, in certi casi, si può avere anche punti di vista diversi, ma è fondamentale che impariate a parlarne in momenti in cui vostra figlia non è presente. E' vero che fare i genitore a volte è difficile, motivo per cui nella coppia ci si può confidare eventuali timori, difficoltà e perplessità dell'essere genitori con la tranquillità di sapere che nell'altro non si trova un "giudice" delle azioni ma una rassicurazione e una possibilità di vedere le cose in maniera alternativa. Anche per quanto rigurada gli sculaccioni concordo con la collega: SONO INUTILI. Cordiali Saluti Dr.ssa Annalisa Simoncini Psicologa 327/1238204 via Ridolfi,4 Empoli e.mail:cognitiva.mente@gmail.com http:www.cognitiva-mente.com
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Gentile signora purtroppo le discussioni inerenti lo stile educativo sono inevitabili ma poco costruttive se fatte davanti al figlio o figlia che sia. Il metodo più efficace proprio per non danneggiare rispettivamente la figura materna e la figura paterna agli occhi della bambina e per non provocare in lei sensi di colpa é quello di discuterne in separata sede e soprattutto con toni rispettosi e non offensivi. Cordialmnte la saluto. Dott.ssa Loredana Angeletti www.psicoangeletti.altervista.org
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Gentile sig.ra, comprendo la sua situazione: non è facile accudire da sola tutto il giorno una bambina che richiede molte attenzioni e la sera dover gestire anche delle situazioni ulteriormente complicate. dalla sua descrizione è possibile individuare due aree si possibile intervento.. una è l'intervento nella relazione con la bambina e l'altra nel trovare dei punti di contatto migliori con suo marito. a volte piccoli accorgimenti bastano a superare i momenti di difficoltò. lei ha già fatto il primo passo cercando un confronto è questa è una buonissima cosa.. un consulto con un esperto può magari farla riflettere sulle dinamiche che si creano e aiutarla a spezzare queste catene che la fanno stare male disponibile di ulteriori chiarimenti cordiali saluti Dott.ssa Galbiati Claudia Psicolga Specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale Pioltello- Peschiera Borromeo (MI) 393-4906185 www.psicologiaeapprendimento.it
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