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Come posso risolvere il problema? (Psicologo)

Ho 2 figlie di età rispettiva 5 anni e 9 mesi., è il proble è il seguente: non riesco più a gestire l'irrequietezza, i capricci e gli atteggiamenti aggressivi che ha nei confronti di mia moglie e miei ovviamente. Premetto che sono fresco di trasferimento di sede di lavoro, faccio il militare di carriera quindi spesso mi sposto, ma, non penso si a questa la causa del mio problema, anche perchè ci siamo trasferiti che la bimba aveva 2 anni e quando stavamo a milano non ha mai mostrato questi atteggiamenti. Dal momento che la mia famiglia si è trasferita al sud quindi vicino i genitori di mia moglie, gli atteggiamenti di mia figlia sono in continuo mutamento, in peggio, certo è che i nonni hanno contribuito a viziarla, ma dal vizio semplicissimo della caramella alla risposta violenta (urlando) alla mamma, con conseguente ripicca, diciamo che secondo me c'è altro che io non capisco. Non ci ascolta mai, e fà l'esatto opposto di quello che gli si dice. Ultimamente ha aggiunto un'altra novità, si ostina a volersi mettere i vestiti della sorellina più piccola, sopratutto le gonne, perchè sono più corte quindi più minigonna che gonna. Inoltre aggiungo che purtroppo tende a copiare molto i modi di fare della madrina( donna molto vanitosa)................insomma un contorno familiare che invece di aiutarci, mina la stabilità di rapporto con mia figlia. Le ho provate penso tutte, dalle coccole, alle punizioni esemplari, alle sculacciate.....alle regole semi rigide da caserma militare............insomma non trovo soluzione, anzi peggiora sempre di più. Adesso sta andando in colonia estiva, e mi dicono le animatrici che anche in quella sede continua a fare l'indisciplinata, insomma vorrei un consulto. Grazie per la professionalita' e buona giornata.
Domanda pubblicata da paolo il 30/06/2010

Risposte

Risposta di Dr.ssa Ilaria Calvani , Psicologo - Prato
Gentile Signore,
intanto da ciò che scrive non si capisce se sua figlia ha iniziato ad assumere questo atteggiamento solo da dopo la nascita della sorellina oppure, se simili atteggiamenti erano già presenti da prima...Bisogna anche capire se, le risposte violente alla mamma, vengono date continuamente ed indipendentemente da tutto o in risposta "ripicca" a situazioni specifiche che si sono venute  a creare in precedenza alla risposta di sua figlia... Certo da ciò che leggo, tra le due bimbe ci sono 4 anni di differenza circa e se calcoliamo anche la gestazione qualcosa di meno....quindi sua figlia più grande è in realtà "piccola" e lo era ancora di più quando ha visto la pancia della mamma ingrossarsi anche se non abbastanza da non capire che là dentro (alla pancia) c'era qualcuno che le avrebbe minato il territorio...(per parlare anche in termini militari:))...bisogna vedere quindi cosa è avvenuto in questa bambina, se è stata adeguatamente preparata all'evento, se i nonni le hanno fatto sentire che presto non sarebbe stata più sola e quindi l'unica "reginetta" di casa.... Il mio consiglio è quello di andare ad effettuare un colloquio psicologico,  con sua moglie e la bimba per capire proprio dalle parole, disegni, emozioni della bimba che cosa si è rotto in questo rapporto familiare. Credo che dovrebbe prendere in seria considerazione questa ipotesi per poter risolvere in tempo, una situazione problematica così delicata. Malgrado comprenda che lei lo ha fatto sicuramente in buona fede, mi sento  di sconsigliare, comunque, "le regole semi-rigide da caserma militare",  perchè sono poco utili e soprattutto perchè attraverso questi continui richiami di attenzione ( perchè di questo si tratta) forse, sua figlia sta cercando anche di pretendere la presenza più costante, di una figura paterna, la Sua.  Sono io che ringrazio Lei, per averci posto questa delicata questione, che mostra tutte le sue preoccupazioni di un "buon padre", giustamente preoccupato per una situazione "ingestibile".
Spero di esserle stata di aiuto e le auguro unabuona giornata.
 
 
dr.ssa Ilaria Calvani
Psicologa-Counselling Psicologico
Prato-Firenze-Pistoia-Lucca
tel. 3807326227
ilaria.calvani@libero.it
www.psy.sifree.org
Risposta di Dott.ssa Chiara Facchetti , Psicologo - Sesto San Giovanni (MI)
Gentile lettore,
mi associo a quanto rispostole dalla collega. Mi limito ad aggiungere un altro aspetto: mi sembra di capire che Lei in qualche modo non non sia completamente in accordo con i metodi educativi che ultimamente la bimba sperimenta data la vicinanza dei nonni e della madrina. A mio giudizio questo è un elemento importante, da considerarsi in relazione all'atteggiamento che a tale proposito è adottato da Sua moglie. Come avviene l'educazione di Vostra figlia? chi detta le regole, lei, sua moglie o i nonni? e soprattutto, davanti a possibili differenze tra il sistema educativo Vostro e quello che la bimba sperimenta dai nonni, come vi ponete Lei e Sua moglie? Sua moglie appoggia Lei o tende a dare ragione ai nonni e alla madrina?
Le chiedo questo perchè in una famiglia è molto importante la concordia e il fatto che alla bambina vengano inviati messaggi non discordanti. Ma soprattutto, se in famiglia ci sono persone che educano i piccoli in modo diverso, questo può portare a difficoltà e disaccordi anche all'interno della stessa famiglia, ad esempio tra marito e moglie o con i suoceri... sono tutti elementi da valutare, che sicuramente possono essere affrontati e chiariti con un colloquio psicologico. In questo senso, mi associo nuovamente alla collega, nel consigliarle, in questo momento di estrema difficoltà, la possibilità di contattare un esperto in psicologia infantile e familiare, che Vi aiuti ad uscire da questo momento non facile.
 
Cordiali saluti
Dott.ssa Chiara Facchetti
psicologa
tel: 3477663708
mail: chiarafacchetti1980@gmail.com
web: www.milanopsicologa.it
Risposta di Dr Pilar Coppola , Psichiatra, Psicologo - Pescara Centro
Caro Signore, Lei sa vedere con obiettività il comportamento di sua figlia e dell'ambiente familiare. Come è quello della madre della bambina? di moglie educatrice o di figlia che subisce l'influenza locale?. Lei parla del Suo problema, quindi la soluzione va ricercata dentro di lei, e un sostegno professionale potrebbe aiutarla. La vita militare è spesso corollata da adattamenti difficili, di tensioni, di disciplina e come Lei dice, di spostamenti. Per quanto riguarda il comportamento della bambina nei Suoi confronti dovrebbe essere compito di Sua moglie contenere la gelosia verso la sorellina ed insegnarle le gerarchie nella famiglia. Se già va all'asilo, dovrebbe imparare li che esistono delle regole di convivenza che vanno rispettate, a Sua moglie sarebbe piu facile farle applicare. Se questo aiuto non c'è, anche Sua moglie potrebbe rivolgersi a qualche professionista che l'aiuti nel difficile compito di moglie, madre, figlia, nipote, ecc. Per il momento non vedo nel Suo resoconto motivi di preocupazione per una vivacità esagerata e una difficoltà di attenzione che è un Disturbo psicologico dell'infanzia che va seguito da uno specialista. Sembra che la bambina per ora esprima solo gelosia verso la sorellina e fisiologico conflitto tra ribellione e dipendenza, frequente a questa età. Perciò, se l'aspetto educativo non desse risultato, tra qualche tempo sarà bene farla visitare per escludere qualche disagio psicologico. Cordialmente J P Coppola
Risposta di Dott.ssa Patti Manuela , Psicologo, Psicoterapeuta - Palermo
Buongiorno,
la nascita di un fratello-sorella porta sempre alla necessità di riadattarsi e di trovare nuovi equilibri....e un bambino lo fa con i propri modi e i propri tempi,  poichè sono tante le emozioni che vive a cui non riesce a dare risposta per la tenera et...e spesso il capriccio, l'urlo, la ribellione non sono altro che segnali di malessere che il bambino invia alle persone da lui amate. Da un punto di vista educativo è bene dare regole precise e spiegarle....sotto gli altri aspetti invece cercate di dedicare un pò più di tempo a vostra figlia, ritagliando spazi e tempi solo per lei.....
Cordiali saluti
 
Dott.ssa Manuela Patti
Psicologa.-Psicoterapeuta
v.D.Di Marco 1 Palermo
 
patti_manuela@libero.it
 
Risposta di Dott. Edoardo Guerrieri Psicologo , Psicologo - Empoli
Gentile Sig.
mi associo a quanto rispostole dai colleghi. Ci tengo a sottolineare un due aspetti: mi sembra di capire che Lei in qualche modo non non sia completamente in accordo con i metodi educativi che le persone attorno a sua figlia le stanno trasmettendo, l'altro aspetto è la sua condizione di forte stress (considerando i vari eventi che sta attraversando) Le consiglio una consulenza psicologica per approfondire la questione.
 
Cordiali saluti
 
 
Dott. Edoardo Guerrieri
Empoli - Prato - Lucca
www.edoardoguerrieri.it
Risposta di Dr.ssa Simoncini Annalisa , Psicologo - Empoli
Gentile Sig. Paolo
per quanto riguarda il primo problema: il comportamento capriccioso di sua figlia, volevo aggiungere che tutti i  bambini, già versi i due anni, cominciano ad assumere atteggiamenti di rifiuto verso le richieste degli altri  e in particolare dei genitori, tanto che nei libri di pedagogia e psicologia vengono descritti  come "i terribili due anni". Questo è un momento importante per lo sviluppo dell'autonomia, per cui i capricci e i comportamenti di rifiuto rientrano nella normalità perchè sono un modo di affermarsi. Altro discorso va fatto per le situazioni in cui la bambina diventa aggressiva: in tali momenti è importante fare in modo che non si faccia e non faccia male, magari anche prendendola in braccio. Da quanto ha scritto però non capisco se l'aggressività è apparsa dopo la nascita della sorella. Se  così fosse, varrebbe la pena di dedicare un pò più tempo a lei, cercando di trovare spazi e attività da condividere solo con lei: prestare attenzione non è viziarla! Questo un pò anche per risponderle al questito sul cambiamento di comportamento dopo la nascita della sorellina, che oggettivamente si è modificato, ma perchè,appunto da "padrona incontrastata" della casa e dell'amore dei suoi familiari, si è ritrovata con una piccolina che "ruba giustamente" tempo e spazio alle persone che più amava.
 
Distinti Saluti
 
Dr.ssa Annalisa Simoncini
Via Ridolfi, 4
Empoli
 
e.mail: cognitiva.mente@gmail.com
http: www.cognitiva-mente,com
 
 
 
 
Risposta di loredana angeletti , Psicologo - marcellina
Gentile papà preoccupato
mi sento di rassicurarla per quanto concerne i capricci di sua figlia in quanto possono questi rientrare in un quadro di normalità: é una fase di svincolo, di autoaffermazione utili allo svilppo del proprio io. Certamente andrebbero meglio  analizzati attraverso colloqui psicologici con la bambina per avere conferma di ciò e per capire il vero significato degli stessi,
Cordialmente la saluto.
Dott.ssa Loredana Angeletti
 
www.psicoangeletti.altervista.org