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CAPRICCI E NONNI (Psicologo)
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buongiorno, ho una bambina di 4 anni e mezzo che a volte fa capricci inutili. volevo sapere se il mio modo di comportarmi è quello giusto. quando lei inizia a fare i capricci (quasi sempre perchè vuole che le faccio le coccole) e mi chiede una cosa però in modo sbagliato, urlando, piangendo etc io le dico sempre che quando smetterà di fare i capricci e mi chiederà quello che vuole con calma, allora le farò le coccole o quello che vuole. devo dire che la cosa è lunga e a volte riesco nel mio intento. oggi però è capitato questo: mio suocero viene la mattina a prendere mio figlio di 14 mesi perchè io vado al lavoro ed è li finchè preparo la bambina per andare alla scuola materna. la bambina ha cominciare a dare i numeri. urlando e piangendo perchè voleva le coccole. io ho usato il metodo sopra descritto ma dopo 15 minuti niente era cambiato. mio suocero dopo un po è andato da lei e le ha accarezzato la testa per consolarla e io gli ho detto lasciala stare che poi le passa. lui mi ha risposto davanti a lei che siamo noi che stiamo sbagliando e che le facciamo troppe coccole e io ho risposto che non centrano le coccole, la bambina sta solo facendo i capricci e con pazienza le sarebbe passato il momento di crisi. insomma secondo vuoi chi sta sbagliando? noi o il nonno? avrei bisogno di avere un aiuto su come affrontare questa problematica con i nonni che si intromettono spesso nella gestione e educazione dei miei figli. grazie
Domanda pubblicata da claudia il 04/06/2010
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Risposte
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gentile signora,in realtà non riesco a capire bene se la sua domanda sia relativa al suo modo di comportarsi con sua figlia,oppure se riguardi il sto rapporto con il nonno in questione,potrebbe essere più precisa?grazie paolo
Www.paolomolino.com
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Gentile Sig.ra, se potesse fornire dei dettagli che facessero una maggiore chiarezza. Grazie Cordiali saluti
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Gentile signora, è interessante che Lei chieda giudizzi a terzi, sonocerta però che se riflettesse un momentino capirebbe di non averne bisogno, forze puo esser utile un aiuto, ma allora dovrebbe farlo ersonalmente con un esperto che poco a poco le insegni a relazionarsi con se stessa capendosi e accettandosi . Lei vive con i nonni di suo figlia ( genitori Suo o di suo marito?) un rapporto, lo vive come si sente lei di farlo, ricordi che non lo subisce, nessuno Le impone di lasciarli intervenire, direttamente con sua figlia ne di lasciarsi criticare davanti alla bambina, è Lei che lo consente, per motivi suoi che noi terapeuti on line ignoriamo. I capricci non sono mai inutili, hanno un fine che l'adulto coinvolto spesso non capisce. é sicura di aver ascoltato sua figlia? è riuscita ad intavolare un dialogo al suo livello,? è certa di essersi fatta capire? Le coccole sono un piacere perche le riceve, ma un piacere piu grande è per chi le fa sapendo che sono gradite. Forse la bambin potrebbe capire questo con altre parole, che le facciano capire che un momento di coccole e dolcezze è bello che sia gradito da entrambi, perc'è c'è il modo modo opportuno per chiedere, il momento opportutno per far la richiesta, e il momento oppurtuno per farle, che non sempre possono coincidere, per esempio se Lei si stà preparando per fare il bagno e ha la vasca piena d'acqua, o se Lei stà cucinando una pappa buona per dopo, o se deve fare le spesse e stanno per chiudere i negozzi. Queste conse concrete un bambino piccoloo le capisce, comprendere i concetti di correttezza è già troppo difficile perche il bambino non ha ancora sviluppato la capacità concettuale. Perciò rivede un po cosa ha Lei da piu fastidio, lo accetti, e incontri qualche collega della Sua zona per scambiare un po di informazioni del caso. Auguri Dr J P Coppola
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Gentile signora, vorrei farle alcune domande e poi tenterò sinteticamente di risponderle. Quabto spesso accadono queste crisi di capricci? Quando è iniziato questo atteggiamento da parte di sua figlia? da sempre? negli ultimi tempi? La bambina ha questo atteggiamento solo con lei o anche con il papà, le insegnanti di scuola, i nonni,....? I capricci intesi come manifestazione "cattiva" sono una accezione da superare, un bambino che fa una crisi di capricci vuole sempre comuicarci qualcosa ma non riesce in modo "corretto" perchè è troppo piccolo (e quindi non "capace cognitivamente") oppure perchè siamo noi grandi che non li capiamo. E' fondamentale che lei non "premi" la modalità scorretta di sua figlia permettendole di ottenere ciò che vuole attraverso dei capricci ma è altrettanto fondamentale che si interroghi su quale bisogno sua figlia le sta esprimendo e come lei, e il resto della famiglia, possiate risponderle. Questo non è semplice da fare in molti casi per cui credo che solo lei possa giudicare se l'intensità, la durata e la frequenza dei capricci di sua figlia richiedono iun intervento specialistico oppure no. Rispetto all'intervento di suo suocero credo che sia il caso di parlarne e confrontarsi, coinvolgendo anche suo marito (visto che è il figlio), perchè, dato che mi sembra che i nonni siano molto coinvolti nella gestione delle vostre routine, credo che la chiarezza e la trasparenza siano fondamentali. Sperando di esserle stata utile.... Saluti Arianna Sala Arianna Sala Psicologa Cernusco s/N (Mi) 339/2649390 www.ariannasala.it
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Gentile signora mi sento di dirle, sulla base dei pochi elementi a disposizione, che dietro ogni rihiesta c'é sempre una esigenza quindi dietro le rihieste di coccole, da parte di sua figlia, c'é forse l'esigenza di essere rassiurata dal punto di vista affettivo. Questo atteggiamento é nato in concomitanza con la nascita del fratellino? Se si, la inviterei a riflettere su questa osservazione. La gelosia verso un fratello é un sentimento normalissimo ma per essere affrontato con serenità c'é bisogno di tanta rassicrazione. Cordialmente la sluto. Dott.ssa Loredana Angeletti www.psicoangeletti.altervista.com
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Gentile Signora, in base a quanto lei ha descritto, sua figlia non riceve coccole da nessuno se non fcendo i capricci come li chiama lei, ma anche quando fa i capricci non le ottiene, se non una carezza da parte del nonno che è lì per il fratellino. Quando è stata l'ultima volta che l'ha coccolata senza che sua figlia facesse una richiesta esplicita, o un capriccio? Penso che sia sano da parte di ogni bambino reclamare di essere guradato e coccolato e accolto. Quando è nato il fratellino sua figlia aveva solo 3 anni, e il sentimento di gelosia è un sentimento frequentissimo e normale, sta ai genitori facilitare l'accettazione del nuovo arrvato senza far sentire il primo figlio come ormai grande e in grado di non fare capricci. Non si perda l'occasione di coccolarla , se non si coccolano quando sono piccoli quando si deve fare? Riguardo a suo suocero, forse confonde le coccole con i vizi, ma il problema forse sta altrove, data la sua esasperazione. Cordiali saluti Dr. Patrizia Frongia
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Gentile Signora voglio proporle alcuni spunti di riflessione. Se utilizzando la strategia descritta nella sua richiesta con sua figlia non ha ottenuto cambiamenti probabilmente occorre comprendere cosa spinge la bambina a chiedere le coccole o altro di cui ha bisogno con la modalità descritta da lei. Non sottovaluterei il fatto che ha un fratellino che richiede ancora molta della sua attenzione, la presenza di fratelli più piccoli può anche indurre i fratelli più grandi ad episodi regressivi e condotte imitative per veicolare l'attenzione dei genitori anche su di sè. Lei da quello che ha scritto si divide tra casa, lavoro e figli e probabilmente avrà una giornata molto piena e faticosa, i bambini sono molto sensibili alle fatiche dei genitori e a ciò che queste comportano nella loro vita e spesso possono anche essere motivo di preoccupazione in loro. Buon proseguimento. Dott.ssa Giovanna Cappello Psicologa Psicoterapeuta Roma
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Spett.le signora, occorre riflettere sempre sul significato che possono avere tali comportamenti messi in atto da parte di sua figlia. Sicuramente i capricci messi in atto per ottenere le coccole possono avere un significato di richiesta di attenzioni da parte di sua figlia che in questo momento sta vivendo la presenza da parte del fratello più piccolo che sicuramente le toglie il rapporto di esclusività che prima aveva con lei e suo marito. Provi a pensare all'idea di sua figlia che si reca a scuola e del fatto che lei rimane a casa con il piccolo e che cosa in quel momento può passare alla mente della bambina. Credo che sarebbe utile per lei parlare un pochino con sua figlia cercando di capire che cosa la porta a inscenare tale atteggiamento, cercando di rassicurarla e fargli capire che la presenza del fratellino non ha modificato l'amore o le attenzioni che sono rivolte anche a lei da parte di voi genitori. Cordiali Saluti Angelo Lofino Psicologo Psicoterapeuta sessuologo Ravenna
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