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come comportarmi con mia figlia? (Psicologo)
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Salve, sono una mamma d 35anni e ho 2 figli:la grande ha 5 anni e il piccolo 18mesi. Da tempo ci sono problemi con la grande ma nelle ultime settimane la situazione è molto peggiorata: risponde male a noi genitori e ai nonni, fa tantissimi capricci, urla, quando le si spiega che si comporta male e che dovrebbe rispettare noi genitori e nonni lei dice "ok" ...ma poco dopo tutto inizia daccapo! abbiamo provato..credo...di tutto: essere piu affetuosi, coccolarla..ma niente; punizione del tipo niente tv ;è stata "in vacanza" dai nonni...ma niente ha funzionato. Tengo a dire che la bimba vuole tanto bene al fratellino, il quale assistendo a tutte queste scenate, negli ultimi tempi è molto nervoso e sta iniziando ad imitarla. Non so cosa fare..ringrazio chi vorrà rispondermi Iris
Domanda pubblicata da iris il 14/05/2010
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
aggiungo dunque che la bambina presenta tali comportamenti con i familiari.
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Risposte
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Gentile Iris, l'età in cui si trova la sua bambina è molto delicata. Il capriccio è uno strumento di comunicazione utilizzato molto di frequente dai bambini di questa età, sia come mezzo di comunicaizone, sia per attirare l'attenzione dell'adulto. E' un comportamento legato per lo più alle normali fasi di crescita attraverso le quali i bimbi passano nel corso della loro infanzia. Sarebbe interessante sapere se la bambina presenta tali comportamenti solo con le persone che conosce meglio e con cui si sente più a suo agio (libera di esprimere la propria aggressività e i propri capricci) o se invece presenta gli stessi comportamenti anche al di fuori del proprio nucleo familiare (a scuola, con gli amichetti, con le persone che non conosce...). Questi particolari ci possono fornire una visione più ampia e completa della situazione ci possono dare una mano a formulare un'ipotesi più attendibile. Cordiali Saluti, Dott.ssa Irene Onnis psicologa Sesto San Giovanni - MI www.ireneonnis.sitiwebs.com
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Salve Sig Iris spesso quando si hanno due bambini si tende a convogliare il maggior numero di attenzioni al più piccolo, questo viene fatto in genere un pò da tutta la famiglia, la frase tipica con cui ci si rivolge al bambino/a che ha un età maggiore è: "tu sei più grande!!!...." questo ovviamente viene fatto senza rendersi conto, direi che è un comportamento piuttosto istintivo che noi adulti abbiamo nei confronti dei più piccoli, il senso di protezione è maggiormente sviluppato, questo però può generare nei confronti del/la bimba più grande una sorta di gelosia mista a ribellione, da qui i comportamenti inadeguati le rispostacce .... insomma sta cercando di attrarre la vostra attenzione, tutto ciò non vuol dire che la bimba non voglia bene al fratellino anzi al contrario, ma proprio questo conflitto interiore che si viene a creare la fa divenire nervosa e reattiva contro di voi ..... cercate di coinvolgerla nei momenti di cura del fratellino, fatela partecipare attivamente, cercate di farle assumere delle "responsabilità" che sò ... deve fare attenzione che il fratellino mangi tutto ... che non si faccia male mentre gioca insomma darle anche le cose positive dell'essere la più grande!! Cordialmente Dott. Anna Zaccaria
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Gent.le Signora, questi tipi di comportamenti possono avere vari significati.. Certamente possono anche essere segnali per richiamare l'attenzione su di sè.. Per formulare dell'ipotesi più concrete c'è bisogno di una valutazione più specifica, la rimando al consulto psicologico. Ricordandole che i bambini riescono a leggere le nostre paure, le nostre difficoltà.... www.edoardoguerrieri.it Dr EDOARDO GUERRIERI PSICOLOGO EMPOLI-FIRENZE
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Gent.le Iris, spesso attraverso il capriccio i bambini comunicano altro. Il difficile compito degli adulti sarebbe comprendere questo "altro" (gelosia? attenzioni? ... ) e accoglierlo. E' bene non far sentire la bambina "cattiva" ma spiegarle che lo è il suo comportamento e come tale può cambiarlo; ma prima potrebbe essere utile dare uno spazio alla bambina per ascoltarla, accoglierla e rassicurarla, cercando di comprendere l'origine di tali reazioni. Cari saluti. Dott.ssa Annalisa De FilippoPsicologa www.centropianetapsicologia.com
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Gentile Iris, non posso che quotare quanto scritto dalla Collega Annalisa, mi permetto di aggiungere di provare ad ascoltare il capriccio, con sua figlia, ci entri dentro, quasi come se le facesse il verso, proprio ricopiandola. Provi a vedere come si sente facendo il capriccio, sente paura? rabbia? Forse in questo modo può trovare una via d'accesso alle emozioni di sua figlia che magari come capriccio irritano0 sopratutto. Nota bene che sua figlia lo fa con i familiari...con chi sennò? i passanti non sono importanti nè fonte di nutrimento affettivo, un capriccio con loro non avrebbe senso...La invito a giocare con se stessa, e a prendere l'esasperazione e la difficoltà come un gioco, Buona fortuna Paolo www.paolomolino.com
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Cara Iris, i capricci rappresentano per il bambino un modo per dire di "no" per riconoscersi come persona indipendente. Capisco però che in certi momenti possa essere difficile gestirli. Di fronte agli scoppi d'ira di sua figlia, potrebbe provare, per esempio, a rispondere con calma, restituendole che capisce quanto sia arrabbiata, ma spiegandole anche perchè la mamma o il babbo, si comportano in un certo modo. Spero di esserle stata utile. Distinti Saluti Dr.ssa Annalisa Simoncini Via Ridolfi, 4 Empoli www.cognitiva-mente.com
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Cara Signora,i capricci che sonola prima forma dicomunicazione intenzionale, ( affermare se stessa,misurare la propriacapacitàdimanipolazione, attirre l'attenzione, trasmettere disagio,confusione sono tipici dell'etài nfantile, che a volte gli adulti si portano dietro. Ogni evento che sposti l'equilibrio affettivo che un bambino faticosamente riconosce e instaura coi genitori, viene turbato da eventi estranei al bambino ) separazione, lutti, nuovi componenti della famiglia, ecc) tenendo presente questo, riesce piu facile all'adulto mettersi nei panni del bambino e comprenderlo: ogni capriccio ha lo stesso significato o nella giornata comunica emozioni o bisogni diversi ? come reaggirebbe l'adulto con la carica emotiva di pericolo, perdita di ruolo, trascuratezza o altro che il bambino vive? I comportamenti sono in funzione della maturità della persona, quindi le reazioni di un bambino e di un adulto sono ovviamente diverse, ma l'emotività è la stessa. Le consiglierei di fare ogni volta l'utile esercizio della " traduzione", "immedeimazione" per cercare di sentire la cose che vede la Sua bambina, se questo non l'aiuta puo esporre la situazione ad uno specialista psicoterapeuta che saprà darLe consigli ad hoc. Cordilamente J P Coppola
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Buongiorno, consiglio di stare vicini alla vostra piccoletta senza appesantirla troppo con questa problematica emersa. La nascita di un fratello/sorella porta sempre alla necessità di nuovi equilibri e nuovi modi di "esserci". Quando necessaria, date la punizione spiegandone i perchè....quando non necessaria date spazio all'ascolto...alle parole e all'amore... M.Patti
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Gentile sig.ra, probabilmente questa fase che sta attraversand la sua bambina è dovuta alla presenza del fratellino più piccolo. Magari anche senza farlo apposta, in casa si tende a far sentire la bambina come "la grande" rispetto al piccolino: ciò potrebbe avere infastidito ancora di più vostra figlia, che evidentemente con i suoi capricci cerca di manifestare un disagio interiore. Dovreste cercare di avere pazienza e di coccolare la vostra bambina il più possibile stando attenti a bilanciare le attenzioni, vedrà che poi pian piano la situazione rientrerà nella normalità. Mi faccia sapere le evoluzioni! Cordialmente, Dr.ssa Boza Mauro Psicologa-Psicodiagnosta-Psicoterapeuta bozamauro@gmail.com Roma
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Gentile Iris, la situazione certo non deve essere piacevole, soprattutto perchè dalla sua descrizione sembra che questo atteggiamento aggressivo e capriccioso della sua bambina sia stato proprio un "fulmine a ciel sereno": prima della nascita del fratellino, quando la bimba aveva 3 anni e mezzo, si comportava come adesso? Arrivato il fratellino, la bambina ha dovuto iniziare a confrontarsi con l'idea di non essere più tutta della mamma e che la mamma non poteva essere più tutta per lei: non è solo questione di quanto tempo viene passato insieme, ma anche di tutto un novero di emozioni e di necessità di relazione che il bimbo appena nato ha, a differenza della bimba un po' più grandicella. Mi chiedo se anche in lei non ci siano dei comprensibilissimi e normali sensi di colpa o di frustrazione per il fatto di doversi ora dividere tra i due pargoli, così come per la bimba non sia facile, al momento, tollerare la frustrazione di non essere più il centro di tutto. Condivido l'idea espressa da un collega di avvicinarla al mondo del piccolo, ai suoi tempi, alle sue abitudini ed alle sue cure, se non altro perchè la bambina le ha già vissute...ha già avuto 18 mesi. Ci racconti gli sviluppi!
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Cara signora, i capricci a quell'età sono del tutto normali, ancor di più quando vi è la presenza di un fratellino più piccolo. Ho lavorato con bambini dai 3 ai 5 anni e le posso assicurare che a quell'età i bambini vogliono molte attenzioni anche per cose che ai nostri occhi possono sembrare scontate. Assecondare la bambina va bene, ma sempre nei limiti. Se i comportamenti dovessero essere persistenti ed inapproppriati, consulti uno psicologo anche se, in tutta sincerità, per ora non credo ve ne sia la necessità. Cordialmente la saluto Dott.ssa Daniela Veneruso Psicologo Clinico, Psicodiagnosta, Criminologa danielaveneruso@libero.it Roma
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gentile Iris la nascita di un fratellino, per quanto gli si possa voler bene, sconvolge sempre l'equilibrio precedente e necessita la ristrutturazione di un nuovo equilibrio a quattro. Concedetele tempo durante il quale datele l'attenzione che oggi sembri ricercando attraverso il capriccio ma con una modalità diversa: rinforzate con lodi, premi quelli che sono i comportamenti positivi e cercate, per quanto possibile, di avallare quelli non troppo buoni. Le punizioni per quelli negativi vanno bene ma é importante concordarle prima e spiegare le motivazioni del perché quel comportamento é sbagliato e non si deve fare. Attenzione inoltre ai termini che si usano, non é mai cattiva la bambina, ma il comportamento che ha messo in atto. Evitiamo di far sviluppare un'identità negativa: mai dire tu sei cattiva, é preferibile dire questo comportamento é sbagliato e come tale va corretto o modificato. Gentilmente la saluto. Dott.ssa Loredana Angeletti www.psicoangeletti.altervista.org
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