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pipì notturna (Psicologo)
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salve, ho una bambina di 4 anni e 3 mesi. Circa un anno fa ha tolto il pannolino e per i primi mesi non ci sono stati problemi. da settembre scorso, in concomitanza con il cambio di asilo, ha cominciato a bagnarsi durante la notte. per circa 3 mesi è andata avanti così quasi tutti i giorni. Improvvisamente ha smesso per un paio di mesi circa per poi ricominciare di nuovo, alternando notti asciutte a notti bagnate. Aggiungo che è figlia unica, l'ambiente domestico è assolutamente tranquillo, scevro da tensioni. a scuola le maestre mi dicono che è una bambina vivace e interattiva che gioca con tutti, a differenza di altri che tendono a fare più gruppetto. mi sembra serena e non so spiegarmi se c'è effettivamente un motivo per questa pipì notturno e da che parte investigare. Grazie Monica
Domanda pubblicata da Grassi Monica il 15/06/2009
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Risposte
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Buongiorno, si capisce bene la sua difficoltà nell'nterpretare un segnale di sua figlia, come può essere il farsi la pipì addosso durante le ore notturne. Sono un pò in difficoltà nel dare una risposta univoca, infatti ci sono più letture diverse di questo fenomeno. Ha provato a domandare a sua figlia come si sente quando si fa la pipì addosso? a prendere in considerazione il suo punto di vista, senza giudicarlo, semplicemente ponendole la domanda. Forse a partire da qui si può instaurare un dialogo nel quale sua figlia si può sentire sostenuta e accolta. Quali sono le reazioni sue e di suo marito quando avvengono questi episodi? Personalmente partirei da queste curiosità Monica, senza "investigare", la invito anche a considerare come si sente anche lei, che effetto le fa questo farsi la pipì a letto. Buona giornata Paolo www.paolomolino.com
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Cara Monica, senza un colloquio con la bimba ed eventualmente con lei, è difficile avere un quadro molto chiaro della situazione, ma da ciò che riporta, sua figlia pare avere i tipici sintomi della enuresi infantile notturna. Questa, può essere determinata da svariate cause...a seconda di situazioni che possono essersi presentate nella vita della bimba e di come essa stessa le ha vissute; situazioni emotive, che andrebbero affrontate e valutate in un contesto adeguato, e che possono riguardare vari ambiti, da quello scolastico, a quello familiare passando per vari problemi emotivi che i bimbi comunemente possono attraversare nel corso delle varie fasi della crescita.Talvolta l'enuresi notturna si associa ad incubi, accessi d'ira e a comportamenti tipici della prima infanzia quali la suzione del pollice o il mangiarsi le unghie, e, varia caso per caso. Da un punto di vista pratico ed immediato, le consiglio di provare intanto a far diminuire l'assunzione dei liquidi la sera prima di metterla a letto e di fare il tentativo di alzarsi per accompagnarla in bagno e vedere se la situazione migliora; tuttavia, sarebbe bene che la bimba potesse essere vista da un professionista, per poter comprendere e correggere le cause di questo disagio. Le faccio i miei migliori auguri per una veloce risoluzione e sperando di essere stata adeguatamente esaustiva, La saluto. dr.ssa Ilaria Calvani Psicologa e Counselor Prato-Firenze-Lucca ilaria.calvani@libero.it
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è necessario un consulto con uno psicologo o neuropsichiatra infantile dopo la vista dal pediatra saluti
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E' successo qualcosa in asilo, nell'ultimo periodo, che possa aver turbato in qualche modo la bambina? Anche cambiamenti apparentemente banali.
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Gentile Monica, la sua preoccupazione è comprensibile, ma senza allarmarsi troppo. Il tipo di fenomeno che lei descrive sembrerebbe permettere di escludere eventuali cause organiche, ma le consiglio innanzitutto di sincerarsene comunque con il suo pediatra. Concordo con i colleghi che le hanno proposto domande o spunti di riflessione, e penso che in questa sede non sia possibile essere esaustivi, proprio perchè le diagnosi devono essere effettuate attraverso colloqui clinici svolti da specialisti, mentre via mail o internet è possibile fornire suggestioni e idee da approfondire. Le consiglio quindi di rivolgersi, insieme al papà della piccola, a uno psicologo dell'età evolutiva, che possa innanzitutto svolgere qualche colloquio con voi genitori, e valutare quindi l'opportunità di conoscere la bambina e pensare un percorso ad hoc. Cordialmente, Roberta Cacioppo - psicologa - r.cacioppo@psicologia-milano.it
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Cara mamma, non sempre c'è un automatico meccanismo per cui quando un bambino impara il controllo degli sfinteri, riesce costantemente ad applicarlo. Ma Lei da già dei presupposti causali: il cambiamento dell'asilo. è importante che l'ambiente familiare sia sereno, questo però non garantisce una comunicazione efficace nel far sentire la bambina compresa in aspettative che spesso, a quella età, il bambino non riesce a focalizzare e verbalizzare. Forse ha dei disagi confrontandosi con gli altri, forse non riesce a fare amicizia o, come purtroppo già accade, deve affrontare comportamenti che per sua figlia sono aggressivi, forse il distacco da lei, tanti possono essere i motivi che creano ansia e disagio in una bambina nei suoi primi approcci con la società, con le regole condivise, con gli orari istituzionali. Prima di portarla da esperti prefessionisti, che potrebbere aumentare l'ansia , disorientamento, nella bambina aspetterei qualche mese durante i quali applicherei alcune strategie: comunicazione accogliente ( l'enuresi è un richiamo di attenzione ) giocare al controllo degli sfinteri: svegliarla di notte per farle fare la pipi, dopo qualche giorno prollungare l'intervallo del primo sonno, così via fino alla mattina. Ogni volta ci sa.rà una carezza, un bacio, e aspetterà che si riadormenti. é vero, è un impegno, ma questa è una compartecipazione, potrebbe essere il più utile perche vi farebbe sentire piu amate entrembi. Se segue questa strategia, mi tenga aggiornata. Molti auguri Distinamente Dr J Pilar Coppola medico sp psicoterapeuta www.drpilarcoppola@abcsalute.it
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Concordo con i colleghi, l'enuresi notturna a quell'età è senzaltro un modo per attitare attenzione ....dopo visita dal pediatra mi sembra il caso (senza cercare decolpevolizzanti motivazioni esterne ) di consultare insieme a suo marito un professionista psicologo o psicoterapeuta , perchè escluse improbabili cause organiche, la soluzione del problema va trovata all'interno dell'ambito familare vista la tenera età della piccola.
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Carissima Monica i consigli dei colleghi le saranno sicuramente utilissimi, potrebbe in aggiunta porvare ad usare il metodo del "diario". ovvero compilare un diario in cui scrivere e segnare le notti in cui la bambina bagna il letto e gli avvenimenti più significativi della giornata. In questo modo riuscirebbe a comprendere se esiste una relazione specifica tra un particolare evento ed un episodio enuretico. Se il metodo del diario dovesse condurre a pochi risultati, un altro metodo alternativo alla somministrazione di farmaci è l’ utilizzo dei dispositivi d’ allarme. Essi consistono in piccoli strumenti che a contatto con la biancheria bagnata emettono dei suoni che svegliano il bambino, interrompendo così l’ emissione di urina.Grazie a numerose indagini, è stato riscontrato che l’utilizzo di tali dispositivi risulta essere uno dei migliori strumenti per eliminare del tutto il problema dell’ enuresi notturna. Inoltre è anche ben tollerato sia dal paziente che dai propri genitori, non essendo né troppo fastidioso né tantomeno invasivo. Sicuramente un trattamento a livello psicologico, e che eviti la somministrazione di farmaci conduce a risultati più duraturi, sebbene per ottenerli sia necessario più tempo. Cordiali Saluti Dottoressa Maria Concetta Cirrincione
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Buongiorno sig.ra Monica, la bimba ha sue buone ragioni per fare pipì, e vanno rintracciate nella storia delle relazioni. Non esistono metodi pre costituiti, ne meccanismi per venirne a capo se non spiegati nelle relazioni che intercorrono: anzi è fondamentale capirlo! Buon lavoro. Giancarlo dr. Gramaglia www.psicologo-gramaglia-torino.net
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Gentile Signora Monica, prima di tutto la ringrazio per il quesito. Capisco perfettamente la sua ansia nei confronti di un traguardo che sembrava ormai raggiunto come l'abbandono del pannolino !!! oltre ad essere psicologa sono madre anche io di una bimba piccola. tenga presente che il trattenere la pipì e farla nel vasino rappresenta per la bimba un CONTROLLO del proprio corpo, delle proprie sensazioni fisiche. Probabilmente il cambio di asilo le ha creato un leggero squilibrio emotivo che la porta a non riuscire a gestire emotivamente la situazione. La bimba, in piena fase sessuale infantile, potrebbe anche essere "combattuta" dal rimenere "lattante" con il pannolino vicino alla mamma ed il crescere "lasciando il pannolino" . Lo sviluppo di ogni bambino è caratterizzato da passi avanti e passi indietro. Non si disperi !!! Probabilmente è successo anche a lei da piccola, ma nessuno glielo ha mai raccontato. Cordialmente rimango a sua disposizione Dr.ssa Silvia La Chiusa
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Cara Monica, ha ragione ad assersi allertata, i bambini esprimono il loro disagio attraverso il corpo e le sue condotte. Per loro è ancora impossibile esprimere i propri vissuti, attraverso il pensiero cosciente e la parola. Per cui occorre che gli adulti capiscano, interpretino e verbalizzino. L'enuresi notturna è uno dei segni più usati dai bambini, per dirci qualcosa. In questo caso il messaggio sembra indecifrabile, perchè va tutto bene. Forse è questo il punto, far andare tutto bene costa molto. L'andare tutto bene è solo l'aspetto esterno, la parte più visibile, che può nascondere ansia e preoccupazione. L'asilo nuovo a quell'età è un'evento significativo. Il cambiamento comporta spesso una regressione, perchè stimola una serie di paure circa la propria adeguatezza, circa il fatto di essere accettati dagli altri, sulle proprie capacità, ecc. Sua figlia è molto brava ed adeguata, ma sotto potrebbero esserci delle preoccupazioni al riguardo. Questo non vuol dire che c'è qualcosa che non va, è sano essere preoccupati nelle situazioni nuove, lo siamo noi adulti, a maggior ragione per i bambini che devono costruirsi un senso di identità stabile e chiaro,che devono formare la propria individualità ed indipendenza. Perciò, forse può semplicemente verbalizzare alla bambina che le novità possono mettere dei dubbi e paure, chiederle se l'asilo nuovo le piace come quello vecchio, se le crea problemi, ecc. E' fondamentale verbalizzare ciò che il bambino sente ma di cui non è consapevole e non sa esprimere! Così fancendo darà il permesso a sua figlia di avere delle paure e anche dei comportamenti regressivi, nello stesso tempo costruirà un ponte fra il sentire e il pensiero, fra il sentire ed il dire. L'unica strada per una crescita integrata e sana.
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Cara Monica, concordo con i miei colleghi che difficile darle un consiglio senza conoscere fino in fondo le dinamiche della vostra famiglia e del cambiamento avvenuto nella vita di sua figlia. Lei attribuisce l'enuresi notturna al cambiamento dell'asilo, ma questa potrebbe essere una falsa credenza, a volte anche la reazione dei genitori può influenzare il ripetersi della situazione oppure la bambina sta esprimendo delle ansie e delle paure che non riesce a verbalizzare. Le consiglio di iniziare a parlarne con il suo pediatra per escludere cause organiche ed eventualmente rivolgersi ad uno psicologo o neuropsichiatra sappia far luce sul disturbo. Ma stia tranquilla, nello sviluppo del bambino è normale assistere a delle piccore regressioni che a volte si risolvono in breve tempo. un caro abbraccio Dott.ssa Claudia Galbiati galbilaticlaudia@tiscali.it
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Gent. Signora,chiaramente per la sua bambina il cambio d’asilo è stato un eventostressante, al quale ha reagito regredendo a comportamenti più infantili,come d’altra parte, spesso, facciamo quasi tutti quando dobbiamo affrontarequalcosa che ci fa paura. Adesso, prima di preoccuparsi per l’attuale enuresi notturna lasci passareancora un po’ di tempo, forse la sua bambina si trova in bilico tra ildesiderio di crescere e quello di restare piccola, forse ha qualche piccolainsicurezza, etc…Probabilmente tra poco andrete in vacanza, aspetti divedere come vanno le cose quando in vacanza sarete sempre insieme.cari salutiDott.sa Daniela Graziolidg@psicoterapeutico.com
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Cara Sig.ra Grassi, l'enuresi notturna per i bambini, se sono ormai grandi ed abituati a dormire senza pannolino, sono un segno di un ipotetico disagio che stanno vivendo in un particolare momento della loro vita. Sono un piccolo messaggio che inviano a noi genitori e che dobbiamo tener presente come giustamente lei sta facendo. Le tensioni dei bambini molto spesso sono legate a fattori o eventi che per noi adulti sono banali e trascurabili ma che invece per loro hanno grande rilevanza emotiva. Quello che lei può fare, senza creare falsi allarmismi, è cercare in questo particolare periodo di starle vicino, rassicurarla e anche lasciare andare un pò le regole, che immagino lei dia alla sua bimba, cercando di essere più morbidi con lei. Vedrà che tutto finirà a breve. Ciò che è importante è dare la giusta importanza ai messaggi che i nostri figli ci inviano, senza sgridarli o farglieli pesare, perchè per loro, che si rendono perfettamente conto di ciò che accade, già sono un peso importante da sostenere. Un grande in bocca al lupo. Dott.ssa Anna Maria Casale Psicologa-Psicoterapeuta-Consulente sessuologa Roma-Napoli casaleam@virgilio.it
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Risposta di
Shaolin Temple Italy
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Gentile Monica, EFT* ha fornito ottimi risultati anche sui bambini, per problemi che vanno dall’introversione all’ADHD, dal bagnare il letto alla dislessia, alle allergie. A loro si può presentare EFT come se fosse un gioco, ad esempio illustrandola come magia. Con i bambini in età pre-verbale sarà ovviamente l’adulto a pronunciare le frasi, mentre si stimola il loro sistema energetico. Una volta che ha familiarizzato con EFT, esiste una procedura che alleggerisce enormemente il peso che gli eventi hanno sulla sua infanzia e, di conseguenza, gli facilita il resto della vita. Quando è nel lettino, Lei o Lei insieme al papà,dovrebbe farsi raccontare la sua giornata, e mentre la bambina ripercorre gli eventi per lei salienti, dovrebbe stimolare dolcemente i punti sulle dita e, se possibile, anche quelli del volto, come nella Sequenza. Pur non essendoci la Preparazione (non è comunque detto che ci sia IE), la procedura è pur sempre utile per sciogliere le emozioni negative vissute durante la giornata, evitando alla bambina di accumulare pesanti fardelli. Se è interessata ad apprendere EFT, uno strumento semplicissimo quanto efficacissimo in grado di risolvere letteralmente molti problemi e limitazioni psichiche ( e , di conseguenza, fisiche) a qualsiasi età e in quasi tutte le circostanze , può contattarmi o visitare direttamente il sito di Gary Craig , il Fondatore www.emofree,ocm. Le auguro che i “Racconti della Buonanotte”, in pratica una versione della Procedura di Pace Personale per bambini, diventino una buona e sana abitudine anche per lei e la Sua famiglia! (*. EFT sta per Emotional Freedom Techniques L’idea alla base di queste procedure è che le persone non siano “bloccate mentalmente”, bensì “bloccate energeticamente”. Questo nuovo modo di vedere il sistema umano suggerisce che una importante causa dei problemi emozionali possa essere trovata nell’interruzione delle energie sottili che sappiamo circolano attraverso i nostri corpi. E’stato ripetutamente sperimentato che stimolare in modo appropriato queste energie sottili (picchiettando alcune aree del corpo con la punta delle dita) conduce a nuovi livelli di libertà emozionale. La scoperta alla base di EFT infatti recita:“La causa di ogni emozione negativa è una interruzione nel sistema energetico del corpo”.ATTENZIONE: Questa scoperta non dice che una emozione negativa è causata dal ricordo di un’esperienza traumatica passata (anche se esso può contribuire), piuttosto che la vera causa è un’interruzione nel sistema energetico del corpo la quale genera emozione in eccesso. Una grande differenza tra la normale psicologia ed EFT sta nel fatto che quest’ultima non richiede di rivivere dettagliatamente (e dolorosamente) i propri ricordi negativi, poiché essi non sono la causa delle emozioni negative che suscitano. Perciò perché soffrire inutilmente? EFT richiede che si richiami alla mente il proprio problema (e qui un po’ di sofferenza ci può stare), e contemporaneamente si stimolino dei punti lungo i meridiani mentre si è sintonizzati su quello specifico problema. COME NASCE UN’EMOZIONE NEGATIVA: Passo 1 Evento Traumatico Passo 2 ZZZZZZT – interruzione nel Sistema energetico Passo 3 EMOZIONE NEGATIVA Se il Passo 2 non avviene, il Passo 3 è impossibile. In altre parole, se l’evento (o il ricordo dell’evento) non causano un’interruzione nel sistema energetico del corpo, l’emozione negativa non può accadere. Ecco perché alcune persone sono disturbate dai propri ricordi ed altre non lo sono. La differenza sta nel fatto che alcuni hanno la tendenza a squilibrare (del tutto inconsciamente) il proprio sistema energetico quando ricevono lo stimolo di un evento o ricordo, ed altri non lo fanno. Da qui ne consegue che l’ormai famoso ZZZZZZT è la causa di tutte le emozioni negative. Queste includono paure, fobie, rancori, ansia, depressione, ricordi traumatici, sensi di colpa, e tutte le emozioni limitanti nello sport, negli affari, nelle relazioni e nelle arti. Perciò, se vi è alla radice un’unica causa, significa che per tutte vi è un’unica soluzione, che assume differenti aspetti.
Se Sua figlia ha vissuto qualcosa , all'asilo o in qualsiasi altra circostanza,che l'ha disturbata ed interrompe il suo sistema energetico, tanto da farle fare la pipì a letto, sicuramente EFT può aiutarla a superare il disagio che destabilizza la sua energia vitale personale. Il risultato sarà una crescita sana , armoniosa, con l'acquisizione di una sana autostima e sicurezza in se stessa. Cordiali saluti M°Radha Priya Dasi Terapista EFT 333-2199350
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