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Salve Federica, cosa significa per lei che la sua bambina è lenta? E per la maestra? Riesce a finire un "compito" che le viene assegnato? é capace di fare da sola le piccole incombenze che si richiedono a una bambina di quella età? Ha pensato inoltre che la "lentezza" della sua bambina possa essere parte del suo carattere, così come ci sono bambini molto attivi e altri pigri, così ci sono bambini e persone lente.....
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Gentile Federica. sono d'accordo con la collega che Le ha risposto precedentemente. La "lentezza" è un termine un po' troppo generico, bisognerebbe capire cosa accade e come si comporta la bambina nei momenti in cui questa caratteristica si manifesta. Inoltre bisognerebbe capire se questa lentezza è qualcosa che si verifica solo in alcuni momenti della giornata o in alcuni luoghi (ad esempio, a scuola, appunto) o anche nella generale vita quotidiana, oppure se la lentezza è un elemento che dipende dal "compito" che la bambina sta svolgendo (ad esempio, nel leggere o scrivere a scuola, o nel senso che la bambina ha più una generale "goffaggine" nel muoversi). Nel caso, soprattutto se la lentezza non è connessa ad aspetti psicologici (come timidezza, ansia o difficoltà prettamente emotive) esiste la possibilità di rivolgersi ad una neuropsichiatria infantile, per capire se la lentezza sia una semplice caratteristica della bambina, oppure se sia associata ad altri sintomi che al momento sono difficilmente ipotizzabili. Spero di essere stata in grado di dipanare un po' i suoi dubbi, non esiti a contattarmi in privato per eventuali chiarimenti Cordiali Saluti Dott.ssa Chiara Facchetti
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Gentile Federica, mi domando e le domando se questo problema della lentezza lo sente più lei o sua figlia, visto che poi comunque aggiunge che la bambina ha ottime intuizioni.. quindi magari ha semplicemente bisogno di più tempo, ciò potrebbe dipendere anche dal fatto che probabilmente è un po' perfezionista e quindi dedica maggior tempo in quello che fa.. non ne farei un problema e soprattutto non lo farei apparire tale a sua figlia . Per qualsiasi chiarimento mi contatti pure: bozamauro@gmail.com
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Buongiorno Signora, mi sento di quotare in pieno la prima collega che ha risposto, cosa vuol dire lenta? Come mai lei si sente allarmata da questa lentezza? Provi a stare sulle sue emozioni e a vedere un pò cosa suscita in lei questa "lentezza" di sua figlia, buona giornata Paolo www.paolomolino.com
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Gentile utente, cosa pregiudica la lentezza della sua bambina? Per rispondere al suo questito già i colleghi hanno ben pensato di porle questa domanda. In attesa di eventuali approffondimenti, Cordialmente la Saluto.
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Salve mamma a tempo pieno. La definizione di bambina lenta è troppo generica per dare un parere. Comunque attività fisica, di coordinazione sono indicate nella prima infanzia. Le piace il balletto, potrebbe portarla a lezione di danza classica, se le piace la musica potrebbe farle imparare uno strumento, e nello sport, di gruppo, gioca con voglia? per esempio pallacanestro, o sport singolo come nuoto, tennis. Mi tenga al corrente se questo porta a qualche risultato atteso da Lei e dalla maestra
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Salve concordo in pieno con i colleghi, riguardo alla definizione imprecisa e piuttosto vaga di "lenta", la lentezza come la sveltezza sono sempre relativi a chi li giudica, inoltre vorrei dirle che ognuno di noi ha i suoi tempi, non c'è un vademecum, c'è chi impiega di più chi meno, questo però non vuol dire che chi impiega di più ha meno capacità e viceversa.......... come lei stessa tra l'altro aggiunge la bimba ha delle buone intuizioni ........ ipotizzo e sottolineo ipotizzo .... potrebbe esserci secondo lei la possibilità che proprio lei (la mamma) pretenda un pò troppo e quindi carichi la bimba di troppe aspettative?? questo potrebbe causare un pò d'ansia e quindi spiegherebbe la lentezza con il cercare di fare le cose nel modo migliore e quindi rallentando per paura di sbagliare .......??? è solo un ipotesi ci rifletta un caro saluto Dott. Anna Zaccaria
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Posto che la bambina non abbia problemi di alcun tipo, specialmente sul versante neurologico, cosa che non credo, le consiglio di contattare un collega Psicoterapeuta che la possa aiutare a capire se si tratta di un porblema psicologico della bimba o un problema riconducibile al suo modo di vedere le cose( della mamma). Ssarebbe stato utile sapere se sua figlia si perde in estenuanti lungaggini quando deve vestirsi, rimettere a posto i suoi giochi, fare i compiti a casa ed altre attività in cui si possa denotare il suo gradi di autocontrollo e di autonomia. Oltre a ciò è importante capire se in classe riesca a finire i compiti nei tempi richiesti e se stia attenta o invece si perda in attività che possano fungere da diversivo, come muoversi continuamente nella sedia, far ricadere la porpria attenzione su tutto tranne che sul compito assegnatole... Spesso, nella mia attività, mi capita di seguire mamme che stanno molto appresso alle figlie della stessa età della sua, ottenendo risultati contrari al tempo e impegno profuso. A poco a poco emerge che molte attività che potrebbero essere svolte dalle bambine vengono effettuate dalle mamme in termini di supporto, perchè ritengono sia più importante il risultato: in tal senso vedasi alcuni compiti a casa, riordinare la stanza (per quel minimo che possa fare la bambina), decidere che cosa mettersi addosso la mattina...sono tutte attività che aiutano i nostri piccoli ad essere autonomi. Ci sono situazioni in cui la lentezza può essere "usata" dal bambino per sottrarsi ad oneri che tanto poi verranno scaricati sui genitori, molto solerti nel rimediare.I bambini così però, perseguendo il principio del piacere, fanno fatica a rendersi autonomi e a realizzare attività in cui ci sia bisogno di un minimo di autocontrollo e motivazione ed in cui l'aspetto piacevole arrivi solo dopo un po' di impegno. Le consiglio pertanto se se la sente di provare a fare un pochino di "parent training" cognitivo comportamentale (supporto psicologico rivolto al genitore) con un collega, che la aiuti a capire meglio se il problema esista o no, e nel caso capire come agire. Dott Salvatrore Barraco
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Gentile signora Fedrica, la situazione non mi sembra così drammatica: ognuno ha i suoi tempi, specie una bambina di 7 anni, comunque le consiglio sia a lei che alla maestra di non far vivere alla bambina "questa lentezza" come un problema in quanto potrebbe andare a condizionare l'autostima della stessa e questo sarebbe un disagio maggiore della lentezza in se per se. Cordialmente la saluto. DOTT.SSA Loredana Angeletti www.psicoangeletti.altervista.org
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Buongiorno, concordo con molti dei colleghi qual'è lo standard secondo il quale una bambina è più o meno "normale".. forse dovrebbe cercare di capire se la bambina lo vive come disagio oppure se ci sono altri motivi che le fanno svolgere i compiti in maniera più lenta.. Cordiali saluti
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Gentile sig. cosa intende per lentezza? Può fare degli esempi?E' importante capire innanzitutto l'entità del problema come le hanno accennato i colleghi prima di me. Cordiali saluti Dott.ssa Daniela Veneruso
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Buon giorno Sig.ra, la lentezza è una caratteristica tipica di alcuni bambini, purtroppo molte insegnanti se ne lamentano perchè il bambino non ha il ritmo dei compagni. La lentezza di scrittura accompagnata da un tratto grafico irregolare, notevoli errori ortografici, lentezza di lettura e difficoltà nella gestione del foglio sono i primi segnali di una difficoltà di automatizzazione degli apprendimenti di base. Ma se non è così non si preoccupi e rispetti i tempi della bambina. per ulteriori informazioni visiti il mio sito internet e non esiti a contattarmi anche via mail www.psicologiaeapprendimento.it Dott.ssa Claudia Galbiati
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Gentilissima Signora, cosa intende con "lenta a scuola"? e cosa intendono le maestre??? Lo chiedo perchè da pochi anni, è stata posta l'attenzione sui DSA ossia Disturbispecifici dell'Apprendimento, che investono l'area delle difficoltà e "lentezze" scolastiche... Fossi in lei escluderei la presenza di questo disturbo attraverso una visita alla ASL poichè se la "lentezza"di sua figlia fosse dovuta a ciò, non sarebbe una questione di gelosia o di svogliatezza, ma bensì una patologia congenita, risolvibile con esercizi di potenziamento e percorsi adeguati. Sono del parere che prima di dare la "colpa" alla gelosia o quant'altro, si debba escludere sempre la causa "organica".Se questa fosse esclusa ecco allora che si possono andare ad indagare aree prettamente legate all'aspetto psicologico e alle dinamiche relazionali entro e fuori la famiglia. Le faccio tanti cari auguri e le auguro una buona risoluzione di tutti i suoi problemi. dr.ssa Ilaria Calvani Psicologa-Counselling Psicologico Prato-Agliana-Lucca-Roma ilaria.calvani@libero.it www.psy.sifree.org
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