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Gentile Signora, indubbiamente tra Lei e Suo marito è in atto un periodo di forte crisi, come testimonia anche il ripercuotersi di questa situazione sui vostri figli. Noto però come nella Sua lettera ci sia, implicitamente, la difficoltà di riuscire a gestire due posizioni opposte, che Lei vive e che al momento sono in contrasto e difficilmente sanabili: la sua posizione di "moglie", nella quale Lei si trova e a causa della quale Suo marito Le chiede di essere "alleata con lui" in questi contrasti familiari appare in contrasto con il suo essere "figlia", e con l'affetto che La spinge ad essere vicina ai Suoi genitori, nonostante le difficoltà che Lei stessa riferisce nel rapporto con loro. L'unico consiglio che mi sento di darLe è quello di contattare un professionista con il quale iniziare insieme a suo marito un percorso di coppia, per cercare di dipanare le questioni irrisolte che vi trascinate da tempo e che hanno creato la situazione presente (ricordo che nella Sua precedente lettera scriveva come suo marito avesse aiutato la Sua famiglia senza che Lei fosse d'accordo, questo potrebbe essere un primo punto da approfondire, ad esempio). Spero di esserLe stata d'aiuto. Non esiti a contattarmi in privato se ci dovessero essere delle cose poco chiare o se avesse bisogno di ulteriori chiarimenti Cordiali Saluti Dott.ssa Chiara Facchetti
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