|
Buon giorno La diagnosi di scabbia viene posta clinicamente sulla base della presenza di alcuni elementi caratteristici rappresentati , nelle forme recenti, dai cunicoli scabbiosi, piccoli tragitti sinuosi di pochi mm che l'acaro (femmina)della scabbia scava nello strato poù superficiale della cute. Questi tragitti terminano con una salienza traslucida che rappresenta la sede di deposizione della uova. Nelle forme croniche il prurito intenso determina una modificazione di questo quadro con prevelenza di lesioni da grattamento, ispessimento della cute ( lichenificazione) fino a quadri importanti cronici di cosiddetta scabbia norvegese, nella quale prevale la componente crostosa e lichenificata. Il prurito è più intenso durante la notte, è vero. Le lesioni caratteristiche vanno ricercate a livello degli spazi interditali, della superficie flessoria dei polsi, dell'ombelico, delle ascelle, areola mammaria, fianchi, dei genitali maschili, delle regioni glutee e sottoglutee e dellla superficie laterale dei piedi. Negli adulti risparmia sia il capo che le regioni palmoplantari. E' una parassitosi che si trasmette per contagio diretto ovvero per contatto diretto con una persona affetta ( contatto interepersonale soprattutto in occasione di rapporti sessuali) oppure per contagio indiretto con i letterecci contagiati ( lenzuola, federe, sedute di poltrone e sedie). La terapia effettuata per 2 cicli detremina la scomparsa dell'acaro mentre la sintomatologia prurigionosa può persistere ancora dopo per qualche settimana dopo la risoluzione del'infestazione. La situazione clinica va rivalutata se il quadro clinico non si risolve ipotizzando altre patologie dermatologiche ( es lichen eruttivo, dermatite irritativa etc) ed effettuando eventualmente una biopsia cutanea dirimente. Cordiali saluti Dr.ssa Fabiana Riccardi Specialista in Dermatologia e Venereologia
|
|