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Ci sono due tipi di regimi contabili agevolati che lei può utilizzare: 1) il primo si chiama "delle nuove iniziative imprenditoriali" e applica un'imposta sostitutiva del 10% sul reddito e dura per tre anni. Tutti gli adempimenti iva sono dovuti (compreso lo studio di settore) 2) il secondo è il regime dei minimi che prevede un'imposta sostitutiva del 20%. Il regime in esame non prevede nessun tipi di adempimento iva e neppure lo studio di settore Entrambi si possono utilizzare solo se non si supera i 30.000 di ricavi l'anno. Per sapere qual'è il tipo di regime più adatto per lei bisognerebbe analizzare meglio la sua posizione. Per la sua attività occorre prendere la partita iva con un modello ad hoc presente all'agenzia delle entrate e iscriversi alla gestione separata dell'inps (aliquota del 25,72% sul reddito prodotto alla fine dell'anno senza nessun minimo). Saluti.
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Gentile sig.ra, non avendo molte spese da detrarre e soprattutto non avendo figli a carico tra i due noi consigliamo sicuramente il regime dei minimi. Così facendo eviterà la grana degli studi di settore, pagherà solo inps, e il 20% come imposta forfettaria sulla differenza costi-ricavi. Al momento dell'aperutra piva con mod. AA/9 dovrà ricordarsi d'indicare in apposita casella la scelta del regime. Sperando di esserle stati di aiuto, restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento ai rif. in calce alla presente. Distinti saluti. Dott. Vittorio SimonettiResp. Relazioni Esterne&ComunicazioneStudio VitiStuido Commerciale - Tributario e del LavoroE-Mail : v.simonetti@studioviti.comSito Web : www.studioviti.comTel.:0776.86.34.90Tel./Fax:0776.81.35.90Mobile:348.27.85.082Skype : akibit_solutionsViale San Domenico, 144 – 03039 SORA (FR)
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Risposta di
STUDIO NOTARO
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
con i dati a disposizione la migliore ipotesi potrebbe essere quella del contribuente minimo che permette anche la deduzione degli oneri previdenziali. bisognerebbe comunque dettagliare meglio affrontando il discorso con un o il professionista di fiducia. rimanendo a disposizione porgo distinti saluti
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Risposta di
MICHELE LAGHI
, Commercialista - SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
Ci sono due regimi tra cui scegliere
il regime delle nuove attività produttive con cui si paga un imposta sostitutiva del 10% da versare a giugno dell'anno sucessivo. Con questo regime si è assogettati a iva che si versa in unica soluzione il 16 di marzo dell'anno sucessivo (bisogna imparare a gestirsi i soldini considerando che l'iva sulle fatture emesse dovrà essere poi versara e quindi sarebbe buona norma mettrla da parte in modo da non trovarsi in marzo senza avere soldi sufficienti). Con taòe regime non si è soggetti a ritenuta d'acconto.Essendo un consulente ci si deve poi iscirvere alla gestione separata Inps che comporta un imposizione del 25,70% dei redditi. Con tale regime non s possono portare in dichiarazione dei redditi le spese detraibili/deducibili (spese mediche, interessi sui mutui ecc e nemmeno i contributi Inps versati). Si è assogettati agli studi di settore il regime dei minimi con cui si paga un imposta sostitutiva del 20%, non si è assogettati ad iva e non si è assogettati agli studi di settore. Alle fatture emesse si applca ritenuta d'acconto del 20% e si portano in deduzione i contributi Inps. Essendo assogettato a ritenuta d'acconto a fine anno ci si troverà nella situzione di essere a credito di imposta, credito che potrà essere usato in compensazione con i contributi previdenziali.
così a priori non si può dire quale dei due metodi sia più conveniente. E' necessario affrontare il discorso con un professionista di fiducia per vedere la soluzione migliore. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti Cordialmente
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Per dare una risposta corretta al quesito e' necessario avere piu' dati a disposizione in quanto le situazioni che si possono creare con i tre regimi a disposizione -nuove iniziative, regime dei minimi e regime normale - possono essere anche molto diverse. Vanno tenuti in considerazione i fatturati, gli investimenti e gli oneri che si suppone di realizzare/sostenere anche in prospettiva negli anni futuri. A disposizione per una valutazione piu' precisa se verranno forniti maggiori informazioni in merito al quesito. Cordiali saluti.
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