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Il disturbo autistico è un disturbo comportamentamentale dello sviluppo,l'espressione della malattia è varia per quantità e qualità dei sintomi . L'insorgenza piu frequente è l'età intantile, anche in età preverbal. Esiste una classificazione di Autismo atipico , tra i disturbi pervasivi dello sviluppo, per un quadro morboso che non soddisfa i criteri per Disturbo Autistico per età di insorvenza tardiva e/o sintomatologia atipica. Cordialmente Dr J P Coppola
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Risposta di
Masi Antonio
, Psicologo, Psicoterapeuta - Torino
Buongiorno, fondamentalmente esistono tre tipi di autismo: 1) l'autismo-autistico (kanner) 2) quello ipercinetico, caratterizzato da una irrequietezza motoria e psico-motoria irrefrenabile. 3) la Sindrome di Asperger. 4) ci sono poi “sintomi di tipo autistico” che si presentano in altre patologie (Down, X-fragile, insufficienza mentale, disturbi da ipersensibilità, ecc. ecc.), ma che non possono essere considerati un vero autismo e che spesso vengono inclusi nella definizione di “disturbi dello spettro autistico”. Per kanner: ha esordio tra 15 e 25 mesi, il bambino non guarda più in faccia la mamma, preferisce stare solo, regredisce, si isola, spesso immobile. Accetta solo la madre, perde interesse per i giochi e coetanei. In alcuni casi non è in grado di sviluppare linguaggio o emette solo poche parole. Può emergere anche incoordinazione motoria. Crisi di angoscia possano essere pervasive e sfociare in forme di terrore. Il comportamento può essere schematico, aggressivo e ripetitivo. Circa l'autismo adulto forse lei si riferisce a forme di chiusura autistica legate a patologie psichiatriche che possono insorgere anche il età adulta (schizofrenia e depressione). Spero di esserle stato utile. Buona giornata Dott. Masi Antonio
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Buongiorno, Le caratteristiche fondamentali del Disturbo Autistico sono la presenza di uno sviluppo notevolmente anomalo o deficitario dell'interazione sociale e della comunicazione, e una notevole ristrettezza del repertorio di attività e di interessi. Le manifestazioni del disturbo variano ampiamente a seconda del livello di sviluppo e dell'età cronologica del soggetto. Il Disturbo Autistico viene talvolta riportato come autismo infantile precoce, autismo infantile, o autismo di Kanner. Per definizione, l'esordio del Disturbo Autistico si situa prima dei 3 anni di età. In alcuni casi, i genitori riferiranno di essere stati preoccupati per il bambino fin dalla nascita o subito dopo, per la sua mancanza di interesse nell'interazione sociale. Dott.Edoardo Guerrieri Empoli(FI) www.edoardoguerrieri.it
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Salve, sperando di fare cosa gradita le segnalo il libro: La Grutta, De Filippo "Autismo: apprendere con l'intervento comportamentale" Edizioni Psiconline, 2009. Cari saluti. Dott.ssa Annalisa De Filippo Psicologa www.centropianetapsicologia.com
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Salve, come già esplicitato dai colleghi, prima di me, l'autismo è un disturbo dalle numerose sfaccettature e varianti: sembra addirittura veritiera l'ipotesi che esista un tipo di autismo per ogni soggetto che ne è affetto. In merito alla sua domanda relativa all'autismo come disturbo insorto in età matura, mi viene da riflettere sul fatto che in alcuni casi, e soprattutto in passato, la sindrome autistica o i tratti autistici non venissero diagnosticati con facilità ed immediatezza: questo può portare a diagnosticare questo genere di condizione in età più matura. Ciò non significa che in età infantile non ci fossero già dei segnali in merito: è molto probabile che nel caso cui fa riferimento lei non siano stati osservati e rilevati in quanto tali. L'autismo ed i tratti autistici hanno indubbiamente insorgenza nella prima infanzia, e su questo l'accordo degli specialisti sembra essere unanime. Mi auguro che le risposte ottenute possano aiutarla a comprendere meglio questa condizione. Buon lavoro, Dott.ssa Giorgia Aloisio Psicologa - Psicoterapeuta (Roma) www.giorgiaaloisio.it
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Buongiorno, concordo pienamente con quanto espresso dai colleghi. Se Lei intende con "verificarsi in età adulta" la possibilità di sviluppare una delle sindromi autistiche dall'età adulta in poi, effettivamente ciò non sembra plausibile. I diversi quadri autistici si sviluppano in età infantile, proprio perchè riguardano una peculiare evoluzione dell'ancora acerba mente del bambino, soprattutto per quanto concerne gli aspetti relazionali e affettivi. Durante lo sviluppo della personalità, quindi nell'individuo adulto, possono invece definirsi alcuni specifici stili di relazione, di atteggiamenti e di comportamenti nei confronti degli altri e dell'ambiente, i quali possono assumere delle "tendenze" autistiche (ad esempio, ritiro sociale, isolamento, alterazione del rapporto con la realtà, bizzarrie nel comportamento, ecc.). Effettivamente, come suggeriva il collega più sopra, le psicosi e alcune gravi forme depressive possono rientrare in quest'ambito. Con l'augurio di poterLe essere stato di aiuto Le porgo cordiali saluti. Dott. Enrico M. Ragaglia Psicologo (Milano) http://enricomariaragaglia.webs.com
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Buongiorno, concordo anch'io con quello che hanno scritto i miei colleghi. Saluti. Dott.ssa Francesca Montinaro
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Concordo pienamente con quanto detto dai colleghi. Se gradisce un approfondimento, le consiglio la lettura di questo volume, semplice ed efficace 'Cosa sapere sull'autismo. Concetti base e tecniche educative' (Paul Zionts e Richard Simpson, ed. Erikson). Cordiali saluti. Dott.ssa Francesca Consonni
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Dal Bello Lia Psicologa-psicoterapeuta Milano 1 - 2 - 2010 Concordo con i miei colleghi. Se desidera maggiori chiarimenti consulti internet la voce autismo è ricca di particolari anche per l'autismo in età adulta. Se posso esserle utile la mia email è : liadalbello@fastwebnet.it. Cordiali saluti Dr. Lia Dal Bello
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