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Cara puffettna triste, spesso ci si affida a diete quando non si è pronti psicologicamente ad affrontarle, nella mia esperienza un lavoro psicologico prima e durante la dieta è essenziale, in quanto mangiare in modo compulsivo è indice di un disagio, che se non affrontato coplessivamente, non porta a buoni risultati. Le consiglio di contattare uno psicoterapeuta che la possa accompagnare in questo percorso. Cordiali saluti Patrizia Frongia
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Concordo con la risposta data in precedenza: l'ideale sarebbe abbinare il lavoro di un/a dietologo/a ad una psicoterapia che la aiuti a capire ed affrontare non solo i suoi problemi alimentari ma anche i confliti che lo alimentano e ne sono generati. Condividere con qualcuno i propri disagi è già un passo avanti verso la loro risoluzione. Un caro augurio. Linda Pecchioli.
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Buongiorno Puffettina triste, mi sento completamente d'accordo con la collega Patrizia. In effetti il mangiare compulsivo può avere molti aspetti, che spesso esulano dal concetto semplice di "gola". La invito a farsi aiutare in un percorso a vedere, per esempio, da cosa la protegge la sua corazza. Sicuramente la sua giovane età ed il coraggio che mostra nel rendersi conto che non è a suo agio col suo corpo la possono aiutare. Una dieta da sola può non essere sufficente se alla radice del suo comportamento ci sono ragioni profonde, è un pò come curare il sintomo senza ascoltare cosa sta cercando di dirci. Buona ricerca, l'ha già iniziata, Paolo Molino www.paolomolino.com
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Cara Puffettina triste, concordo pienamente con quanto risposto dagli altri colleghi. La difficoltà nel portare avanti una dieta, le abbuffate di cui parla e soprattutto le crisi di ansia e di pianto di cui parla, sono indice di un disagio che è il momento di affrontare. La invito a contattare uno psicoterapeuta che possa aiutarla ad affrontare questa sua diffcoltà; molto spesso il lavoro psicoterapeutico viene accompagnato a quello di un nutrizionista e ritengo che questo lavoro di equipe possa essere molto vantaggioso per lei. In bocca al lupo e mi tenga aggiornata sul suo percorso. Dr.ssa Paola Bousquet
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Cara puffettina triste, anche io concordo con i colleghi rispetto all'importanza di occuparsi anche degli aspetti psicologici oltre che di quelli fisici, quando si decide di intraprendere una dieta, proprio perchè spesso il cibo diventa uno mezzo con il quale soddisfiamo o sfoghiamo alcuni desideri o bisogni che hanno una natura più propriamente intima e profonda. La difficoltà che mostra rispetto all'impulso irrefrenabile nei confronti dei dolci è un comportamento che ha un significato da non sottovalutate perchè dice qualcosa di importante che la riguarda. La sua consapevolezza rispetto al volersi prendere cura di sè è già il primo inizio verso la cura. La nostra salute passa inevitabilmente attraverso il rapporto corpo-mente, se ci curiamo solo di uno dei due aspetti rischiamo di fare un 'lavoro a metà' e restare insoddisfatti. La saluto con un augurio di buona vita. Francesca Consonni
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alla base in gen. cè un disagio, che si compensa all'inzio con una ricerca del piacere, poi si crea un condizionamento, che fa si che ogni volta che si prova quel disagio si ricerchi quei piaceri che all'inzio hanno funzionato, aumentando poi le dosi...con i noti effetti collaterali, potresti cercare un centro per i disturbi alimentari della tua zona, infatti se non comprendi le cause la dieta non basterebbe a risolverlo... ne' tuttavia è sufficiente parlarne qui per e.mail... saluti cordiali Ciro Aurigemma
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La soluzione ideale sarebbe, come indicato in precedenza, un lavoro psicologico preparatorio prima di contattare una dietologa o una nutrizionista e successivamente mantenere il supporto psicologico al fine di raggiungere i risultati desiderati. Eì verosimile che sia necessario un supporto psicoterapico che l'aiuti ad elaborare le difficoltà che stanno alla base di questo suo comportamento, aiutandola ad adottare un regime alimentare corretto, primariamente riuscendo ad ottenere una più adeguata gestione emotiva. Saluti dott. Massimo Giusti
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Salve, da un semplice calcolo dato dalla sua altezza e peso è ricavabile il BMI (Indice di Massa corporea) nel suo caso il risultato è circa 31, un Obesità di classe I (moderata) da 30.0 a 34.9. Non è quindi da sottovalutare il suo problema fisico oltre ai sintomi psicologici che racconta. Cerchi un centro per i Disturbi alimentari (ne esistono di pubblici, rari e privati) nella sua zona come già indicato dai colleghi, troverà equipe integrate (medici, dietisti e psicologi) pronte ad aiutarla. Cordiali saluti Cristina Finocchiaro
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Puffettina triste, le chiederei di contattarmi per mail per poterle dare il nome di qualcuno su empoli, paolomolino@gmail.com www.paolomolino.com
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Carissima Puffettina triste, rispetto il problema che hai descritto penso sia utile per te contattare uno psicoterapeuta per iniziare una terapia e per poi continuare con un percorso integrato composto da: dieta (educazione alimentare associata ad una dieta bilanciata) e terpaia per tornare a condurre uno stile di vita sano. Potresti iniziare anche un percorso nei gruppi di auto mutuo aiuto OA (sono presenti in moltissime città italiane) per un confronto con persone che hanno il tuo stesso problema. Cordiali saluti Dott.ssa Itala Colaceci
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Gentile Signorina, consiglierei un consulto endocrinologico per approfondire dal punto di vista del metabolismo quali possano essere le cause di senso di malessere quando mangia frutta e verdura e dell'aumentato fabisogno di zuccheri semplici che rendono i dolci apetibili e digeribili. Ovviamente una psicoterapia puo aiutarla ma prioritariamente va consultato l'endocrinologi. Mi mandi la risposta e potrò suggerirLe uno psicoterapeuta specialoista in ipnosi, se fosse il caso. Auguri Cordialmente Dr J P Coppola
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Gentile Signorina, consiglierei un consulto endocrinologico per approfondire dal punto di vista del metabolismo quali possano essere le cause di senso di malessere quando mangia frutta e verdura e dell'aumentato fabisogno di zuccheri semplici che rendono i dolci apetibili e digeribili. Ovviamente una psicoterapia puo aiutarla ma prioritariamente va consultato l'endocrinologi. Mi mandi la risposta e potrò suggerirLe uno psicoterapeuta specialoista in ipnosi, se fosse il caso. Auguri Cordialmente Dr J P Coppola
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Salve puffettina, vorrei invitarti a riflettere su quanto detto perchè, a mio parere, sembra esserci una contraddizione. Hai scritto che sei alta 1.76 che pesi 100kg ma che non si vede perchè hai una buona muscolatura e un metabolismo veloce... mi verrebbe da chiederti perchè vuoi fare una dieta se il problema non è manifesto. Cmq quando si intraprende una dieta è necessario usufruire del supporto non solo del medico specializzato ma anche di uno psicologo- psicoterapeuta. In bocca al lupo Saluti Simona Noviello
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Gentile Signorina, Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per una consulenza, per avere un quadro migliore della situazione e scegliere la strada migliore per affrontare il suo disagio. Cordiali saluti
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Ciao cara puffettina triste, io credo che per affrontare una dieta bisogna essere pronti psicologicamente, quindi ti consiglio di fare prima un percorso psicoterapeutico preferibilmente conitivo-comportamentale e poi integrare a questo una dieta prescritta da un dietologo; ma é importante tener conto che questa abitudine che hai é una forma di dipendenza che come tale va affrontata. E' un sintomo dietro il quale c'é sempre un disagio ed é un sintomo fortemente correlato con l'autostima, non mi stupisce la tua sofferenza.....però puffetina, come dici te, hai solo 22 anni: affronta il problema e sarai libera. Ciao cara! Loredana Angeletti www. psicoangeletti.altervista.org
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Salve, credo sia opportuno rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa insieme a lei capire la natura del suo comportamente e aiutarla ad ottenere e raggiungere gli obbiettivi che desidera. Cordialmente Samanta Menichetti www.samantamenichetti.it
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Carissima, purtroppo conosco bene la sofferenza che provi, la rabbia di non resistere a quella voglia irrefrenabile di abbuffari sul cibo perdendo il controllo e arrivando a star male fisicamente.Mi occupo principalmente di disturbi alimentari ormai da molti anni e il tuo racconto è comune a tante giovani donne che vedo e che si sentono impotenti difronte a una situazione che sembra immodificabile, come se avessero una vera dipendenza da certi cibi e rituali che successivamente provocano un forte senso di colpa e rabbia per aver peggiorato la propria situazione.Come dico sempre alle mie pazienti, da questa schiavitù se ne può uscire, ognuno di noi ha il diritto e il dovere verso se stesso di vivere veramente spezzando per sempre le catene di una dipendenza che sotto tanti aspetti condiziona fortmente la quotidianetà, prova a pensare quanto tempo la tua mente è impegnata a pensare e rimuginare sul cibo, su se cedere alla tentazione dei dolci o no..il consiglio che posso darti è iniziare a ribellarti a questa situazione iniziando un percorso terapeutico con uno specialista insieme ad un aiuto anche nutrizionale attraverso un lavoro di equipe tra i professionisti, ma ti assicuro che lavorare dal punto di vista psicologico su le cause dell'insorgenza del disagio, i fattori di mantenimento, le strategie per gestire i l disagio, ecc. è prioritario rispetto al dimagrimento fisico che può avvenire in modo corretto e duraturo nel tempo solo se prima risolvi certi problemi ed impari a gestire gli attacchi di fame nervosa.Non perdere tempo datti una possibilità!per qualunque cosa sono a tua disposizione. dott.ssa Silvia Chiassai
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Gentile utente, come già consigliato dai colleghi che hanno risposto prima di me, sono sicura che prima, durante e dopo una dieta sarebbe molto importante intraprendere un cammino psicologico: questo perché corpo e psiche non sono entità separate, bensì un "tutto" che ha due poli, strettamente connessi tra loro. Cambiare esteriormente ha delle forti ripercussioni sulla psiche e sul nostro senso di identità. Le tue reazioni di rabbia e di pianto sono comprensibili, e come vedi anche questo ti fa capire quanto il corpo influenzi la psiche (e viceversa). La tua giovane età è un ottimo alleato: il tuo chiedere aiuto in questo momento non può che giovarti. Non lasciare che il tempo trascorra indisturbato, magari perché ti senti un pò sollevata dalle risposte che hai ricevuto: è questo il momento giusto per agire, e decidere di prenderti veramente cura di te stessa. Sfrutta il momento critico per chiedere un aiuto fattivo, concreto, e ne avrai giovamento. Buon lavoro. Dr.ssa Giorgia Aloisio, psicologa, psicoterapeuta, Roma. www.giorgiaaloisio.it
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Non mi dilungherò troppo sulla risposta poichè concordo con tutto ciò che le hanno già scritto gli altri colleghi: l'ideale sarebbe avere un parere sia di un medico endocrinologo che una consulenza psicologica per inquadrare meglio il problema ed eventualmente iniziare ad intraprendere un percorso di psicoterapia. Cordiali saluti, dott.ssa Donatella Chessa www.psicoterapiatorino.it
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Carissima Puffettina triste, mi fa molto piacere vederla così risoluta e decisa nel voler affrontare questo suo disagio! E' stata davvero coraggiosa nel chiedere aiuto e le faccio un grande in bocca al lupo per l'inizio di questo percorso. Cordialmente Dr.ssa Paola Bousquet
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Ciao Puffettina triste, sono del parere che il tuo problema alimentare celi necessità di altro tipo. Da come descrivi le abbuffate, sembra quasi che non si tratti di "mangiare" bensì di "fagocitare", quasi come per voler introdurre dentro di te qualcosa che manca... Che abbia esternato il tuo disagio è un buon segno, in quanto si evince la motivazione al conseguimento di una consapevolezza prima, e di un cambiamento poi. Per questa ragione mi sento di suggerirti un colloquio con un psicologo o un percorso di conoscenza di sè più approfondita. Ti faccio tantissimi auguri! Dott.ssa Valentina Giannella Psicologa Clinica, Milano.
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Brava puffettina triste, hai fatto benissimo ascoltare i nostri consigli e fammi sapere, ovviamentese se vorrai, se sarai diventata puffettina felice nel corso dl tuo percorso....ciao cara!
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Carissima Puffettina, sono contenta che i nostri consigli siano stati utili per te e spero che il percorso che inizi ad intraprendere sia fonte per te di una rinascita in tutti i campi della tua vita. Ti auguro tanta felicità. Dott.ssa Itala Colaceci
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Ciao Puffettina, hai fatto proprio bene ad ascoltare i nostri consigli. In bocca al lupo! Dott.ssa Francesca Montinaro
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Carissima Puffettina, quello che descrivi è del tutto naturale...anche i sintomi che descrivi, dipendono dall'astinenza ai dolci ed agli zuccheri...continua così... Dott.ssa Itala Colaceci
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Cara Puffettina triste, dalle tue parole emerge un grande entusiasmo ed una grande voglia di affrontare le tue difficoltà! Mi sembri sulla buona strada; ci saranno forse dei momenti più difficili che qualsiasi percorso di cambiamento prevede ma mi sembri molto motivata!In bocca al lupo! dr.ssa Paola Bousquet
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Bene Puffettina, allora non mi resta che farti tanti auguri! Dott.ssa Valentina Giannella Psicologa clinica, Milano.
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Puffettina triste, mi sembra importante che non si svaluti. Non è un percorso facile, questo "sgarro" come lo chiama lei, forse le dà l'opportunità di vedere con ancora maggiore chiarezza la cornice nella quale si inserisce il suo rapporto con i dolci. le suggerisco caldamente di unire una psicoterapia alla dieta per fare un percorso parallelo nel corpo e nell'anima.Paolo www.paolomolino.com
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Cara Puffettina triste, immagino la tua sofferenza ed il senso di sconfitta ma le ricadute sono normalissime in qualsiasi forma di dipendenza e la tua, da ocme ce la racconti, sembra proprio una dipendenza alimentare. Ti consiglio anche io di affiancare un sostegno psicologico alla dieta....e non sottovalutarti così, puoi concederti di essere ancora debole e di avere delle difficoltà. Un caro saluto Paola Bousquet
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Puffettina cara, non devi scoraggiarti così alla prima difficoltà, é normalissimo che le vecchie abitudini sono dure a morire, ci vuole tempo e gradualità per acquisirne delle nuove e poi volevo dirti che sono daccordo con i colleghi che ti hanno consigliato anche un sostegno psicologico. Per portare a termine una dieta, così come ogni altro progetto, bisogna essere pronti psicologicamente. Coraggio, riprendi il tuo percorso e perdonati dell'errore....l'importante é non perdere di vista l'obiettivo. Cordiali saluti. Loredana Angeletti www.psicoangeletti.altervista.org.
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DOVRESTI TROVARE PRIMA LE CAUSE CHE TI HANNO FATTO ACQUISIRE QUESTO FORTE CONDIZIONAMENTO, PRIMA DI PROVARE A TOGLIERLO E COSA LO FA SCATTARE DI NUOVO E TROVARE MOTIVAZIONI E OBIETTIVI PIU' FORTI, QUINDI UN METODO ADATTO PER GESTIRLO, MA RICORDA CHE è UN PROCESSO GRADUALE, CON ALTI E BASSI...,COME IN TUTTE LE COSA ANALOGHE... SOLO LA PERSEVERANZA PORTA RISULTATI BUON LAVORO! SALUTI
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Cara Puffettina triste, concordo con i colleghi per quanto riguarda l'affiancamento di una buona psicoterapia alla dieta. Capisco la sofferenza e la delusione, ma è importante proseguire con il tuo percorso. Forza! Saluti. Dott.ssa Francesca Montinaro
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cara, non accusarti non serve e non è giusto. Le ricadute fanno parte del lungo cammino che è necessario per uscire da un problema come il tuo, un disturbo alimentare.Non si esce da questa patologia cercando di non mangiare più dolci, non ha senso ed è normale che presto torni una voglia irrefrenabile di riabbuffarsi.Come ti ho già detto nella tua prima richiesta d'aiuto, l'unico modo per guarire veramente da questa situazione è affidarsi ad uno psicologo esperto nel trattamento dei disturbi alimentari, che ti aiuti ad affrontare questo problema indagando il disagio che ti porti dentro da anni e che è all'origine delle tue perdite di controllo sul cibo.Ricorrere solo ad una dieta non porta a niente perchè in questo momento il cibo per te è una valvola di sfogo e se non affronti le cause che ti portano a rifugiarti nei dolci, non puoi pensare di riuscire a farne a meno.Non pensare di essere stata sconfitta ancora devi INIZIARE a LOTTARE!FALLO IL PRIMA POSSIBILE HAI LA FORZA E LA CAPACITA' PER VINCERE! ricorda se hai bisogno sono a tua disposizione silvia chiassai
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cara puffettina triste, concordo con i colleghi sull'importanza di un trattamento combinato, non solo dal punto di vista alimentare, ma anche psicologico, dato che corpo e mente rappresentano le due dimensioni di cui noi esseri umani siamo costituiti e sono imprescindibilmente collegate l'una con l'altra. Quello che tu definisci una sconfitta, in realtà è un momento di fragilità che è normale e naturalissimo in un percorso non facile come quello che hai scelto di intraprendere. E la fragilità non è negativa o da nascondere: è qualcosa che appartiene a tutti e a te, fa parte della nostra 'ombra', è importante accettarla e sapere che spesso è proprio da lì che riusciamo a trarre la forza e le risorse per continuare ad andare avanti, per crescere. Ti invito a ricontattare le motivazioni che ti hanno spinto a prenderti cura di te, perchè non sono sparite magicamente, semplicemente può darsi che ora tu faccia fatica a vederle, ma credimi, ci sono, e a proseguire in questo cammino che probabilmente riserverà altre piccole frustrazioni o momenti di crisi..ma è un cammino prezioso e di alto valore. Tutto quello che scegliamo per noi stessi e il nostro benessere merita il massimo rispetto e attenzione. Ti faccio i miei complimenti, insieme a un sentito in bocca al lupo. Dott.ssa Francesca Consonni
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carissima puffettina, avere una ricaduta non è un dramma. Può capitare...Continua il percorso che avevi intrapreso, ti consiglio di fare psicoterapia e allo stesso tempo curare il disturbo alimentare (ti consiglio un approccio integrato con una equipe specializzata). Non buttarti giù...Ti auguro tanta fortuna Dott.ssa Itala Colaceci
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Contattami per email, ti dò il numero di una collega su Empoli che stimo moltissimo, a presto Paolo www.paolomolino.com
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Cara puffettina triste, Le consiglio vista la giovane età di non rimandare a domani.. la felicità. Sarebbe opportuno intraprendere un percorso psicologico che le permetta di affrontare le sue preoccupazioni e che le serva di sostegno ad una eventuale dieta concordata con un professionista... Dr.Edoardo Guerrieri 3383753458 Empoli
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Buongiorno, mi contatti pure 3383753458 Dr Edoardo Guerrieri - Empoli
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Carissima Puffettina, sono felice di sapere che il tuo percorso procede bene...e che stai meglio... Continua così.. Dott.ssa Itala Colaceci
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complimenti puffettina triste, continua così!Brava!
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