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Rimozione Freudiana: è veramente possibile cancellare i brutti ricordi? (Psicoterapeuta)

Salve, mi chiamo Giuseppe e ho 23 anni. Purtroppo ho passato esperienze molto brutte in età infantile e adolescenziale, che ancora oggi condizionano la mia vita sotto forma di ricordi e di rancori, spesso le "rivedo" addirittura in incubi notturni. Sono seguito da uno psicoterapeuta, il quale tuttavia non è molto d'accordo con la rimozione dei ricordi, e quindi pensa piuttosto a farmeli "metabolizzare". Ma io vi chiedo è effettivamente possibile cancellare totalmente un brutto ricordo dalla propria mente, come sosteneva appunto Sigmund Freud? Ho sentito testimonianze di alcune persone che dicevano di esserci riuscite, c'è da crederci? Inoltre non dipende anche dalla qualità della memoria, che nel mio caso (purtroppo) è ottima?
Domanda pubblicata da Giuseppe il 17/11/2011
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Risposte

Risposta di Laura Rosso , Psicoterapeuta - Torino
Buon giorno Giuseppe! Il suo psicoterapeuta ha ragione.. Lei non può cancellare ricordi dalla sua memoria.. La rimozione di cui Freud parlava è un meccanismo inconscio. ..è la mente a decidere se deve 'rimuovere'.. Non è possibile farlo volontariamente. Forse è un peccato per qualcuno.. ma forse è bene non dimenticare a volte. I ricordi belli e brutti rappresentano la ns storia, siamo noi. Se la sua memoria è così buona , è un gran dono.. Ma...qual'era la sua domanda????? .;))))) scherzi a parte, Le auguro ogni bene, e soprattutto di costruire ricordi sempre più sereni a cui potersi volgere nei momenti bui della vita. laura rosso
Risposta di Dr.ssa Patrizia Molinari - Aesse Studio , Psicoterapeuta - Treviglio (Bg)
Buongiorno Giuseppe, anche io concordo con il suo terapeuta e con la collega che le ha già risposto. I ricordi non si cancellano volontariamente, è possibile lavorare però per far sì che quelli negativi ci facciano sempre un pò meno male, che ci feriscano un pò meno. Il lavoro che sta facendo con il suo terapeuta mi sembra vada proprio in questa direzione, per renderli un pò più sfumati, per trasformarli da ricordi a colori a ricordi in bianco e nero, con un impatto su di lei meno forte. Le faccio tantissimi auguri per per il percorso che sta affrontando che sicuramente richiede coraggio ma che la aiuterà a trovare una nuova serenita. Patrizia Molinari
Risposta di Dr. Stefano Garbolino , Psichiatra, Psicoterapeuta - Torino
Gentile utente, esistono possibilità terapeutiche di rimuovere completamente l'interferenza negativa di ricordi traumatici. Vale a dire che il ricordo resta come tale ma senza la connotazione traumatica che lo ha reso così fastidioso. Gli approcci a cui mi riferisco sono scientificamente validati ed efficaci. Ne parli con il suo terapeuta. Per maggiori notizie in merito visiti il sito www.EMDRitalia.it Cordialmente
Risposta di Studio medico psicoterapeutico di Dr J P Coppola , Psicoterapeuta - Pescara Pzza Rinascita
Caro Giuseppe, forse c'è un fraintendimento di terminologia: rimozione non vuol dire dimenticare ma vuol dire non ricordare: Questo avviene come difesa per la parte emotiva e per la parte conscia che dovrebbero gestire una impatto troppo forte senza poterlo elaborare, gestire. Infatti Freud definisce la rimozione un sistema di difesa inconscio. Se Lei ricordal'esperienza e le emozione che riconosce le condizionano la vita, allora il Suo disturbo viene definito PTSD, cioè disturbo post traumatico da stress, che insoge dopo un gerto tempo dall'evento traumatico o dopo una pausa da traumi continuativi. Per questo tipo di disturbo c'è una modalità terapeutica specifica e che fa parte della psicotraumatololgia, ps specializzazione psicoterapeutica nel risolvere questo tipo di problema che include l'Ipnosi e L'EMDR. La modalità terapeutica consiste nel far recuperare alla persona una calma di base, recuperando fiducia e stima in se stesso, rendendolo capace di gestire le proprie emozioni, poco a poco. Quando il soggetto è pronto per affrontare i suoi traumi psicologici, lo si accompagna e lo si aiuta a gestire le emozioni e i ricordi che emergono, fino a far separare il ricordo, di un ricordo passato, brutto, ma passato, e il saper vivere il presente senza coinvolgimento emotivo condizionante. Il ricordo fa parte della biografia di ogniuno, quando sono risolte le associazioni legate a quella esperienza, puo restare come ricordo biografico, senza oe emozioni vissute allora, o puo venir dimenticato, come si dimenticano tante cose, quando perdono importanza. Molti colleghi in Italia usano la terapia che Le propongo, puo consultare www. emdritalia.it e cercare il terapeuta specializzat nella Sua provincia o città. Molti auguri Cordialmente J P Coppola Pescara
Risposta di Maddalena Bazzoli , Psicoterapeuta - Torino
Gentile Giuseppe condivido che la cura migliore non sia quella che favorisce la cancellazione dei brutti e dolorosi ricordi ma quella che aiuta a riporli nei cassetti della mente affinchè il loro affetto negativo si attenui. A tal proposito, come altri colleghi le hanno già suggerito, le consiglio di informarsi in merito alla tecnica dell'E.M.D.R. che potrebbe esserle utile in quanto specifica per la riebalorazione e ristrutturazione dei ricordi traumatici.. Auguri di buon cammino Maddalena Bazzoli Torino
Risposta di silvia maria giolitto , Psicoterapeuta - palermo
Salve Giuseppe, condivido i suggerimenti dei miei colleghi, in particolare rispetto al metodo EMDR. Però ci vuole del tempo per elaborare situazioni traumatiche e per "far pace" con il proprio passato, essendo già seguito da un terapeuta le consiglio di esprimergli i suoi dubbi chiaramente in modo da poter insieme trovare il percorso migliore.
Un saluto Silvia Giolitto Palermo
Risposta di Dott. Fregnan Maurizio , Psicoterapeuta - Rivalta di Torino
Buongiorno Giuseppe, in linea con quanto affermano i miei colleghi, risulta importante affrontare i ricordi traumatici per rielaborarli in esperienze accettabili e positive (anche da esperienze negative si può imparare qualcosa di positivo per se e per la propria vita) . l'importante farlo in un contesto adeguato e protettivo (la relazione terpeutica con uno psicologo, meglio se esperto in psicotraumetologia). La tecnica dell'EMDR attualmente costituisce il trattamento d'elezione per la rielaborazione dei ricordi traumatici ( in merito si veda bibliografia e riferimenti su sito www.emdritalia.it). Dott. Fregnan Maurizio Torino
Risposta di diego de luca , Clinica – centro medico, Operatore delle discipline bionaturali, Psicologo, Psicoterapeuta - napoli
buon giorno Giuseppe, le sue considerazioni sulla sua attività psichica ed emotiva sembrano voler far riferimento ad un meccanismo tecnico e poco complesso, dove qualcosa che entra possa essere cancellato o espulso nella stessa maniera automatica e selettiva. purtroppo per la nostra mente non è così. mi pongo ad esempio un a domanda: come potrebbe cancellarsi definitivamente un ricordo traumatico se ad esempio questo avesse anche un legame con una cicatrice o un qualsiasi segno sul corpo? è chiaro che la complessità di noi non permette una così netta esclusione dei ricordi. ciò che si può fare è sviscerare gli stessi, confrontarsi, analizzarne i punti di vista e magari elbaorare. il suo terapeuta ha ragione nel volerla portare sul presente e soprattutto verso il futuro. i suoi traumi necessitano di questa tipologi di simbolica cancellazione, ricontestualizzandoli e facendo in modo che lei possa continuare a costruirsi un percorso futuro. certo, a livello di tecniche mnemoniche c'è l'EMDR sulla quale però le consiglio di contattare la federazione nazionale. saluti dotto diego de luca
Risposta di Dott.ssa Giorgia Aloisio , Psicologo, Psicoterapeuta - Roma
Salve Giuseppe, la rimozione della quale ha lungamente scritto Freud è un meccanismo che "nasconde" temporaneamente alcuni elementi alla coscienza: questo nasconderli non li elimina del tutto, perché questi elementi nascosti continuano a vivere di vita propria all'interno della psiche, cosicché, invece di rimuoverli, sarebbe il caso di farli emergere e affrontarli con coraggio e consapevolezza. Si affidi al suo terapeuta che saprà come aiutarla nel difficile lavoro psicologico che ogni paziente si trova a dover fare. Buon lavoro. Dr.ssa Giorgia Aloisio - psicologa psicoterapeuta (Roma).
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