|
Chiaramente sul reddito conseguito (fatturato meno costi).
|
|
|
Attualmente nel nostro ordinamento tributario sono previsti essenzialmente due regimi agevolati: il regime dei minimi e il regime delle nuove iniziative produttive.In estrema sintesi:- nel regime dei minimi non puoi avere un totale annuo di compensi superiore ai 30.000 euro, non puoi effettuare cessioni alle esportazioni (fuori UE, ma non credo questo possa interessarti), non puoi acquistare in un triennio più di 15.000 euro di beni strumentali, non puoi sostenere spese per collaboratori e dipendenti (ad eccezioni delle collaborazioni occasionali). I soggetti "minimi" versano un'imposta sostitutiva IRPEF del 20% calcolata sulla differenza fra ricavi incassati e costi pagati nell'anno, non sono soggetti ad iva, irap e studi di settore, hanno la possibilità di dedurre i contributi previdenziali pagati.- il regime delle nuove iniziative produttive è adottabile solo per i primi 3 anni di esercizio dell’attività. Per poterlo adottare, negli ultimi 3 anni non devi aver esercitato un’attività artistica, professionale o d’impresa, anche familiare o in forma associata (eccezion fatta se sei/sei stato solo socio di capitale), non devi intraprendere la nuova attività come mera prosecuzione di una precedente, esercitata anche come lavoratore dipendente o autonomo o collaboratore, non devi avere compensi nel corso dell’anno superiori a € 30.987,41.Il tuo problema in questo regime sarebbe legato al fatto che tu hai già un lavoro a progetto per la stessa attività che faresti con partita iva: questione da verificare bene con il commercialista che ti seguirà. Come adempimenti fiscali, nel regime nuove iniziative saresti soggetto IVA, pagheresti un'IRPEF sostitutiva del 10%, saresti soggetto IRAP (questione comunque da valutare) e dovresti versare il 3,90% per questa imposta (al netto comunque della deduzione ), saresti soggetto a studi di settore e non potresti dedurre i contributi previdenziali. Per quanto riguarda i contributi a %, questi si calcolano sull'utile conseguito.
|
|
|
Risposta di
STUDIO NOTARO
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
Se soggetto al 20% di tassazione è perchè rientrante nella casistica dei contribuenti minimi, ma il redditi prodotto da lavoro autonomo non deve essere superiore a 30.000,00 euro. per i versamenti alla gestione separata la percentuale sarà del 17% in quanto lei è dipendente e viene calcolato sull'utile fiscale, ovvero ricavi meno i costi. i contributi diventeranno poi costi nell'anno in cui vengono versati.
|
|