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Risposta di
ST Consulenze
, Avvocato, Commercialista, Consulente aziendale, Consulenza finanziaria, Gestione e recupero crediti, Servizi amministrativi - Roma
Salve,
il costo sostenuto per la consulenza del professionista dovrà essere dedotto al lordo della ritenuta d'acconto, e quindi comprensivo.
Cordiali saluti, dr. Riva - ST Consulenze - Commercialisti & Avvocati On-Line - www.stconsulenze.it
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La ritenuta d'acconto non è un costo ma un'imposta da versare. Il costo della fattura è il totale della prestazione al lordo della ritenuta d'acconto. Saluti
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Buongiorno, ritengo che la domanda sia stata formulata male. Se il contribuente che pone il quesito è nel regime dei minimi, non dovrà compilare il quadro E della dichiarazione, bensì il quadro CM. In questo quadro evidenziaerà nell'unico rigo che richiama i costi d'esercizio l'importo complessivo della fattura (parcella) pagata al lordo dell'IVA. Nel caso in cui il contribuente che pone la domanda, non fosse nel regime dei Minimi, ma fosse il professionista che subisce la ritenuta, questa dovrà essere effettivamente indicata nel quadro RE in corrispondenza del rigo " ritenute subite". Rimango a disposizione per eventuali approfondimenti. Cordiali Saluti
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Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Se è il contribuente minimo è lei, dovrà indicare l'importo della ritenuta nel quadro CM, rigo 13 colonna 2. Buona giornata
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Se non ho capito male il contribuente che pone la domanda ha aderito al regime dei minimi e deve pagare una parcella (magari quella del suo commercialista) e versare la relativa ritenuta d'acconto.
Ragionando in questa ipotesi, Lei compila il quadro CM nel modello Unico ed indicherà il costo della fattura pagata (imponibile fattura + cassa 4% ad es.) nel rigo nel quale vanno indicati i costi sostenuti nell'esercizio. La ritenuta, invece, non dovrà essere indicata, perchè per Lei che ha posto la domanda non è un costo.
Saluti
Maria Luigia Salvato
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Buongiorno
La fattura di consulenza da Lei ricevuta deve essere inserita integralmente tra i costi d’esercizio e questo perché non è consentita ai contribuenti “minimi” la rivalsa dell’IVA. Come sicuramente saprà le sue fatture sono infatti senza Iva ai sensi dell’articolo 1, commi 96-117, legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pertanto non puo’ rivalersi dell’Iva sugli acquisti che dovrà essere considerata un “mero” costo d’esercizio.
Nel dettaglio, poniamo che lei riceva una parcella di 100 Euro da un Commercialista lo schema dovrebbe essere il seguente:
- Compensi € 100 - Iva 21% € 21 - Totale € 121 - R.A. 20% € 20 - Totale a pagare € 101 - L’importo che lei porterà in detrazione nel quadro CM sarà di € 121 cioè il totale dei compensi più l’IVA Spero di essere stato chiaro e soprattutto di esserle stato d’aiuto.
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