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che rischi incorro se non riesco a pagare le spese straordinarie causa cassa integrazione (Amministratore condominio)

sono oramai4 mesi che sono in cassa integrazione e percepisco 700 euro di cui il 75 % va nel mutuo,visto che e' la mia unica entrata di denaro posso richiedere lo slittamento delle rate condominiali straordinarie, senza incappare in brutte sorprese in futuro, puo spiegarmi esattamente come dovrei compontarmi.
Domanda pubblicata da Autore anonimo il 10/12/2009

Risposte

Risposta di Architetto Iunior Manuel Tonolini , Architetto, Consulente giudiziario, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - Entratico
La cosa migliore è parlarne in assemblea condominiale, cercando di contenere le spese piuttosto che evitarle, magari concordando pagamenti più dilazionati con le imprese che li hanno materialmente eseguiti.
Risposta di STUDIO NOTARO , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
La cosa migliore è avvisare prima di tutto l'amministratore. Con l'amministratore poi si dovrà trovare una soluzione per il pagamento delle spese di sua competenza, magari prevedendo una rateazione delle stesse al fine di non gravare ancora di più sulla sua situazione economica. Fatto ciò si dovrà rendere pubblica la Vostra decisione a tutti i condomini che dovranno essere a conoscenza della reale situazione, affinché non possano insorgere malintesi, o considerare il fatto quale precedente (ovvero motivo per qualcuno per non pagare).In assemblea poi verrà spiegato in maniera dettagliata quanto concordato e per trasparenza l'amministratore dovrà presentare il rendiconto periodico del suo rientro di debito nei confronti del condominio.
Naturalmente auguro che il tutto venga accompagnato  dal buon senso. 
Rimanendo a disposizione per ulteriore chiarimenti porgo distinti saluti.
in fede
Marcello Notaro
Conciliatore, Tributarista, Pr Cons. del Lavoro
Risposta di STUDIO VISCA Dott. Fabrizio Visca , Amministratore condominio - gallarate
Dal pagamento delle spese purtroppo o per fortuna nessuno può sottrarsi per qualsivoglia motivo lecito o meno che sia (altrimenti tutti non pagherebbero).
Nei casi come il suo in cui c'è un effettivo problema sarebbe buona cosa e giusta parlarne con l'amministratore e poi in assemblea in modo da decidere come tamponare momentaneamente la situazione.
In sede assembleare si potrebbe per esempio decidere di rateizzare le spese a preventivo per l'anno a venire non in 2 o 3 ma anche in 4 o 5 rate.
Buona giornata
Fabrizio Visca
Risposta di Studio Legale Angioni - Matta , Amministratore condominio, Avvocato, Lezioni private - Cagliari
L'unica cosa che può fare è chiedere la rateizzazione delle spese e sperare nella comprensione di tutti... in caso di mancato pagamento rischierebbe l'esecuzione forzata sui usoi beni per il mancato pagamento delle spese oltre alle spese legali che resterebbero a suo totale carico. Credo che in periodi di crisi sia sempre meglio parlare e venirsi incontro l'un l'altro piuttosto che mettere in moto la macchina giudiziaria, farraginosa e costosa per tutti.
Cordialità.
Avv. Nicola Angioni.
 
Risposta di Studiocasa , Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Confermiamo anche noi. Non può sottrarsi ma può chiedere in assemblea o ai condomini uno per uno di dilazionare i pagamenti. L'amministratore può fare ben poco se non chiedere alla ditta una dilazione magari pagando gl'interessi legali. 
Risposta di Zamarra Guglielmo , Amministratore condominio - Brescia
In termini strettamente legali non c'è alcuna possibilità di sottrarsi o ritardare il pagamento. In caso di ritardato pagamento potrbbero essere applicati gli interessi legali 2,5% - 3% su base annua.  Se previsto dal regolamento condominiale, accettato da tutti i condomini, potrebbero anche essere applicati ulteriori interessi (quelli previsti in tale regolamento). Si tratta quindi solo di richiedere agli altri condomini della bonaria tolleranza. L'amministratore non può concederla senza avere interpellato ufficialmente l'assemblea. La dilazione eventuale deve essere verbalizzata in occasione dell'assemblea. Nonostante ciò non è escluso che qualche condominio possa impugnare la decisione assembleare (anche se dimostrerebbe scarsa "tolleranza").
Risposta di studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio , Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
La prime cosa che le suggerisco è di contattare l'amministratore per spiegargli la situazione e valutare con lo stesso una rateizzazione per un pagamento della sua quota in modo dilazionato.
La questione è da valutare in base a vari fattori tra i quali importo del dovuto, percentuale delle sue spettanze rispetto al totale della spesa, situazione del conto corrente condominiale, ecc.
Le consiglio di specificare con chiarezza che non ha intenzione di sottrarsi al suo dovere di ottemperare al pagamento delle spese ma ha bisogno di organizzare un pino di rientro.
Ultimo consiglio: ho sentito che esiste la possibilità di congelare per dodici mesi la rateizzazione di finanziamenti e mutui, provi a parlarne con la sua banca o società di finanzimento.
Risposta di Studio Raccuglia , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
La migliore soluzione è quella di dialogare con l'amministratore.
Parli con lui e gli esponga i Suoi problemi. Elaborate insieme un piano di ammortamento che possa esserLe comodo, ma al tempo stesso eviti di esporre l'amministratore in una situazione ambigua. Sia sin d'ora consapevole che la Sua richiesta potrà essere soggetta ad interessi.
Se l'amministratore non dovesse esserLe d'aiuto allora Le suggerisco di rendere pubblica la cosa in sede assembleare.
Le auguro buona fortuna.
R. Raccuglia
Risposta di ALLOSIA ENRICO , Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Parlarne con l'Amministratore e in Assemblea mi pare la cosa più opportuna al fine di trovare la soluzione giusta per tutti.
Cordilità
Allosia Enrico
Risposta di Studio Amministrazioni Immobiliari Coppola Dott.ssa Nunzia , Amministratore condominio - 80045 - Pompei (NA)
Concordo pienamente con quanto già affermato dal Dott. Notaro.
 
Sicuramente la comprensione dell'amministratore ed il buon senso dell'assemblea potranno dare ottimi risultati.
Risposta di M&M di Marco Maderna , Amministratore condominio, Consulente amministrativo - Cornaredo
Concordo pienamente con quanto sopra riportato.
 
La contribuzione alle spese è obbligatoria per tutti i condomini, e quindi nessuno può sottrarsi al pagamento. Vero è, che di fronte a una situazione come la sua, mettersi a tavolino con l'amministratore per trovare una soluzione che soddisfi entrambi sarebbe la cosa ideale. Soluzione che potrebbe passare da una dilazione del pagamento, dalla non messa in mora o dalla non sottoposizione a esecuzioni forzate: ammesso che l'amministratore sia "umano" un punto d'incontro lo si trova sempre.
Poi deve sperare anche nel buon senso e nella comprensione degli altri condomini...
Risposta di Studio F.G.B. di dott. Fabio Guidali , Amministratore condominio - Busto Arsizio
Ne parli in assemblea, provi a proporre in alternativa 
di eseguire la pulizia delle scale, o la rotazione dei bidoni, cambio lampadine ecc.
magari accordando un compenso forfettario che verrà girato a versamento delle spese.
Risposta di Studio F.G.B. di dott. Fabio Guidali , Amministratore condominio - Busto Arsizio

Ne parli in assemblea, provi a proporre in alternativa 
di eseguire la pulizia delle scale, o la rotazione dei bidoni, cambio lampadine ecc.
magari accordando un compenso forfettario che verrà girato a versamento delle spese.