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attacchi di panico (Psicoterapeuta)

Mi chiamo Monica, ho 43 anni, sono sposata da 16 ed ho due bimbi (7 e 5 anni).
Un anno fa, all'inizio delle ferie ho avuto, per l'ennesima volta problemi intestinali (vomito e diarrea) sfociati poi in attacchi di panico e vertigini.
Non riuscivo a regolarizzarmi con l'intestino dimagrendo velocemente (4 Kg. in circa un mese).
Poichè (forse a causa dei bimbi piccoli, sempre ammalati di virus intestinali presi all'asilo) avevo problemi intestinali con una frequenza di 1 volta ogni mese e 1/2 ho cominciato ad avere paura di avere un cancro.
Dopo vari colloqui con il mio medico di base abbiamo deciso di intraprendere una cura con i psicofarmaci (paroxetina).
Sono in cura da ottobre e sto bene. Non ho più avuto attacchi di panico. Solo qualche episodio di dissenteria il fine settimana.
Ho avuto qualche effetto collaterale tra i quali abbondante sudorazione notturna e sonno disturbato, aumento smisurato di appetito e conseguente aumento di peso (+ 7 Kg.)
Da 2 mesi circa ho dimezzato la paroxetina per bloccare questo aumento di peso.
Sto bene, l'appetito si è normalizzato e l'aumento di peso fermato.
Un po' alla volta andrò a diminuire ulteriormente la dose fino a smettere.
Chiedo se è possibile che si ripresentino i disturbi e se vi è un'alternativa alla paroxetina nella medicina naturale, omeomatica o fitoterapica che mi faccia stare bene e non ingrassare.
Grazie.
Domanda pubblicata da Autore anonimo il 12/09/2011
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Risposte

Risposta di Dr. Stefano Garbolino , Psichiatra, Psicoterapeuta - Torino
Gentile utente, in molti casi appare utile associare terapie psicologiche (inerenti le cause del disturbo) alla cura farmacologica in quanto spesso i disturbi si possono ripresentare alla sospensione della terapia. Ne parli eventulamente con il suo psichiatra. Cordialmente
Risposta di Bumbaca Domenico , Psicologo, Psicoterapeuta - Roma - EUR e San Giovanni
Gentile signora, in merito agli attacchi di panico la terapia vincente (cioè, con risultati stabili e duraturi), spesso è quella combinata e cioè: farmaci (se proprio necessari) e psicoterpia. Provi a dare un occhio a questo articolo: http://www.studiobumbaca.it/tag/psicoterapia-attacchi-di-panico/ buona lettura
Risposta di Giovanni Iustulin , Psicoterapeuta - Udine
Gentile signora, alle persone che si presentano da me per attacchi di panico di solito propongo un ciclo di sedute di Training Autogeno, che non è una semplice tecnica di rilassamento, ma uno strumento molto utile per diverse applicazioni, tra cui lo smorzamento della risonanza emotiva disturbante e una ripresa dell'equilibrio psico-fisico. Contemporaneamente viene svolta una ricerca dei fattori inconsci all'origine del disturbo utilizzando altre tecniche. Di solito la persona, dopo un certo tempo, previo accordo con il proprio medico, si sente in grado di diminuire agevolmente i farmaci, ma soprattutto considera come normali certi sintomi che prima associava al panico. Cordiali saluti
Risposta di Dr.ssa Patrizia Molinari - Aesse Studio , Psicoterapeuta - Treviglio (Bg)
Gentilissima signora, in effetti un percorso psicoterapeutico finalizzato alla gestione dell'ansia ed alla comprensione del suo significato potrebbe affiancarsi all'utilizzo del farmaco in modo che, alla sospensione di quest'ultimo, i sintomi non si ripresentino o comunque, qualora si ripresentassero, siano maggiormente gestibili. Cordiali saluti, Patrizia Molinari
Risposta di Maddalena Bazzoli , Psicoterapeuta - Torino
L'esperienza che ha fatto con le cure mediche tradizionali mi pare le abbiano dato dei buoni risultati seppur con qualche effetto collaterale comunque contenuto; è possibile che vi siano rimedi efficaci anche nell'ambito delle cure omeopatiche (agli omeopati l'esperto parere!). mi permetto però di suggerirle anche percorsi di tipo psicologico volti a prevenire eventuali e temute ricadute. Pertanto, qualora decida in tal senso, si rivolga ad uno psicoterapeuta che saprà indicarle la strada per lei migliore (rilassamento, psicoterapia breve, E.M.D.R.). Buon cammino Maddalena Bazzoli Torino
Risposta di Dott.ssa Erica Cossettini , Psicoterapeuta - Udine
Gent.le Monica, è positivo che il farmaco abbia dato dei buoni risultati, ma è opportuno ricordare che il farmaco cura il sintomo e non le cause che lo hanno scatenato, perciò, come hanno già suggerito i colleghi, le sarebbe utile associare un percorso psicoterapeutico. Rispetto agli attacchi di panico, dalla mia esperienza, riscontro ottima efficacia con la terapia di tipo corporeo. Un cordiale saluto
Risposta di DOTT. ANGELO LOFINO , Psicologo, Psicoterapeuta - RAVENNA
Salve Monica, come hanno già ribadito i miei colleghi occorre ricercare l'origine del sintomo e non l'appiattimento e risoluzione di questo in quanto i sintomi possono comunque nel suo prossimo ripresentarsi in modo più o meno evidente.La terapia farmacologica può avere una sua importanza nella sua forma acuta quanto altri rimedi possono risultare inefficaci e quindi iun questo caso occorre una terapia di tale genere. Successivamente è chiaro che lei possa andare più a fondo per capire da che cosa è provocata tale sintomatologia ansiosa e quindi curare il problema dalla sua origine. Esistono diversi approcci terapeutici che può utilizzare dalla cura omeopatica o quant'altro dipenderà da lei capire che cosa la faccia stare bene e soprattutto capire se ha voglia di lavorare un pochino di più su se stessa. Molte volte capita di ricorrere a terapie alternative, come quelle farmacologiche, omeopatiche, naturali, ecc...proprio per sfuggire dall'affrontare in maniera diretta il nocciolo della questione , per paura di che cosa possa esserci dentro in quella pentola una volta aperto il coperchio. Dovrà in questo caso lei decidere che cosa fare, se aprire quel coperchio e vedere meglio che cosa bolle in pentola, oppure ricorrere alle alternative più diverse che attenuano i sintomi ma lasciano gli esiti più o meno drammatici che lei conosce bene. A lei la decisione...... Saluti Dott. Angelo Lofino Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo clinico Ravenna
Risposta di silvia maria giolitto , Psicoterapeuta - palermo
Monica,
ora lei dice di stare bene, gli attacchi di panico possono, in un momento particolare della vita, capitare a chiunque, il disturbo di attacchi di panico, invece ,è un'altra cosa e si caratterizza con la paura persistente che possa riaccadere un attacco, questa paura andrebbe affrontata con l'aiuto di uno psicoterapeuta. Ora, se lei sente di poter gestire serenamente questa leggera inquietudine, le consiglio di concentrarsi invece sul benessere raggiunto in questo momento, altrimenti può chiedere ad uno psicotarapeuta di aiutarla a gestire l'ansia.Cordiali sauti.
dott.ssa Silvia Giolitto psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, Palermo
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