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Risposta di
Studiocasa
, Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
Di per sè, il cambio di destinazione d'uso se non arreca pregiudizio agli altri condomini, non è soggetto alll'autorizzazione degli altri condomini. La tabella millesimale va ovviamente modificata e la spesa va a carico di chi ha apportato le modifiche e la variazione di destinazione d'uso. C'è da chiarire però se il cambio è stato fatto in corso di costruzione dell'edificio oppure su edificio già costruito e terminato. Il condominio non ha diritto di vedere tutti gli atti, ma ha diritto di vedere gli atti che riguardano le parti comuni (impianti, scarichi, tubature ecc)
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Risposta di
Studiocasa
, Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
L'amministratore ha cercato probabilmente di evitare litigi e spese, modificando lui la tabella millesimale. Probabilmente è preferibile incaricare un professionista esterno (architetto, geometra, ingegnere) per la modifica della tabella millesimale (costo circa € 1.500) e poi approvata sulla fiducia dagli altri condomini (meglio se all'unanimità, cioè che ci sia un accordo preventivo). All'opposto, si può iniziare causa per i motivi da lei menzionati e per l'adeguamento della tabella millesimale da parte di CTU giudiziario, via ovviamente più costosa.
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