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Cara Vanna è difficile dare risposte alle tue domande attraverso un consulto online. Mancano tanti elementi ma soprattutto solo tu puoi trovare dentro di te le risposte alle tue domande. Potresti innannzi tutto chiederti quali sono le ragioni che ti hanno portato a lasciarlo due volte. perchè dovevi metterlo alle strette? Dici che non è una persona affidabile, che non ti dà quello che vorresti, allora qual'è realmente il vantaggio di stare con lui?. Credo che rivolgendoti ad uno psicologo psicoterapeuta potresti iniziare un utile percorso indispensabile per chiarire quali sono le dinamiche che vi spingono a cercarvi e stare insierme pur non essendo felici e appagati. Solo in questo modo riuscirai a sbloccare questi meccanismi e ad aprirti alla possibilità di sperimentare nuove relazioni più soddisfacenti ed appaganti.
Un caro saluto
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Il problema gentile Vanna mi sembra che sia che lei non sa cosa vuole, il noi non vuole niente , ci sono due individui che vogliono qualcosa e le strade a volte si incrociano, a volte no. Ora mi sembra che la domanda più importante sia: cosa vuole lei? Quando avrà risposto a questa domanda, non facile, il resto "verrà da sè", o quasi. Mi sembra che lei sia insoddisfatta della situazione. Solo lei può cambiarla, dal momento che lei vuole stare meglio....buon week end Paolo
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Gent.ma Vanna, in accordo con i colleghi anche io credo che la cosa più importante sia il comprendere meglio quali sono le ragioni che la spingono a scegliere questo tip di relazione, per la quale in realtà prova insoddisfazione e ambiguità. Noi non possiamo consigliarle cosa fare, nè tantomeno dissipare la sua confusione attraverso un consulto virtuale. La domanda che pone è una domanda importante, che riguarda la sua vita. Si prenda uno spazio per ascoltarsi e capire, per stare con se stessa e schiarirsi i pensieri. Si dia la possibilità di volersi bene. Può farlo con l'aiuto di uno specialista.
Con un augurio di una buona estate.
Dr.ssa Francesca Consonni, Seregno (MB)
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Gentile Vanna, dice: "perchè continuiamo a perder tempo e non riusciamo a prendere la decisione di finirla completamente?". Forse potrebbe trasformare la domanda dal plurale al singolare, rivolgendola a se stessa visto che "so di non poter far parte della sua vita come vorrei": comprendersi potrebbe aiutarla a sbloccare la situazione di malessere che vive. Come i colleghi, la invito a prendere in considerazione la possibilità di dedicarsi uno spazio per occuparsi del suo benessere e attivare le sue risorse. Un saluto. Dott.ssa Annalisa De Filippo, Psicologa - www.centropianetapsicologia.com
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