|
Sarebbe da ragionare con il buon senso, se l'aggravio di spesa ripartito in tutti i condomini non è molto (dato che sono 10 mq, penso non sia un ricarico eccessivo) potete ricalcolare la nuova spesa e procedere; altrimenti innescare una "guerra" con il tecnico per chi pagare quei mq in più, anche perchè penso che sicuramente è stato un errore in buona fede. Cordiali saluti Geom. Giuliano Bertinelli
|
|
|
Salve, in prima battuta si può definire che il danno debba essere pagato dal progettista in quanto errore progettuale, ma la domanda chiave è qual'è il danno? In realtà se il tecnico avesse fatto giusti i conti (sommando i 10mq in più) il condominio da principio avrebbe pagato una somma maggiore per cui vista anche la quantità esigua ritengo che il danno sia praticamente nullo. Ritengo che il condominio debba pagare anche in virtù del D.lgs 163/2006 (lavori pubblici) il quale definisce che il Direttore Lavori può apportare un incremento di spesa del 10% sull'importo lavori per opere di miglioramento o completamento (perizia suplettiva e di variante). La mia attenzione invece si pone sul contratto d'appalto perchè se è stato stipulato a MISURA bisogna pagare la differenza di quantità ma se stipulato a CORPO non vi è da pagare niente per i mq in più dato che l'impresa in fase di offerta avrebbe dovuto verificare le quantità di progetto (computo) ma accettando il Corpo d'Opera ha accettato anche le quantità presenti in progetto.
L'occasione mi è gradita per porgerLe cordiali saluti
per.ind.ed. Salvatore Virgillito - www.surveystudio.it
|
|
|
Risposta di
Geometra Dario Radaelli
, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Bernareggio (MI)
Buongiorno
Concordo pienamente con i colleghi che mi hanno preceduto, in particolare per quanto riguarda l'analisi della tipologia di contratto che è stata o deve essere stipulata (a corpo o a misura). Cordiali saluti Geom. Dario Radaelli
|
|