09/11/2009 11.23.21Buongiorno se l'attività che vuole iniziare avrà carattere occasionale (Introiti lordi annui inferiori ad euro 5.000 e prestazioni di durata inferiore a giorni 30 continuativi con lo stesso committente) non dovrà necessariamente aprire la partita iva ma sarà sufficiente emettere delle notule per prestazioni occasionali con la ritenuta d'acconto del 20%.
Al contrario, nel caso in cui la sua attività non avrà carattere occasionale sarà obbligatorio aprire la partita iva (scegliendo preventivamente il codice attività più adeguato alla prestazione che intende prestare).
Dovrà inoltre modificare l'iscrizione già esistente all'INPS gestione separata indicando , oltre all'attività di Amministratore Unico, l'attività libero professionale iniziata.
Purtroppo dovrà versare l'INPS anche per le prestazioni di consulente.
Per quanto riguarda l'eventuale sfortuna di fatturare solo euro 5.000, Le consiglierei di aderire, in sede di apertura della partita iva, al regime dei contribuenti minimi in modo da avere i seguenti vantaggi:
1) a livello fiscale sarebbe soggetto ad un imposta sostitutiva del 20%
2) il reddito da consulente non si cumulerebbe con altri redditi percepiti diversamente e quindi si eviterebbero tassazioni indecenti
3) non sarebbe soggetto agli studi di settore e quindi non sarebbe obbligato ad avere dei fatturati minimi per evitare controlli fiscali.
Ovviamente per poter aderire a tale regime è necessario adeguarsi a certe limitazioni:
a) ricavi annui inferiori ad euro 30.000
b) non utilizzare lavoratori dipendenti
c) non acquistere in un triennio beni ammortizzabili per un valore superiore ad euro 15.000
d) non effettuare operazioni con l'estero.
Per ogni altro chiarimento resto a disposizione.
Saluti
Massimiliano Romani