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Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Un pò ambigua come domanda. Esercitando un'attività commerciale e/o professionale deve necessariamente essere un soggetto iva con regolare attività dichiarata presso l'ufficio iva. Se invece lei si riferisce all'emissione di fatture senza iva, allora questo può essere fatto se rientra nel regime dei minimi ovvero se crede di realizzare un fatturato annuo inferiore ai 30 mila euro. Saluti
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Secondo l'articolo 2222 e seguenti del codice civile il procacciatore d'affari può essere occasionale (in contrapposizione a quello continuativo). Occasionale significa che: - non ha rapporti ripetuti con la stessa azienda - svolge l'attività saltuariamente - dalla sua attività di procacciatore guadagna meno di 5000€ all'anno. Per il procacciatore d'affari OCCASIONALE non è richiesto nè l'iscrizione al registro delle imprese, nè l'apertura della partita iva, nè la gestione INPS (vedi Circolare INPS numero 103 del 6-7-2004). Ovviamente esistono comunque degli obblighi fiscali che si adempiono tramite ritenuta d'acconto sulle provvigioni ricevute. L'unico documento ufficiale che riguarda il procacciatore d'affari è la cosiddetta "lettere d'incarico", una sorta di contratto tra azienda e procacciatore contenente l'indicazione dell'ammontare delle provvigioni e le modalità di pagamento delle stesse.
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