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Da quello che mi dice lei è già in terapia..beh se non si sente capito cambi, magari non è il tipo di terapia adatta a lei. il cambio di mansione, come molte altre cose, può dare depressione, il punto è capire come mai a lei piaccia restarci. A cosa le servono le sue paure? provi a vederle come qualcosa che le serve davvero. forse può scoprire qualcosa d'interessante per sè. Altro non so dirle da questo canale virtuale, buona vita Paolo
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Salve, da ciò che lei dice, sembrerebbe che la mansione che le hanno attribuito sia una cosa altamente sgradevole, ma la cosa che intravedo tra le righe è un'altra. Direi che lei percepisce questo cambio come un'ingiustizia! Mi corregga se sbaglio... La non accettazione di questo cambiamento, dipende a mio avviso da una percezione negativa dell'evento. Alché le chiedo: che emozione prova nei confronti di chi dirige l'azienda? Ci sono degli attriti? Cosa potrebbe fare per migliorare la sua condizione? A prescindere dal fatto che generalizza questo problema e tende a vedere tutto intorno a se come catastrofico. Cerchi magari di staccare una volta uscito dal lavoro, si rilassi e si concentri su ciò che c'è di buono intorno a lei e non si faccia assorbire completamente da questa cosa, perché c'è sempre un'altra possibilità! Al limite chieda aiuto ad uno psicologo che l'aiuti, con qualche seduta, a vedere oltre i suoi limiti. Abbia fiducia, soprattutto nelle sue possibilità. Tanti auguri. Dr. Marco Mazzarella
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Ah mi scusi avevo frainteso, il punto è che secondo me non è la mansione a dare la depressione, magari ha fatto da innesco ma mi permetta di dirle che il suo disagio è più complesso di un cambio di mansione. Per questo credo sia importante che faccia un viaggio dentro di sè. Purtroppo siamo abituati a ragionare come in medicina, dove si toglie il sintomo, troppo spesso senza interrogarci su cosa stesse dicendoci. Buona giornata Paolo
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Salve,
eventi, momenti significativi, talvolta inaspettati, talvolta desiderati e ridiscussi nel momento in cui si verificano possono farci sentire impreparati, inadeguati.. Le consiglio di rivolgersi direttamente ad un professionista perchè non è mai sprecato il tempo che dedichiamo a noi stessi
cordiali saluti
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Grazie a lei per i chiarimenti. Sono contento che stia meglio, in questo caso si sentiva soltanto sfinito dai pressanti compiti che le hanno attribuito, con l'aggiunta di ansia associata al fatto di non voler deludere le aspettative dei dirigenti aziendali. Bene. Inoltre penso che faccia bene a rivolgersi ad un esperto che l'aiuti a chiarire tali meccanismi. Magari si dedichi anche a tecniche di rilassamento, training autogeno o discipline affini. In questi casi esse risultano molto salutari. Auguri di nuovo. A presto. Dr Marco Mazzarella
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