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In effetti, immagino che per voi sia un grosso disagio e senso di frustrazione il ripresentarsi del problema, sicuramente può essere un momento di breve durata, normalmente in un periodo di particolare stress della bambina o vostro, il problema si può ripetere ma non è certamente un "essere tornati indietro" ma un momento di passaggio. La bambina sembra molto sensibile e mi chiedo anche quale sia la situazione emotiva di voi genitori; sono successi eventi particolari recentemente da far riemergere il sintomo? Una buona consultazione dalla pediatra rimane un fattore importante. Questo è ciò che posso dirle. Cordialmente la saluto. Fiorella Tonello-psicologa Firenze.
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Buonasera Signora, intanto brava per i progressi fatti come genitore insieme alla sua figia e a suo marito. Per quanto riguarda il percorso evolutivo che state facendo, difficilmente sarà lineare, tanto più che mi sembra molto carico. La invito a prendere con tenerezza questi primi passi verso l'autonomia, e con la pazienza che solo l'amore di un genitore può dare. Non si disperi e non veda "regressioni", ma piuttsto esplorazioni! Buona giornata e buona vita www.paolomolino.com
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Gentile signora, ricordo la sua preocupazione di tempo fa e sono lieta che abbia trovato di aiuto le nostre risposta. Forse non sono stata sufficientemente precisa nel decriverLe che i cambiamenti avvengono poco a poco, con degli intervalli variabili. é interessante che Lei riferisca che non accade nulla di particolare. C'è da ricordare che questo e il punto di vista di un adulto, che non sempre coincide con quello dei bambini. Se tutta la familia incontrasse un professionista e potesse ogni uno raccontare cosa intende per nulla di particolare, si potrebbero raccogliere elementi interessanti per una valutazione rassicurante, se Lei non stà tranquilla, ma io consiglierei di aspettare, premiandola con qualcosa che la bambina ci tiene, ogni volta che trattiene la pipi in relazione alle ore di sonno notturno, dopo averla fatto prima di coricarsi e comunque abituandola a un risveglio mattutino piu precoce. La dolcezza e la pazienza danno sempre ottimi risultati Cordialmente J P Coppola
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gentile signora, direi che i progressi di sua figlia sono stati importanti, è tuttavia normalissimo aspettarsi degli episodi di "regressione" come li chiama lei (non si tratta di regressioni in realtà, ma come dice il collega le conquiste non sono mai qualcosa di lineare e di assodato una volta per sempre). E' interessante che sua figlia non voglia che ne parliate con il pediatra, questo fa pensare che ci sia nella bambina un sentimento di vergogna in relazione al problema, il che mi dice che per quanto voi cerchiate di stare tranquilli e di non rimproverarla evidentemente qualcosa della vostra preoccupazione sia passato alla bambina, che forse non sta vivendo altrettanto serenamente la cosa.....parlatene con lei, rassicuratela, dimostratele fiducia, così che possa vivere la questione con meno ansia. E come dice la collega non è detto che il suo punto di vista di adulta sia uguale a quello della bambina, può essere che in questi quattro giorni sia successo qualcosa che abbia messo la bambina in ansia o che l'abbia resa un po' più insicura, provate a osservarla e a parlare con lei, chissà che non scopriate qualcosa di rilevante! Ci vuole sempre tanta pazienza, tanto garbo e senso di accettazione, che sono sicura non vi mancano. In bocca al lupo!
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Cara Signora, certamente i progressi che sua figlia ha fatto, anche se momentanei, sono da considerare come molto importanti. é naturale che l'apprendimento che sua figlia avrà non sarà lineare ma a singhiozzo. Questo accade perchè, in qualsiasi fase di apprendimento di qualcosa di nuovo, ci sono dei momenti di successi ed altri di regressioni. Probabilmente sua figlia è in questi giorni un pò meno serena ed attenta a se stessa come nei giorni precedenti. Non è necessario che sia accaduto qualcosa di grosso, basta anche una semplice percezione differente della bambina. Questo, però, non vuol dire che non si rimetterà in moto il meccanismo interrotto. Quello che è molto importante è lodare la piccola quando riesce a trattenere la pipì per tutta la notte. Provi a farla urinare di più anche durante il giorno, in modo che acquisisca anche un metodo, cioè andare al bagno senza aspettare che le scappi troppo. Ancora un pò di pazienza. Un saluto Dott.ssa Anna Maria Casale Psicologa-Psicoterapeuta-Sessuologa Roma-Napoli 339/5499347
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Il fatto che per un periodo, anche se breve la bambina non ha fatto la pipì a letto mi sembra un buon segno...i cambiamenti avvengono poco alla volta, a volte con regressioni.Il mio consiglio è non dare troppa importanza alla cosa, anche perchè la bambina, vista la sua reticenza a parlare con lo psichiatra, sta sviluppando sentimenti di vergogna.Farla sentire accettata anche con questo problema potrebbe diminuire l'ansia della bambina e paradossalmete aiutarla a risolverlo. In bocca al lupo. Barbara Corte
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Sono molto contenta dei progressi di sua figlia, complimenti a voi genitori evidenemente siete stati bravi....ma dovete avere ancora un pò di pazienza, i cambiamenti efficaci sono sempre graduali, ma in questo momento é importante non trasmettere alla bambina questa "regressione" come un passo indietro ma come un passaggio, un percorso normale e poi vi inviterei ad una riflessione <<siete proprio sicuri che non sia successo proprio nulla>>? Anche una piccola discussione, un piccolo cambiamento possono essere fonti di disagio per i bambini e poi come mai la bimba non vuole che se ne parli con la pediatra? Sta sviuppando sentimenti d vergogna, come mai? Cordialmente la saluto. Dott.ssa Loredana Angeletti wwwpsicoangeletti.altervista.org
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Gentile Signora, deve portare un pò di pazienza , è molto frequente nei bambini chi siano delle regressioni. Quello che depone a favore è che la bambna sia riuscita per un periodo a controllarsi anche di notte, quindi tutto bene, non la farei bere le due ore prima di andare a dormire, l'accompagnerei a fare pipì prima di dormire e non toccherei l'argomento . Prima di dormire passi del tempo con lei leggendo una fiaba in modo che la bambina si distragga e non vada a dormire con l'ansia della pipì, la mattina la svegli un pò prima. Durante il giorno invece di trattenerla la spinga a farla più di frequente. Vedrà cheandrà meglio. cordiali saluti Patrizia Frongia
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Gentile signora, i progressi fatti da sua figlia sono una gran bella notizia e sicuramente lei e suo marito avrete avuto gran parte in questo successo. Mi associo ai miei colleghi nel consigliare "premi" nei giorni di risultato poitivo e l'astensione dagli stessi nei giorni di risultato meno positivo, tuttavia, come nella scorsa occasione io mi sento di consigliarle di informare anche la pediatra, per escludere la causa organica. Mi spiego: in molti casi l'Enuresi Notturna è dovuta ad una crescita della vescica più lenta del previsto ( che poi si formerà normalmente) che non consente il trattenimento di tutte le urine nell'intero arco della notte. Solo dopo aver escluso la causa biologica mi sento di consigliare tecniche psicologiche per combattere l'Enuresi . Le rinnovo i miei migliori auguri per lei, suo marito e la bambina. dr.ssa Ilaria Calvani Psicologa-Counselling Psicologico Prato-Firenze-Agliana (PT)-Roma ilaria.calvani@libero.it http://www.psy.sifree.org/
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avendo 5 anni e durando da tre mesi dovrebbe essere enuresi e quindi dovreste rivolgervi a uno specialista per cercare cause e terapie idonee saluti cordiali
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L'enuresi è molte volte il segnale di un disagio che può investire l'area dei rapporti affettivi......
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Cara mamma, comprendo la sua preoccupazione ma per evitare che questa sconfini in 'ansia' le suggerisco caldamente di rivolgersi ad una struttura consultoriale della sua zona di riferimento che la aiuti a comprendere e a gestire in modo costruttivo le sue emozioni e la problematica della bambina. Le faccio tanti auguri di cuore e, se le fa piacere, mi aggiorni sulla situazione. Cordiali saluti, Giovanna Rosano
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