|
in linea di massima nelle norma tecniche di attuazione del comune dovrebbero esserci indicati i colori conformi e sempre nello stesso dovrebbe essere indicata la possibilità o meno la possibilità di variare il colore in base alla destinazione, es. l'abitazione bianca il garage giallino o viceversa. ma tutto questo in linea generale perchè la colorazione e il materiale utilizzato per le facciate vanno sempre e comunque specificate nel progetto che deve essere visionato e approvato dal comune. ne va che se il fabbricato è già esistente la pigmentazione esterna dovrà essere quella accoradata in fase di progettazione con il comune. in edilizia come in tanti altri settori quello che è a portata di tutti come una facciata non può mai essere considerato di libero arbitro del cittadino. geom. rosato
|
|
|
Sicuramente bisogna approfondire il discorso con i ltecnico progettista ed il comune di competenza perchè ogni comune applica delle norme personali in base ai colori da utilizzare. Il mio consiglio è quello di verificare in comune se il colore è stato già scelto in fase di progettazione iniziale autorizzata oppure c'è la possibilità di cambiare, ma deve essere concordato con il comune. Infine direi comunque che anche se potete scegliere i colori da utilizzare sarebbe bene che ci sia omogeneità nei vari prospetti non usare quattro colori diversi, ma almeno della stessa tonalità. Geom. Giuliano Bertinelli
|
|
|
Consiglierei di convocare una riunione condominiale per prendere le opportune decisioni, non credo che sia qualificante e idoneo avere un fabbricato con la veste di arlecchino. Non tutti i comuni (anzi molto pochi) sono dotati di regolamentazioni sul colore o di Piano del colore. Cordialmente Arch. Elisabetta Barbarisi
|
|
|
Ho affrontato un problema analogo in un edificio di mia progettazione.
Innanzi tutto è fondamentale capire questo paramento murario ove insite esattamente. se esso segna il confine tra le proprietà o se esso è ad una distanza "X" dalla tua proprietà. Per quale motivo... Se esso segna il confine allora non può essere arbitrariamente deciso il colore da uno solo dei proprietari, ma scelto in maniera congiunta da entrambi. E comunque sempre vengono fatte salve le disposizioni contenute nell Norme Tecniche del Comune ove presenti le voci colorazioni che, come giustzamente ci fa notare la collega Barbarisi, quasi mai sono presenti.
Pertanto la discrezionalità è affidata alla Direzione Lavori congiuntamente alle esigenze dei proprietari.
In ogni caso la giurisprudenza norma i comportamenti "lesivi" nei confronti di terzi nel caso in cui il muro ricada esclusivamente sulla proprietà di un singolo.
Cordiali Saluti
Arch. Marco Razzè
|
|
|
Come già accennato dai colleghi, il colore del fabbricato deve essere stato identificato in fase di progetto e di successiva approvazione da parte del Comune. Le consiglio di verificare se è stato fatto e il colore previsto, in caso contrario sono concorde con le indicazioni fornite dai colleghi. Filippo Coltro architetto
|
|
|
Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
a mio parere, se la facciata cieca da su un'area privata, il colore puo essere definto dal proprietario dell'area
|
|
|
Risposta di
Geometra Dario Radaelli
, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Bernareggio (MI)
Buonasera
Concordo con chi mi ha preceduto, in particolare con l'Arch. Razzè: in prima battuta è necessario capire di chi sia la "proprietà" del muro, in quanto un'eventuale costruzione a confine o totalmente staccata dal confine crea quei presupposti necessari per consentire al proprietario e/o comproprietari di decidere come tinteggiare o meno il muro. Tale tinteggiatura, ovviamente, deve ricadere, ove previsti, nei parametri indicati dall'ufficio tecnico comunale. Buona serata Geom. Dario Radaelli
|
|
|
Buongiorno, mi è capitata una situazione simile. La facciata anche se cieca è di proprietà del suo vicino quindi è lui che ha il veto sul colore. Ma come buona usanza è sempre meglio mantenere buoni i rapporti di vicinato, quindi far partecipare anche voi alla decisione sul colore. Ma è solo questione di cortesia non è un obbligo. Saluti arch. zerbini marcello
|
|