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Risposta di
MICHELE LAGHI
, Commercialista - SAN LAZZARO DI SAVENA (BO)
Per svolgere tale attività si deve iscirvere in camera di commercio come ditta individuale. i costi di tale iscirzione sono medesti, tra dolli e diritti dovrebbe spendere circe 140 euro e ogni anno deve pagare poi il diritto annuale alla camera di commercio di 88 euro. l'onere maggiore è dato dall'inps. In qunato commerciante il minio che si paga nnualmente è 2717 euro fino ad un imponibile di 13819 euro superati i quali si paga un 20% sull'eccedenza. Potrebee provare a parlare però con il suo ufficio inps perchè per un caso analogo, insistendo sul fatto che l'attività ssvolta con partita iva era solo marginale e che il contribuente versava già i contributi come dipendenti ho ottenuto che non gli venisse fatta pagare l'inps come lavoratore autonomo. Il mio dubbio è che con un attivtà di scambio internazionale si possa applicare il regime dei minimi, perchè se non mi sbaglio uno dei requisiti per l'applicabilità di tale regime è proprio che non si effettuino servizi legati algi scambi internazionali. Io ti consiglio piuttosto il regime delle nuove attività produttive. Si sceglie qunado apri la p.iva o anche nella prima dichiarazione dei redditi. Si può fare solo per 3 anni, non si devono superare i 30.000 euro di ricavie si paga solo un 10% di imposta, si versa l'iva annulamente al 16/03 dell'anno sucessivo. Comunque quando compra dall'estero senza iva praticamente deve applicare l'iva alla fattura d'acquisto e allo stesso tempo emettere un autofattura dello stesso importo con la stessa iva. cioè se compra merce per 1000 senza iva in acquisto devi registrare 1000 + iva di 200 e allo stesso tempo considerare un autofattura di 1000 + iva di 200. Quest'ultima non va ad aumentare il volume di affari. Nella fattura non va indicata la ritenuta d'acconto altre che perchè tale regime prevede l'esclusione dall'applicazione di ritenuta perchè comunque si applica nel caso di prestazioni professionali o intermediazioni, non nel caso di cessione di beni. Tantomeno si deve indicare l'inps
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Risposta di
STUDIO NOTARO
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Consulente aziendale, Consulente del lavoro - BESANA IN BRIANZA
Per svolgere tale attività ci si si deve iscirvere in camera di commercio semplicemente come ditta individuale. Per tale iscirzione vi sono dei medesti costi, mentre l'apertura della partita iva è del tutto gratutita. Se va sul sito ad esempio www.mi.camcom.it troverà tutti i relativamente ai costi inerenti alla camera di commercio. Il commerciante avrà un versamento minimo di cerca 2868 euro fino ad un imponibile di 13819 euro superati i quali si paga un 20% sull'eccedenza. Condivido poi pienamente con chi mi ha preceduto per la fatturazione. Consiglio però facendo una più attenta valutazione anche la possibilità di costituire una società, analizzando bene si potrebbero trovari dei benefici fiscali, senza addentrarsi in applicazioni contabili particolari che devono essere analizzate soggettivamente prima di poter essere consigliate.
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Da quanto ho capito, trattandosi di attività d'impresa (e non professionale), devo iscrivermi alla Camera di Commercio: in che forma? Ditta individuale? Che costi ci sono? - ditta individuale, costo di iscrizione 88,00 Euro, attenzione che se la vendita e' al dettaglio c'e' da fare la comunicazione al comuneSupponiamo per un momento di aver ottenuto la PIVA con il regime dei minimi e di iniziare l'attività di commercio: - direi che per quanto riguarda i requisiti puoi averli in quanto e' inibita solo la cessione all'esportazione e non anche l'importazione- acquisto la prima partita di merce dall'Inghilterra: come registro la fattura? e l'IVA come la pago?(ho letto di un meccanismo di doppia registrazione ma non ho capito molto bene come funziona) - nel regime dei minimi sei escluso da adempimenti iva - vendo la merce ed emetto fattura senza l'iva ma con la dicitura prevista dal regime agevolato. Quindi, supponendo un valore della merce di 1000 €, che struttura dovrebbe avere la mia fattura? Come calcolo INPS e ritenuta d'acconto? Li devo inserire in fattura? - come impresa non hai la ritenuta d'acconto ne' la possibilità di rivalsa dell'inps, quindi tieni conto anche dell'incidenza dell'inps nella determinazione del prezzo di vendita Ulteriori chiarimenti dell'autore:Ho un'ulteriore dubbio: esiste una soglia di 15.000 € per l'acquisto di beni strumentali. L'acquisto della merce per la rivendita quindi come la - il limite vale solo per i beni strumentali acquistati nel triennio e non anche per le merci
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- Apre Partita Iva specificando nel modulo la scelta del regime agevolato - Si iscrive alla camera di commercio come ditta individuale e paga 88,00 euro di diritto ogni anno (salvo variazioni) - Iscrizione Inps gestione commercianti comporta il pagamento di contributi fissi in scadenza ogni trimestre - la fattura che emetterà sarà: imponibile euro 1.000,00 totale euro 1.000,00 operazione non soggetta ad iva ai sensi dell'art.1 comma 100 Legge Finanziaria per il 2008 - c'è l'esonero per la tenuta della contabilità - c'è esonero dagli studi di settore - in caso di inizio attività in corso d'anno il tetto dei 30.000,00 deve essere ragguagliato ai mesi di attività - il regime non esonera dall'obbligo di integrare la fattura di acquisto intracomunitario e per le altre operazioni di cui risulterebbe a debito d'imposta (per es. operazioni soggette al regime di reverse charge) con indicazione dell'aliquota e relativa imposta. Tale imposta sarà poi da versare entro il 16 del mese successivo (ossia come i contribuenti mensili) - obbligo di presentazione agli uffici doganali degli elenchi Intrastat A disposizione Maria Luigia Salvato
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Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
Buongiorno Sig. Andrea, purtroppo i regimi fiscali attualmente in vigore creano non pochi dubbi a chi come Lei è intenzionato ad iniziare un'attività commerciale. Il consiglio che io do ai miei clienti è quello di non farsi prendere dal panico ma di concentrarsi su quello che loro realmente vogliono. Io inizierei a prendere in considerazione la sola apertura della p.iva come ditta individuale ( inizialmente ritengo che chi fa da se fa per tre ). Successivamente come anche i miei colleghi suggeriscono c'è da segnalare l'attività alla camera del commercio e all'inps nella gestione commercianti. Quest'ultima è effettivamente la spesa più alta è più fastidiosa da esborsare. Le faccio inoltre presente però che l'iscrizione alla camera del commercio prevede che il titolare risponda ad alcuni requisiti. La scelta del regime fiscale varia anche a seconda di quelli che saranno i Suoi oneri di gestione. Quindi riterrei prematuro suggerirLe quale regime sia per Lei più conveniente. Dalla scelta di quest'ultimo varieranno anche le modalità di registrazione delle fatture. Il limite dei 15k euro di beni strumentali a cui credo Lei faccia riferimento, rappresenta una delle condizioni per rientrare nel regimi dei minimi. La merce che Lei acquista per la rivendita, non è un bene strumentale. Quest'ultimo viene invece identificato come un costo pluriennale quali ad esempio un'attrezzatura, un autoveicolo, un macchinario, etc. etc.
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