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Che coibentante usare? (Edilizia-Ristrutturazioni)
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Salve, ho la necessità di coibentare "dall'interno" un tetto che ha le travi a vista. attualmente quindi presenta tavolato, travetti trasversali al tavolato e 2 travoni centrali. L'idea è di coibentare tra i travetti, che hanno un'altezza di 9 cm e poi coprire con del cartongesso in maniera tale da lasciare uno scalino di 1 cm per far vedere la presenza del trave, per estetica. Considerando che sopra il tavolato ci sono solo le tegole, il tetto ha un'esposizione sud-sudest, in borgo elevato ed esposto ai venti, è una casa antica con i muri di pietra, e la casa ha 3 lati esposti (non adiacenti ad altre case), che tipo di coibentate consigliate?di quanto spessore?anche alla luce di un miglioramento dell'efficienza energetica. Grazie
Domanda pubblicata da luca il 22/09/2009
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
Buonasera, grazie a tutti vorrei aggiungere 2-3 cose. Innanzitutto non è possibile fare la coibentazione esterna per difficoltà a mettere il ponteggio e perchè sul tetto appoggia parzialmente una terrazza. L'immobile è sito in un borgo in provincia di La Spezia. Anzichè la lana di roccia mi avevano paròato di coibentanti naturali (tipo la fibra di legno, il sughero, ecc), qualcuno mi sa dire se e quanto sono efficaci? Grazie ancora a tutti
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Risposte
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Risposta di
Andrea Potenza
, Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra - Genova
Consiglierei l'utilizzo di un isolante che si chiama polisterene, si trova abbastanza facilmente e ha buone prestazioni isolanti. Per quanto riguarda gli spessori, consiglieri almeno 10 cm di isolante tipo polistirene, molto facile da sagomare e da incollare. Dopodichè chiudere tutto con semplice intonacatura e tinteggiatura. Suggerirei, vista la situazione del suo immobile, di creare un isolamento a cappotto intorno alle pareti perimetrali della casa, perchè essendo in pietra è soggetta all'umidità. Anche in questo caso consiglio l'uso di polistirene. Saluti
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Risposta di
Studio Bridge
, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Capo d'Orlando
E' proprio necessario coibentare dall'interno?. Coibentando dall'interno si presenterebbero due problemi principali: 1) Si creerebbe un ponte termico in corrispondenza dei travetti necessariamente lasciati scoperti 2) Non si realizzerebbe la ventilazione del tetto necessaria per una perfetta coibentazione. Quindi la soluzione ottimale sarebbe la seguente: rimozione delle tegole e listelli,posa sull'estradosso del perlinato di un telo barriera vapore, posa di pannello coibente da mm 60 con listello microforato siggillato nei giunti con nastro butilico e successiva riposizionamento delle tegole con integrazione di quelle rotte o mancanti.
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Risposta di
C.i.r.s.i. srl
, Edilizia-Ristrutturazioni, Elettricista, Idraulico, Imbianchino, Installazione sistemi di allarme, Muratore, Piastrellista-Decoratore - pantano borghese
Salve Da quanto ho capito ha un'altezza di circa 9 cm Con questo spessore puo' utilizzare vari coibenti.... La scelta è vasta ma per lasciare a vista le travi opterei per un sandwich isolante di cartongesso lana di vetro oppure cartongesso polistirene in quanto si puo' creare un'apposita orditura metallica su cui fissare i pannelli Una vota montati bisognerà soltanto rifinire la parte a vista Per qualsiasi dubbio o chiarimento mi contatti 3498988163 Simone C.i.r.s.i. srl
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Anzitutto occorrerebbe incaricare un tecnico competente e redigere in regola tutto l'intervento anche al fine di poter usufruire delle detrazioni fiscali del 36% o 55%. Infatti per un corretto dimensionamento dell'isolante occorre rilevare lo stato di fatto e vedere quale trasmittanza raggiungere. Per i dati che ha indicato sarebbe consigliabile isolare si tra i travetti per tutta la loro altezza con pannelli in lana di roccia (più ecologici del polistirene). La rockwool in particolare ha degli specifici pannelli triangolari per questo tipo d'intervento, con buone caratteristiche di conducibilità, nonché di resistenza al fuoco e di isolamento acustico. Eviterei il cartongesso, ma piuttosto fare un bell'assito in legno fissato alle travi esistenti e in grado di sostenermi i pannelli. Non si vedrebbero più le travi, ma comunque una bella superficie in legno. E' una soluzione molto usata sulle alpi austriache. Nel caso mi faccia sapere, posso dimensionarle io l'isolante e fornirle la stratigrafia. Dove si trova l'immobile?
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Risposta di
Valente Ciro
, Edilizia-Ristrutturazioni - torino torino
Salve sarei d'accordo con Andrea Potenza se siamo limitati sul baget da spendere e una buona alternativa. Certo che se non guardiamo a spese sarei d'accordo con Studio Bridge. A risentirci e buon lavoro a tutti.
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I coibenti naturali che ha indicato (fibra di legno e sughero) sono efficaci, ma generalmente non hanno una conducibilità bassa come quella della lana di roccia, cioé a parità di spessore isolano meno. La ditta Celenit ha un'intera gamma di isolanti naturali e pacchetti per coperture. La lana di roccia comunque è l'isolante con il miglior rapporto qualità/prezzo anche in termini di sostenibilità. Volendo può essere considerata anch'essa un isolante naturale. L'importante comunque è evitare isolanti a base di derivati del petrolio come il polistirene (che tuttavia ha i suoi vantaggi in certe situazioni, in quanto quello di tipo EPS è impermeabile all'acqua). Rinnovo la mia disponibilità ad occuparmi dell'intervento se vuole. Possiamo studiare la soluzione con il miglior rapporto qualità/prezzo in base alle sue esigenze e preferenze. A presto.
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Il primo aspetto da considerare è se nel suo caso ci sia bisogno di contrastare anche l'ingresso di calore in estate, anche se mi parla di località in quota e ben ventilata. Se così fosse le consiglierei di abbinare 2 isolanti, uno particolarmente efficace in estate, come il legnocemento o la legnomagnesite, l'altro particolarmente prestante in inverno, come il polistirene estruso, o la lana di roccia, od ancora la lana di vetro (preferisca uno di questi ultimi due se intende anche implementare significativamente l'isolamento acustico da rumori aerei esterni). Ciò che deve assolutamente fare è posare verso l'interno una barriera al vapore perfettamente sigillata attorno alle singole campiture che isolerà. L'uso di isolanti cosiddetti naturali nel suo caso è possibile solo con particolari cautele dato che isolando dall'interno corre il rischio di ingenerare localmente deposizioni di condense, alle quali notoriamente questi materiali sono fortemente sensibili, con rischi di marcescenza o rigonfiamenti. Probabilmente l'unico che mi sentirei di consigliarle è il sughero. Due soluzioni alternative sono perciò: 8-9 cm di sughero, un telo di controllo del vapore (avente valore Sd non minore di 100 m) e lastra di gesso rivestito a finire, in alternativa: 3-4 cm legnocemento/legnomagnesite, 4 cm Polistirene estruso con pelle, un foglio di nylon perfettamente sigillato al contorno, una lastra di gesso rivestito (cartongesso) a finire. Per KlimArK progettazioni&consulenze arch.Claudio Pellanda - www.klimark.it
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Risposta di
Geom. Perozzo Gianni
, Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Vedelago (Treviso)
Concordo con quanto detto dal sig. Ciro Valente. Cordialmente
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Risposta di
L.E.N.S.
, Edilizia-Ristrutturazioni - MELEGNANO
sono d'accordo col manuel tonolini se non ci sono problemi col badget buon lavoro ..
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
recentemente si inizia ad usare come coibente naturale al lana animale, assolutamente biocompatiible, la gamma di isolanti è però estremamente vasta ed ogni materiale ha pregi e difetti, il biologico ha spesso prestazioni inferiori. per la finitura non sono d'accordo sulla proposta di lasciare intravedere i travetti, io consiglerei, come sopra proposto, un bell'assito ed abbandonare il cartongesso
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Buongiorno, per realizzare e ottenere i risultati voluti, può realizzare un'unica superficie a pari dei travetti esistenti, con pannelli sandwich di gesso rivestito e poliuretano o in legno e poliuretano, ne esistono tantissimi modelli anche con finiture a vista, dello spessore minimo di circa 5 cm. Poi al di sotto di questa struttura può applicare delle nuovi travi in legno oppure di quelle finte in poliretano, tutto dipende dal budget che intende spendere e dalla finitura che si vuole ottenere. Cosi facendo otterrebbe un doppio isolamento dato sia dalla camera d'aria tra i travetti esistenti di 9 cm di altezza sia dai pannelli sandwich. Cordialità Geom. Bernardo Nunziante
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