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il mio ragazzo si masturba guardando porno.. (Psicologo)

Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 28 anni.. da un anno e mezzo sto con un ragazzo di 30 anni.. conviviamo da qualche mese.. premetto che inizialmente la nostra storia è stata travagliata.. lui non aveva mai avuto una relazione stabile... era il classico farfallone che passava da un'avventura all'altra, se ne stava ore sulle chat e fissava appuntamenti al buoio.. inizialmente ho portatto pazienza, ero innamorata.. e pian piano quella che per lui era una delle tante relazioni è diventata una storia importante.. è cambiato, tanto da desiderare una convivenza! Il mio atteggiamento, conoscendo il suo passato, ammetto sia un pò ossessivo.. solo gelosa, possessiva.. lo controllo costantemente,.. mi viene l'ansia ogni volta che accende il pc!! ma il vero problema non è questo.. ho notato da 2 settimane che, il mio ragazzo quasi tutti i giorni, quando è solo, accende il pc, si mette su siti porno e si masturba (è triste, ma l'ho scoperto dai fazzoletti trovati nell'immondizia)! il punto è che... quando rientro a casa, il pc è al suo posto e lui guarda la tv come se niente fosse.. la mia domanda è: perchè se è cosi voglioso non fa l'amore con me invece di masturbarsi? (noi lo facciamo 2 volte a settimana) come mi devo comportare? e come posso imparare a fidarmi di lui? sono innamorata, voglio stare con lui.. ma ogni volta che qualc sfugge al mio controllo divento ansiosa..
grazie infinitamente!!
Domanda pubblicata da marzy il 01/03/2011
Ulteriori chiarimenti dell'autore:
Dott.ssa Costantini,
grazie della risposta.. mi fa riflettere molto!! PUntualizo alcune cose.. non è che lui non si arrabbi mai, semplicimente è un ottimista, sempre di buon umore, allegro.. il mio ex era il suo opposto, chiuso, introverso.. per questo lui mi piace!! ovviamente, se ce n'è motivo sa essere riflessivo e serio!!
riguardo la masturbazione non so che dire... dice di aspettare e vedere se è frequente? o se va a fasi o periodi? è una cosa normale masturbarsi anche se si ha un compagno?

riguardo a quando dice: " Se lui, non avesse questa condotta o comunque qualcosa che le sfugge dal controllo, lei si sentirebbe comunque viva con lui? Cioè, è questo aspetto che le sfugge e che cerca di comprendere che la fa sentire viva, o cos'altro?" forse si... forse sono pazza e mi piace incasinarmi la vita!! se lui fosse piu abitudinario e monotono sicuramente ne sarei ancora innamorata.. ma per quanto?
forse sono solo ossessionata, dato che conosco il suo passato, che debba per forza fare qualcosa di male, che debba farmi soffrire.. perchè?

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Risposte

Risposta di Sergio Puggelli , Psicologo, Psicoterapeuta - Prato
Leggendo il racconto si evince che come coppia avete necessita di consultare uno psicologo psicoterapeuta sessuologo poichè il ragazzo ha un disturbo di parafilia non altrimenti specificata che si chiama PICTOFILIA.
Il consulto vi può aiutare a capire quali sono le vostre vere problematiche psicologiche relazionali e personali.
Credo inoltre che se non riuscite a trovare il giusto equilibrio necessitate di una terapia psicodinamica individuale per affrontare ciò che sono le vostre problematiche interiori.
Auguri
Risposta di Paolo Molino , Psicologo - Firenze
Buongiorno Marzy,
sento il suo grande disagio e mi sembra che ci sia molta paura. Rispetto alle tue domande alla fine del racconto, la domanda che ti farei io è: tu vuoi fidarti di lui? Ascoltati quando rispondi perchè se dici si, ti prendi anche il pacchetto rischio, a mio modo di vedere è li che inciampi. Il discorso del controllo credo faccia parte della tua storia, e forse merita un'esplorazione più approfondita, se ti crea disagio. Quello che voglio dire è che credo che il "problema" non possa essere ricondotto al tuo ragazzo ma bisogna vedere cosa fai tu con questo, stante che lui è lui. Buona giornata PAolo
Risposta di Dr.ssa Antonietta Albano , Psicologo - Parma
Buongiorno, credo sia opportuno una valutazione complessiva del disagio che sta vivendo. Emergono aspetti anche relazionali oltre che sessuali che vanno indagati (anche da un punto di vista della coppia). Il primo incontro potrebbe richiederlo Lei. Un caro saluto. Dr.ssa Antonietta-Albano (Psicologa-Sessuologa)
Risposta di Paolo Molino , Psicologo - Firenze
Marzy grazie dei chiarimenti. Comprendo che sia doloroso per lei. Le suggerirei di interrogarsi sul cosa le fa male, che si masturbi? si sente in qualche modo di non bastargli? Credo che sia importante che lei parta da se stessa, ovvero che si domandi cosa esattamente le fa male. Aspetti un pò se può e vuole a confrontarlo, prima dia un nome alle sue paure e alle emozioni che sente rispetto a questa cosa. Ho la sensazione che per quanto il suo compagno possa rassicurarla e che non ha a che vedere con una mancanza, lei non si sentirebbe comunque serena. Mi permetto di suggerirle di farsi aiutare da qualcuno in questa ricerca, magari da uno/una psicoterapeuta, così che possa aiutarla ad aiutarsi a fare chiarezza dentro di sè, in bocca al lupo Paolo
Risposta di Dr. Marco Mazzarella , Psicologo - Calenzano
Salve, penso che la prima cosa da considerare sia il desiderio di controllare il ragazzo!
La domanda è perchè voglio o dovrei controllare cosa fà l'altra persona (in casa, nella sua intimità)?
Gelosia, o forse paura che chatti con altre, oppure sentirsi sessualmente inadeguati a soddisfare i desideri del ragazzo, ecc...?
Consiglierei di partire da sé stessa e chiarire, prima... le sue idee... Poi, cercare di parlare del vostro rapporto con il compagno.
Auguri.

Dr. Marco Mazzarella
347-4951519
Risposta di Dott.ssa Donatella Chessa , Psicologo, Psicoterapeuta - Torino
Cara Marzy, non credo che il suo ragazzo soffra di alcuna parafilia (o più comunemente perversione) se voi comunque avete dei rapporti sessuali soddisfacenti non legati a particolari richieste da parte del suo ragazzo. In realtà la masturbazione è un'attività che pratica la maggior parte delle persone con delle variazioni soggettive ed individuali rispetto alla frequenza.
Come suggerito da altri colleghi cercherei di riflettere su come mai lei senta questa forte esigenza di controllare la vita privata di un'altra persona e sulle sue insicurezze che la rendono gelosa e le mettono ansia. Potrebbe, come già suggerito, provare a rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta. Per quanto riguarda il perchè lui senta l'esigenza di masturbarsi, se se la sente, potrebbe provare a parlargli cercando di superare la sua vergona a toccare l'argomento. In bocca al lupo,

Dott.ssa Donatella Chessa
www.psicoterapiatorino.it
Risposta di Dr. Marco Mazzarella , Psicologo - Calenzano
Cara Marzy, capisco benissimo che in un rapporto si tenda a ricercare l'esclusività, specialmente dal punto di vista dei rapporti sessuali e mi sembra che il tuo ragazzo abbia rinunciato a chiudere col passato, a parte per il fatto che si ritaglia spazi d'intimità dove dà libero sfogo alle sue fantasie. Adesso, valutare se questo sia più o meno patologico è difficile a dirsi in questa sede. Resta il problema, "per ora" di come TU vivi questa situazione e del disagio che provi. puoi intanto lavorare su te stessa e guardare cosa succede. Cambia la TUA percezione delle cose e poi valuta se è il caso, di coinvolgere anche il compagno... Eviterei di smascherarlo spudoratamente... Non è bello invadere così l'intimità, penso che facendolo ti creerebbe attriti inutili. Per ogni chiarimento al riguardo, senza impegno... Puoi contattarmi liberamente.
Auguri

Dr. Marco Mazzarella
Risposta di Costantini Sabrina , Psicologo - Pisa
Buon giorno Marzy,
certo comprendo il suo disorientamento e l'ansia.
Bisogna dire che ogni relazione ha, fin dall'inizio, una sua connotazione e la vostra relazione è caratterizzata da quanto vivete oggi. Fin dall'inizio, la qualità del legame era già presente!
Non ho comrpeso se anche lei è frutto di una conoscenza telematica o meno, di fatto, lei sapeva delle sue modalità relazionali e sessuali. Mi viene da chiederle, come mai si è innamorata di un tipo così. Cosa ha visto in questa persona? A cosa le serviva instaurare una relazione con una persona, così poco affidabile?
Proprio lei, che tende a non fidarsi, a sentirsi in ansia ogni volta che le sfugge qualcosa, va a trovare un ragazzo che ha tutta una sua vita "parallela" on line.
Probabilmente, questo conflitto attiva una sua dinamica inconscia ed il forte tentativo di superarla.
Altrettanto probabilmente, lei è molto insicura di sè, per tollerare tutto questo! Parla di amore, ma evidentemente non ha abbastanza amore per sè. Se non fosse così, non sarebbe andata a convivere con un ragazzo che ha un tipo di vita relazionale, che non si addice ad una relazione sana e reale.
Deve anche ricordarsi che nessuno può cambiare gli altri, non si illuda che con l'amore lui cambierà, che lei avrà la forza di farlo per tutti e due. Non è così! E' una cruda realtà, ma è quanto succede.
Lei Marzy può cambiare solo sè stessa, non lui. Può cominciare a volersi bene, a rispettarsi e a chiedersi se questo rapporto, è ciò che realmente desidera per sè.
Cosa può realmente darle questo ragazzo, se lei non riesce a fidarsi, se non riesce a pensare di essere l'unica, se non riesce a vivere con lui a 360 gradi nella vita reale?
Certo, probabilmente Marzy ha un problema con la fiducia dell'altro, legata alla fiducia in sè, questo non toglie che lei sta cercando altro.
Non si accontenti e non si fermi fino a che non ha trovato ciò che desidera realmente. Merita sicuramente ciò che desidera!
Può anche essere utile confrontarsi direttamente col suo ragazzo, esplicitare quelle che sono le rispettive idee e prospettive di coppia, almeno per comprendere meglio. Questo non toglie che lui non cambierà e se anche volesse farlo, la cosa è lunga e laboriosa, ma soprattutto è lui a doverlo volere!

Dott.sa Costantini Sabrina
Psicologa Psicoterapeuta
male: sabrina.costantini1@tin.it
blog: http://sabrinacostantinipsicologia.over-blog.it
Risposta di Costantini Sabrina , Psicologo - Pisa
Salve Marzy,
dai suoi chiarimenti si comprende meglio che forse questa relazione è nata sotto una migliore luce,
è nata nella vita reale, per esempio. Inoltre ci dice che lui ha smesso di stare tutto il suo tempo on line e anche questo è un altro ottimo elemento.
Quello che rimane quindi è la frequentazione di siti porno e la masturbazione, che non è poco, perchè ci dice che c'è qualcosa che va cercando fuori della relazione. C'è qualcosa nella relazione che non gli basta!
Del resto lei si rende disponibile per una maggiore frequenza di rapporti sessuali, per cui non è giustificabile con una sua reticenza in merito.
Dice anche che lui non si arrabbia mai. Che sembra assai irrealistico. Com'è possibile che non si arrabbi mai?
Forse reprime una parte di sè, che poi deve uscire da qualche parte e in qualche modo. Forse proprio on line.
Lei da parte sua, sente di aver bisogno di qualcosa di non troppo lineare come viveva il precedente rapporto, forse proprio questa parte di lui che le sfugge la fa sentire di doverlo rincorrere, indagare, spiare, ecc. Si sente viva con tutto ciò.
Allora forse può chiedersi perchè ha bisogno di tutto questo per sentirsi viva. Se lui, non avesse questa condotta o comunque qualcosa che le sfugge dal controllo, lei si sentirebbe comunque viva con lui? Cioè, è questo aspetto che le sfugge e che cerca di comprendere che la fa sentire viva, o cos'altro?
Naturalmente, le mie sono solo domande che vogliono aiutarla alla riflessione e al confronto con sè stessa.
Le risposte stanno solo dentro di lei!
Risposta di Costantini Sabrina , Psicologo - Pisa
Visto gli ulteriori chiarimenti e le ulteriori domande,
direi che forse un primo passo nella relazione, consiste nel parlare chiaro al suo ragazzo.
Condivida i propri timori, i pensieri, le paure, dubbi, ecc. Esprima anche i suoi riconoscimenti, il fatto di apprezzare il suo cambiamento in merito alle condotte relazionali e sessuali precedenti.
Mostrando così, di apprezzare e vedere quanto ha fatto, non di meno può fargli capire che lei è turbata dal suo frequente comportamento masturbatorio, soprattutto legato al materiale pornografico on line.
Prima del confronto, dovrebbe chiedere a sè cosa la infastidisce di più se il fatto che si masturbi o il fatto che lo faccia su questo genere di stimolo. In base alla sua risposta, le cose cambiano un pò.
C'è comunque da riflettere, da sola prima e successivamente in condivisione con lui, cosa desidera da un rapporto, come vive la masturabazione in sè, cosa desidera di più e di diverso da lui, sessualmente e non.
Nel contempo, forse può andare a capire dove lei può ravvivarsi, dove ritrovare la propria vitalità, indipendentemente da lui o da un eventuale altro partner.
Cercare di colmare da sola questo bisogno di vitalità è estremamente importante, perchè fa in modo di scambiare con gli altri e non di aver bisogno di loro! La aiuterà a non essere in ansia e a dover controllare tutto ciò che capita intorno a lei!
Comprendo che non sia facile, ma vedo anche che lei è molto veloce nel captare gli stimoli che le vengono lanciati
Si tratta solo di capire quale strada intraprendere e in che modo farlo.
buon lavoro Marzy!
Risposta di DOTT. ANGELO LOFINO , Psicologo, Psicoterapeuta - RAVENNA
Spett. le utente, credo che la cosa migliore da attuarsi sia quella di parlare di quanto lei sta vivendo facendo presente quanto lei abbia scoperto per valutare la reazione da parte del suo compagno. masturbarsi anche con una relazione in atto è del tutto normale, occorre capire semmai se questa possa essere magari sostitutiva del rapporto, se magari questa abbia portato a ridurre i rapporti con lei. occorre riprendere un pochino in mano la coppia per cercare di riportare questa ad un equilibrio che in questo momento probabilmente non è presente. Credo che sia opportuno per lei rivolgersi inizialmente ad un terapeuta sessuologo per valutare meglio la situazione che lei sta vivendo per poi invece coinvolgere il suo compagno per un percorso di coppia che possa mirare a modificare alcuni comportamenti che ritengo siano utili da modificare da parte di entrambi , cercando di capire che cosa si sia innescato e che abbia portato a tutto questo.
Il suo problema è abbastanza comune in tante coppie e vale la pena lavorarci un pochino in coppia con un professionista esperto in tali problematiche , quali il sessuologo.
Saluti.
Dott. Angelo Lofino ( Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo Ravenna)
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