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ritengo che la proposta di installare il contatore dei consumi sia la piu corretta e sensata, corretta in alternativa la ripartizione a persone, mentre contraria all'art 1123 comma 3° a millesimi.
Non tocca senzaltro a lei stabilire come pagare, il ppericolo in cui incorre è di un eventuale sfratto
saluti dott Guidali
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Il codice civile prevede nell'art 1123 che le spese di un servizio siano ripartite in base all'uso che ciascuno può farne (2 comma). La suddivisione in numero di persone è appunto una delle modalità che spesso viene attuata quando non è possibile misurare esattamente il consumo. Quindi si dà per scontato che ogni persona consumi un certo quantitativo d'acqua. Questa ripartizione è sicuramente migliore di quella in millesimi. Non può opporsi a tale decisione, può se vuole far installare un contatore a sue spese se proprio la maggioranza dei condomini non vuole farlo. Cosa rischia? il mancato pagamento delle quote condominiali comporta motivo di risoluzione del contratto qualora superi l'ammontare di 2 mensilità.
Credo che le convenga pagare e di continuare a chiedere l'istallazione di un contatore.
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Risposta di
Studio Raccuglia
, Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo, Gestione e recupero crediti, Servizi amministrativi - Roma
Le consiglio vivamente di definire bonariamente la ripartizione. La migliore sarebbe quella di applicare i contatori ma ciò comporterebbe un esborso che probabilmente gli altri condomini non vogliono accollarsi; per cui suggerirei il riparto in base ai compenenti del nucleo familiare. Saluti
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Risposta di
Sogem srl
, Amministratore condominio - Torino
Non essendovi regolamento di condominio applicando la legge la suddivisione deve avvenire per persone. Il fatto che alcuni condomini siano in casa tutto il giorno non implica che utilizzino maggiormente l'acqua ( il grosso del consumo è dato dall'utilizzo di elettrodomestici quali lavatrice/lavastoviglie e da pulizia personale doccia/bagno). Corretto sarebbe richiedere di non conteggiare per intero la bambina, vivendo presso altra abitazione. Magari proporrei di considerarla al 50%.
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Si ritiene, venendo a mancare i contatori a discarica, che la suddivisione a persona sia la più equa
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Risposta di
Studiocasa
, Amministratore condominio - Mezzolombardo (TN)
In mancanza di patto contrario, riteniamo tranquillamente più corretta la suddivisione per millesimi e se Lei decide di pagare così, secondo noi non rischia nulla, in quanto in caso di giudizio, il giudice competente considererà i millesimi. La suddivisione a persona la consideriamo sorpassata (anche se è molto usata). E' sufficiente una lavastoviglie o ospiti non registrati o altro, per creare ingiustizie, come Lei appunto ha rilevato.
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
l'installazione di contatore per la ripartizione delle quote acqua dovrebbe eseguirsi in tutte e 4 le abitazioni, installare il contatore in un solo appartamento non permette la suddivisione. In mancanza di contatori la suddivisione a numero di abitanti è corretta.
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Rispondo All'arch Giulio Marzocchi che è ben possibile installare un contatore a proprie spese. Infatti una volta contabilizzato con certezza il proprio consumo si può fare la differenza con il totale consumato dal condominio.
Se per esempioil consumo totale è di 1000 litri e la nostra inquilina ha consumato 200 litri pagherà per 200 litri e l'intero condominio si ripartirà la differenza rimasta. cioè gli 800 litri per numero di persone. Perchè si può riuscire sempre a determinare con una buona approssimazione il costo al litro.
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
rispondo a Studio Pira: l'installazione di un solo contatore non risolve i problemi di eventuali perdite tra il contaore generale e le singole utenze così come approssimazioni di taratura dei contablizzatori, per ipartire correttamente a consumo si devono dotare di contatori tute le utenze in modo che eventuali perdite o differenze pssano essere ripartite e verificate
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Risposta di
ALLOSIA ENRICO
, Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Se si è in un condominio si deve prendere una decisione univoca. In assenza di contatori in ogni u.i. il criterio più giusto è suddividere il consumo in base al numero di chi oggettivamente consuma l'acqua. Cordialmente Enrico Allosia
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Concordo con quanto sopra riportato dall'arch. Mazzocchi.
Mi permetto però di aggiungere che, essendo in affitto, la "ripartizione" delle spese la decide il proprietario: se non le va bene conviene farlo presente ma in modo tranquillo, senza minacciare il pagamento in maniera diversa da quella prospettata dal proprietario stesso. Tra l'altro, non essendoci regolamento condominiale (che tra l'altro non ha motivo di esserci in quanto non siamo in presenza di condominio!!!) su che tabella millesimale pagherebbe le spese? Millesimi di proprietà? Non essendo proprietaria non può pretendere di avere a disposizione millesimi di proprietà. Millesimi di gestione? Millesi di riscaldmento (ammesso che ci sia riscaldamento centralizzato)? Millesimi di ascensore? Mi spiace, ma l'acqua è tipicamente ripartita o in base al numero di persone o in base all'utilizzo effettivo: Arch. Mazzocchi docet.
Buona giornata.
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l'Arch. Marzocchi parla di "approssimazioni di taratura" e di " eventuali perdite" che dovrebbero falsare la ripartizione per pochi decilitri di acqua. Mentre non si prendono in considerazione le abitudini dei condomini che, in una ripartizione a numero di persone incide molto di più. Se io per esempio faccio una doccia a settimana consumo molto meno che un bagno in vasca. Quello a teste è un metodo empirico che è soggetto ad errore molto più del contatore installato dal singolo.
L'arch. Mazzocchi che "docet" dovrebbe spiegare a Marco Maderna che essere in affitto non vuol dire che non si hanno millesimi di proprietà perchè questa tabella viene usata per ripartire le spese di ciascuna 'unità immobiliare e si riferisce alle quote che l'unità immobiliare in questione ha sulle parti comuni. L'inuilino con il contratto di acquisto ottiene tutti i diritti sulle parti comuni tanto quanto un proprietario.
Inoltre mi dispiace per Marco ma la ripartizione non le decide il proprietario ma è indicata nel contratto di affitto a seguito di una libera trattativa tra le parti. Se nulla dice il contratto ci si può riferire alla ripartizione indicata nelle tabelle stipulate dai sindacati di categoria proprietari/ inquilini.
La ripartizione dell'acqua in numero di persone è una convenzione tra le parti e ci deve essere accordo. In questo caso l'usanza che si protrae per anni di ripartire per numero di persone è già una prova che l'accordo c'è.
Purtroppo l'inquilino non ha ancora voce in capitolo in merito ma ricordo che la riforma in approvazione in parlamento darà potere decisionale anche agli inquilini sulle modalità di ripartizione delle spese per i consumi o servizi.
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Risposta di
studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio
, Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
le note dello studio Pira chiarixcono alcun questioni, ma mi pare che creino anche confusione, la mia opinione la confermo e con quanto ritengo chiusa la questione
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