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il mio ragazzo ama lo smoking fetish (Psicologo)
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Buonasera, io ed il mio compagno abbiamo 33 anni conviviamo da qualche mese mi ha confessato di amare molto lo smoking fetish, ha una collezione completa di video e di foto. Il problema per me molto grande è che spesso e volentieri non riusciamo ad avere rapporti perchè non riesce a portare a termine il rapporto oppure non si eccita per niente nonostante le mie iniziative, prima credevo che fosse una questione di distanza però dopo aver iniziato a convivere visto che io insistevo chiedendo per quale motivo non gli piaceva stare con me mi ha confessato questa sua "perversione". Mi ha chiesto parecchie volte di fumare per lui però non essendo una fumatrice abituale ovviamente non lo faccio spontaneamente e bene come piace a lui. Vivo molto male questa situazione e pur avendone parlato con lui non riusciamo a trovare una soluzione, mi ha detto che io lo accuso di essere il colpevole anche se io al contrario mi sento la causa di tutto, non mi sento amata e desiderata inoltre sono convinta che presto o tardi lui cercherà una donna con cui soddisfare il suo desiderio. Vi chiedo un consiglio su come comportarmi, grazie Chiara.
Domanda pubblicata da chiara il 10/02/2011
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Risposte
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Gentilissima Chiara, il mio consiglio è quello di convincere il suo ragazzo ad affrontare la sua patologia, andando da un professionista della sua zona, e a lei, consiglio in primis di non rinunciare alla sua personalità ed ai suoi desideri per soddisfare quelli del suo partner. Lei deve essere la prima ad essere felice e non deve altresì cercare di modificare i suoi gusti e desideri per tentare di salvare un rapporto che deve essere costruito in due. Altrimenti nel suo annullare se stessa, finirà per essere infelice e non è sicuro che potrà salvare il suo rapporto. Se da sola non riesce a risolvere questa insoddisfazione, si rivolga ad un collega della sua zona per intraprendere un percorso terapeutico. Un'alternativa sarebbe intraprendere una terapia di coppia. Le psicopatologie sessuali sono disturbi da non sottovalutare poichè non solo distruggono le relazioni interpersonali ma, spesso , e soprattutto, la persona che ne soffre. Spero di essere stata esaustiva e Le faccio i miei migliori auguri di una veloce risoluzione del problema.
Dr.ssa Ilaria Calvani
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Gent.ma Chiara, mi colpiscono in particolare alcune frasi in conclusione della sua domanda: 'non lo faccio spontaneamente e bene come piace a lui', 'io al contrario mi sento la causa di tutto, non mi sento amata e desiderata inoltre sono convinta che presto o tardi lui cercherà una donna con cui soddisfare il suo desiderio'. La invito a riflettere sui motivi che la spingono a scegliere di stare in una relazione nella quale non si sente soddisfatta e amata e cerca di compiacere il suo compagno tralasciando i suoi bisogni più naturali e leggittimi (sentirsi amata, desiderata e gratificata, anche fisicamente). La situazione che state vivendo non può essere solo causata da lei, siete in due e ognuno di voi ha la sua parte e responsabilità nelle scelte che fate l'uno verso l'altra; mi sembra di intuire che il problema sia visto solo da lei in questo momento, e non da lui. Per questo motivo potrebbero giovarle dei colloqui con uno specialista, volti a fare più chiarezza rispetto alla situazione che sta vivendo e a comprendere meglio le dinamiche che inconsapevolmente sta agendo. Inoltre ritengo fondamentale il dialogo e la disponibilità all'apertura: si confronti con il suo compagno, gli esponga le sue perplessità e difficoltà, gli chieda spiegazioni sulla natura delle sue fantasie, e gli racconti come le vive lei. La condivisione della propria intimità (non solo fisica..) è uno degli elementi fondamentali nella costruzione di un rapporto profondo, sincero e rispettoso di entrambi i partners. Augurandole il meglio. Dott.ssa Francesca Consonni Seregno (MB) info@fconsonni.it
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Cara Chiara La tua domanda non è abbastanza esaustiva per formulare una diagnosi più precisa. dai pochi dati emersi si può percepire che il tuo ragazzo soffre di una parafilia non altrimenti specificata che necessita di un ulteriore indagine sia psicologica sia di coppia poichè anche la mancanza di desiderio è un disturbo all'interno della coppi. Consiglio di invitare il tuo ragazzo a consultare prima uno psicologo psicoterapeuta psicodinamico per valutare le sue emosioni interiori. In un secondo momento se non risolto le problematice consultare uno psicoterapeuta sessuologo iscritto alla FISS della tua città che con esercizi appropriati al caso può aiutarvi entrambi. Auguri
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Sig.na buongiorno, posso capire come viva male questa situazione visto che le viene chiesto di fare qualcosa che non sembra nelle sue corde e inoltre, anche facendolo sembra non riuscire a tenere il personaggio come il suo ragazzo vorrebbe. E' difficile essere costretti a recitare con il proprio partner e probabilemnte non è neppure quello che desidera. Coprenseibile! il fatto che non riusciate a risolvere questa situazione sembrerebbe legato al fatto che per il suo fidanzato non sia fonte di problemi e quindi le sue fantasie, che alcuni potrebbero definire perverse, per lui sono assolutamente egosintoniche (si trova bene con esse). Rispetto alla colpa credo vi siano due aspetti: il sentirsi colpevole del suo ragazzo a cui viene fatto notare qualcosa di "strano" e la sua colpa nel non accettare la pratica che la porta poi a sentirsi rifiutata: e magari si chiede se è lei quella strana o è lui. Ci sarebbero tanti altri aspetti da affrontare ma mi fermerei al fatto che l'unica che ha coscienza del problema al momento è lei e non il suo fidanzato e di conseguenza è anche l'unica a potersi occupare di se stessa. Non le offro ricette sul cosa fare ma andare dietro a queste richieste senza volerlo non mi sembra la via più sana per Lei. Cordialmente, Dott. Colombo
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Salve Chiara ho letto la sua richiesta e francamente mi trovo daccordo con i mei colleghi nel cercare di distoglerla dal sentirsi in colpa ... e di cosa poi?? quelle che sono le richieste del suo ragazzo, possono per lui essere la "normalità" ma certe scelte si devono e sottolineo devono, fare in due tutti e due devono essere consenzienti e non deve esserci nessun tipo di prevaricazione o costrizione, quindi al di la del fatto che queste "preferenze" possano o meno essere condivisibili o farle rientrare in un profilo di patologia, secondo me lei deve fare solo ed esclusivamente ciò di cui è davvero convinta e che non le provochi nè imbarazzo nè malessere ....... altrimenti per accontentare lui finirebbe per scontentare se stessa e la cosa sarebbe molto più grave!! tanti auguri Dott. Anna Zaccaria
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Buongiorno Chiara,
piacere e sentirsi desiderati è insito nella natura umana, ma non possiamo piacere o sentirsi desidaranti e desiderati per qualcosa che non siamo, allora tutto questo è soltanto una costruzione artificiosa della realtà. Il tuo ragazzo non credo che andrà da un professionista, però magari potresti consultarlo tu, per chiarirti determinati aspetti del tuo mondo affettivo. In bocca al lupo Chiara e ricorda amiamoci noi per primi.
Dr Edoardo Guerrieri Psicologo in Toscana www.edoardoguerrieri.it
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Buongiorno Chiara, molto è già stato detto dai colleghi, mi colpisce molto il dolore che traspare dalle sue righe, e mi stavo domandando lei cosa fa per se stessa, ovvero come cerca di stare meglio, di trovare più comodità? Quella del suo ragazzo non mi azzarderei a definirla patologia, ma il punto secondo me è che non vi trovate su questo punto, non riuscite a dialogare e costruire qualcosa. Non esiste colpa, nè giusto e sbagliato, esistono i punti in cui ci incontriamo con l'altro. Sono molto d'accordo con la Collega Consonni quando le suggerisce di esprimere il suo disagio, diciamo che in qualche modo il suo compagno manifesta le sue esigenze e richieste di comodità", come mai lei non si concede di manifestare le sue? Quest'ultima domanda vorrebbe essere di spunto per interrogarsi su quello che lei desidera e se si permette di chiederlo. In bocca al lupo Paolo
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Risposta di
Bumbaca Domenico
, Psicologo, Psicoterapeuta - Roma - EUR e San Giovanni
Chiara scrivi: '...Vivo molto male questa situazione e pur avendone parlato con lui non riusciamo a trovare una soluzione, mi ha detto che io lo accuso di essere il colpevole anche se io al contrario mi sento la causa di tutto, non mi sento amata e desiderata inoltre sono convinta che presto o tardi lui cercherà una donna con cui soddisfare il suo desiderio.....
Ci sono alcuni evidenti 'errori' cognitivi. Tu ti senti colpevole ..... di cosa? Il tuo ragazzo si eccita in un modo diverso dal tuo ... perchè te ne vuoi fare una colpa? Dici che prima o poi se ne cercherà un'altra ..... questo accadrebbe solo se, il tuo ragazzo, condiziona il suo piacere al proseguimento della relazione .... E' amore questo?
Da come scrivi, sembra che il tuo amore è : a prescindere ... inoltre dici che ne avete parlato senza trovare una soluzione. Allora, il mio parere è:
se tu lo ami, e se lui ti ama e il vostro problema è 'solo' legato al suo particolare modo di vivere la sessualità, vi consiglio di farvi aiutare da un terapeuta di coppia, che ascolti le vostre esigenze e vi aiuti a trovare alternative ai diversi 'errori' cognitivi. buone cose
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Cara Chiara, come già accennato da altri professionisti anche io concordo sul fatto che non esprimendo i propri bisogni e desideri ci si ritrovi forzatamente a rivestire un ruolo che non è il nostro. Mi chiedo come mai lei accetti di stare in questo ruolo e metta prima di tutto davanti la preoccupazione che lui possa trovare un'altra donna con cui soddisfare i propri desideri invece che riuscire a trovare un vostro modo per potere stare bene sia nell'intimità che nella coppia in generale. Potreste provare a rivolgervi ad un terapeuta di coppia se il suo compagno è disposto a mettersi in gioco quanto lei oppure può provare lei a rivolgersi ad un professionista per poter approfondire ed affrontare il difficile momento che sta attraversando. Cordiali saluti, dott.ssa Donatella Chessa www.psicoterapiatorino.it
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Cara Chiara, comprendo bene il suo disagio. Ma non è colpa di nessuno. Caso mai si parla di responsabilità e non di colpa. Di sicuro, che responsabilità può avere in questo rapporto lei, se non il continuare a sforzarsi a starci dentro? Voglio dire che forse ha resistito anche troppo, forse ha evitato di vedere il problema per tutto questo tempo, ma il problema c'è e non è suo. Può darsi che la coppia non funzioni alla perfezione, che non c'è un integrazione e una sintonia tale da permettervi una sessualità fluida, ma il fatto che ci sia questa condotta feticista ci fa pensare che le cose siano anche altro. Nel senso che il feticismo è un disturbo abbastanza importante, è un disturbo nella misura in cui la persona necessita a tutti i costi di quel dato oggetto, foto o video, per avere un soddisfacente rapporto sessuale. In effetti, fino ad oggi il rapporto fra voi era assai difficoltoso. Comprendo che lei da parte sua, si faccia delle domande e anche dei timori, che si senta poco desiderabile e poco attraente, ma tenga conto che chi soffre di questo disturbo ha delle notevoli difficoltà a livello relazionale, di equilibrio con sè, per cui non è sufficiente cedere a questa perversione, per far funzionare le cose. Anche perchè, la sessualità potrebbe essere più soddisfacente, ma rimarrebbe comunque il vuoto a livello emotivo e relazionale, la vera causa del disturbo. Il più delle volte inoltre, la persona non riconosce la cosa come problema, per cui è molto difficile che la affronti come un problema e chieda aiuto. E lei Chiara, non può pensare di imparare a fumare "bene" per far funzionare le cose, non è questa la risposta e non è giusto che lei si senta obbligata a corrispondere alla perfezione ad un modello ideale del suo compagno. Tenendo poi conto, che non sarà mai possibile corrispondervi fino in fondo. Per cui, rifletta su tutto questo e rifletta sul fatto che forse ciò che lei desidera sta altrove! Capisco che sia duro da prendere in considerazione, ma è anche la realtà e guardarla in faccia è rispettoso di ciò che è e ciò che desidera, Chiara! Si chieda anche perchè mai lei, si sia incastrata con quest'uomo. A cosa le serve questa relazione? Cosa va a toccare di lei? Che timori ha lei a sua volta, nelle relazioni?
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