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Ripartizione spese depuratore acque di scarico (Amministratore condominio)

Abito in una casa inserita in un gruppo di 4 case, di varia metratura, abitate da 4 famiglie distinte. Abbiamo in comune un sistema di depurazione delle acque reflue grazie al quale non paghiamo il servizio di depurazione ad Acque spa (la società che fornisce il servizio idrico). A breve dobbiamo fare un intervento di manutenzione ordinaria all'impianto, comprendente la verifica delle apparecchiature elettromeccaniche, dell'efficienza dell'impianto nonché un prelievo di un campione del refluo e la sua analisi per una spesa complessiva che si aggirerà intorno ai 500 euro. Come va suddivisa questa spesa? In millesimi, in base ai componenti del nucleo familiare o altro ancora? Grazie.
Domanda pubblicata da Stefano Petroni il 03/02/2011
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Risposte

Risposta di Studio Raccuglia , Amministratore condominio, Commercialista, Consulente amministrativo - Roma
L'ideale sarebbe di seguire il criterio applicato e/o determinato in occasione della creazione dell'impianto.
Diversamente proporrei la suddivisione in millesimi di proprietà.
Buona giornata.
Risposta di Paolo Calabrò Architetto Studio , Amministratore condominio, Architetto, Edilizia-Ristrutturazioni, Geometra, Ingegnere-Servizi ingegneria - Saline Joniche
Se non vi è un regolamento o un contratto che specifica come va condotto l'impianto e come suddividere le spese va bene anche la ripartizione per millesimi.
Però la ripartizione per numero di componeti del nucle familiare sia più congrua visto che la depurazione è legata ai consumi.
Ancora meglio se è disponibile la lettura del consumo idrico per ogni singola famiglia: in questo caso l'ideale è ripartire in proporzione con esso.
Risposta di studio di architettura Mazzocchi Arch. Giulio , Amministratore condominio, Architetto, Attività creative-oggettistica, Consulente pubblicitario, Edilizia-Ristrutturazioni, Fotografo, Geometra, Lezioni private, Vetrinista-Addobbatore - Brescia
concordo con quanto indicato dal collega Paolo Calabrò, aggiungeri solo il consiglio di stabilire un criterio da seguire come regola, dividendo le spese ordinarie da quelle straordinarie, le straordinarie andrebbero divise per millesimi di comproprietà.
Risposta di Sogem srl , Amministratore condominio - Torino
Le spese per la manutenzione degli impianti idrici seguono il criterio di riparto delle spese dell'acqua. Essendo una manutenzione ordinaria applicherei il medesimo metodo utilizzato per i consumi. (persone, contatori o millesimi) Diverso è invece il discorso della manutenzione straordinaria/sostituzione per la quale,salvo diverse indicazioni date da un regolamento condominiale, si utilizzano i millesimi di proprietà.
Risposta di STUDIO DE CARO RAFFAELE , Amministratore condominio - SIRACUSA
Salve, a mio modesto parere poichè trattasi di manutenzione periodica basta la suddivisione della spesa col criterio dei millesimi di proprietà generale. Ma mi pongo una domanda: " come mai la caratterizzazione del rifiuto ( liquami n.d.r. )? ". Questa ultima spesa, a mio parere, è superflua in quanto trattasi di liquami prodotti in casa ( acque bianche e/o nere ). Diverso è il caso di un rifiuto prodotto industrialmente. Serve la caratterizzazione per conferire quel dato rifiuto. Saluti.
Risposta di STUDIO G. FONZO SAS , Amministratore condominio - BENEVENTO
Le spese vanno ripartite secondo i millesimi. In questo caso in base ai millesimi di proprietà, se il regolamento condominiale non prevede un diverso riparto. Ogni altra eventuale decisione va presa in sede assembleare e preferibilmente all'unanimità dei condomini con regolare verbale.
Risposta di Rag. Carlo Perricone , Amministratore condominio - Palermo
Condivido che, le spese di manutenzione, vengano ripartite in base ai millesimi
Risposta di Studio amministratore PIRA , Amministratore condominio - VALEGGIO SUL MINCIO
le spese di manutenzione vanno ripartite in millesimi come disposto dall'art 1123 c.c. Salvo decisione diversa e unanime dell'assemblea. Possono essere ripartite in base ai consumi le spese che si riferiscono appunto a utilizzo diverso. Quindi i consumi elettrici per il funzionamento della pompa o simili ( in base all'uso che ciascuno può farne) Maggior uso del bagno, maggior consumo di corrente da rilevare in base ad un contatore di liquidi. Se i condomini usano l'acqua anche per irrigare il giardino questo calcolo diventa difficile. Per le cifre in gioco non credo sia utile impegnare l'amministratore in letture di contatori o altro. In ogni caso qualsiasi forma di manutenzione va ripartita per millesimi di proprietà.
Risposta di ALLOSIA ENRICO , Amministratore condominio - 12058 S.STEFANO BELBO
Concordo con la risposta della Sogem srl.
Cordialità
Enrico Allosia
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